Aprire una partita iva e compatabilità con NASPI…


  • Partecipante
    Leonora Fini del #55236

    Salve, e complementi per il sito, l’ho già trovato molto utile, però scrivo sperando che qualcuno può darmi consigli per il mio caso perché sono un po’confusa.

    Lavoro da quattro anni comme insegnante di lingua inglese in una scuola privata con un contratto a tempo determinato (da ottobre a giugno); l’anno scorso ho ricevuto NASPI per i 3 mese quando sono senza contratto e l’ho chiesto anche per quest’anno; aspetto notizie da INPS. Però, il mio datore di lavoro mi ha appena detto che da ottobre ci sarà meno lavoro per me e non sarà possible fare lo stesso contratto per l’anno scolastico 2016-17. Mi ha suggerito 2 possibilità:
    1. Aprire una partita iva e la scuola mi paga in questo modo per le ore disponibile (e trovo anche altri clienti).
    2. Fare un nuovo contratto a tempo determinato da ottobre, ma part-time. Poi, aprire una partita iva, per poter lavorare anche per altri clienti.

    Quindi cerco consiglio rispetto alla possibile compatibilità tra indennità di disoccupazione e partita iva (riesco a trovarere solo consiglio per quelli che hanno già una partita iva, invece io voglio aprirla). Penso che se faccio un nuovo contratto t.d con lo stesso datore di lavoro perdo il diritto alla indennita disoccupazione. Però se aprò la partita iva senza fare il contratto t.d., perderei immediatamente il diritto alla indennita disoccupazione, o solo se guardagno con la p.iva sopra una chiffra particolare? Se aprò una p.iva a ottobre devo rimborsare INPS per i pagamenti Naspi da luglio, agosto, settembre? In questo caso, sarebbe meglio aspettare fino a gennaio 2017 e il nuovo anno fiscale per aprire una partita iva e trovare clienti?

    Grazie in anticipo, e scusami per gli errori, non sono madrelingua italiano.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #55259

    Se apri la partita IVA mentre percepisci la NASPI devi subito comunicare all’INPS tramite NaspiCOM quanto reddito presumi di fare con la Partita IVA. A quel punto se presumi di superare per il lavoro autonomo 4.800 euro perderai la NASPI, invece se rimani entro quella soglia la tua NASPI sarà ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto rapportato al periodo.

    Per tutte queste pratiche comunque ti consiglio di farti seguire da un patronato.

    Qui trovi invece la Circolare INPS che al punto 2.10.b spiega per bene quello che vuoi sapere tu: https://www.lavoroediritti.com/inps/naspi/indennita-di-disoccupazione-naspi-circolare-inps


    Partecipante
    Leonora Fini del #55264

    Grazie Antonio per il consiglio e il link (a proposito, il pdf alla sua pagaine dice ‘invalida’ però ho trovato il circolare sul sito INPS)

    Un paio di domande: il reddito annuo previsto che devo communicare a INPS vuol dire il reddito previsto dalla p.iva per 2016 (avrei la partita iva solo per 3 mesi, quindi sarebbe inferiore €4800), o il reddito previsto per un anno intero tipico (quindi sopra €4800)?

    Poi:’l’indennità NASpI è ridotta di un importo pari all’80 per cento dei del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.’
    Quindi, la cosa che voglio capire bene è: non devo restituire i pagamenti che ho ricevuto prima di aprire la p.iva, ma solo, se necessario, quelli (ridotti) che ho ricevuto dopo di aprire la p.iva, quando il mio reddito viene controllato e ricalculato al momento della dicharazione dei redditi)?

    Ho già chiesto a due patronati al momento della dicharazione dei redditi/richiesta della disoccupazione, ma mi hanno dato due risposte diversi – uno mi ha mandato alla camera di commercio ma non erannno molto utili rispetto alle regole di INPS – forse un commercialista saprebbe consigliarmi meglio, non lo so.

    La ringrazio tanto.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #55279

    E’ il reddito solo per il periodo dall’apertura della partita IVA alla fine dell’anno.

    No, non devi restituire nulla, conta la data di apertura dell’attività. Il reddito usato per il calcolo è quello autodichiarato, i calcoli esatti l’INPS li farà dopo la dichiarazione dei redditi. Tieni presente che nella dichiarazione, i redditi da lavoro autonomo e quelli da lavoro dipendenti sono separati.

    Dopo la tua domanda mi sono deciso a scrivere una piccola guida su questo argomento, puoi trovarla qui… magari mi dai il tuo parere ok? Grazie

    https://www.lavoroediritti.com/inps/naspi/naspi-e-partita-iva-tutto-quello-che-ce-da-sapere


    Partecipante
    Leonora Fini del #55364

    Grazie mille Antonio per le sue parole rassicurante. La guida è molto utile e chiara, bravo!

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