autorizzazione permessi legge 104/92

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  • Partecipante
    coopterra del #44083

    ciao a tutti.
    Quando un dipendente chiede di ususfruire dei permessi legge 104, il datore di lavoro è obbligato a concederli nelle date indicate dal dipendente stesso o può, per motivi organizzativi, richeidere lo spostamento da altra data? Un ringraziamento a tutti coloro che potranno rispondermi. ciao


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45740

    Se si tratta di azienda privata si,molte volte viste le esigenze aziendali i giorni assegnati possono essere variati e concordati con il proprio datore di lavoro.


    Partecipante
    rosetta del #45741

    Ciao a Tutti,
    sono una dipendente di un impresa privata faccio pulizie in una scuola, il mio comune di residenza dista 10 km dal comune in cui lavoro il mio nucleo familiare è composta da me e mio marito che ha problemi di handicap. Io usufruisco di 3 giorni al mese.

    E vero che devo chiedere al datore di lavoro i giorni spettanti un mese prima?

    Potrei anche dividere i 3 giorni mensili ad ore?

    Spero in una cordiale risposta!!

    Grazie

    Distinti Saluti


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45742

    Se hai presentato la domanda prima all’INPS e poi all’azienda credo che questa valga un anno e non c’è bisogno di ripresentarla. Forse l’azienda vuole sapere in anticipo i giorni per motivi organizzativi.

    Per quanto riguarda il frazionamento dei 3 giorni puoi leggere quest’ottima guida:
    http://www.handylex.org/schede/permessifrazionabilita.shtml


    Partecipante
    piero59 del #45743

    Salve,volevo porre un quesito alla signora Massima Di Paola,se possibile.Ho un fratello con handicap grave,usufruisco dei tre giorni di permesso mensile.Vorrei richiedere i due anni di congedo straordinario,abito in un paese distante 9 km da mio fratello.Posso fare richiesta con possibilita’ di successo? Grazie per la cortesia e cordiali saluti.


    Moderatore
    Massima Di Paolo del #45744

    Ciao Piero, per prima cosa devi controllare se hai diritto a richiedere il permesso:

    L’ordine di priorità è: coniuge, genitori, figli, fratelli e sorelle. Solo se mancano in ordine tutti gli altri allora ne avranno diritto i fratelli.

    Altro requisito è quello della convivenza intesa come segue:

    Con la Lettera Circolare del 18 febbraio 2010, Prot. 3884, il Ministero del Lavoro afferma che “al fine di addivenire ad una interpretazione del concetto di convivenza che faccia salvi i diritti del disabile e del soggetto che lo assiste, rispondendo, nel contempo, alla necessità di contenere possibili abusi e un uso distorto del beneficio, si ritiene giusto ricondurre tale concetto a tutte quelle situazioni in cui, sia il disabile che il soggetto che lo assistite abbiano la residenza nello stesso Comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se in interni diversi.”

    Comunque puoi leggere una guida molto ben dettagliata, dalla quale anch’io ho letto queste informazioni qui:

    http://www.handylex.org/schede/congretribuiti.shtml


    Partecipante
    piero59 del #45745

    Buongiorno Massima,mio fratello non e’ sposato,non ha figli,vive con mia mamma,invalida al 100%,che ha 77 anni.Conoscevo la legge,ma mi era sembrato di capire che i requisiti fossero cambiati.Nel mio caso potrei chiedere la residenza nel comune dove abita mio fratello?Grazie per la risposta e cordiali saluti.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45746

    Ciao Piero, non è cambiata tanto la legge ma l’interpretazione e la prassi. Mi sembra di aver capito dal testo indicato da Massima che non basta avere la residenza nel comune, ma bisogna averla perlomeno nello stesso stabile, anche se non abitate insieme. Questo per evitare eventuali abusi che potrebbero esserci da parte di malintenzionati che potrebbero richiedere il congedo pur non prestando effettivamente le cure della persona che necessita.

    Comunque resta il fatto che bisognerà prima avere tutti gli altri documenti in regola, per tale ragione ti invito a contattare un patronato o direttamente l’INPS per conoscere tutto l’iter necessario.

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