Cambio datore di lavoro durante malattia


  • Partecipante
    Giovanna del #43965

    Buongiorno,
    sono una dipendente del settore turismo con contratto a tempo indeterminato, purtroppo per gravi patologie sono assente per malattia da più di 180 gg ( se consideriamo i diversi anni solari 2010/2011).
    Dal primo di giugno u.s. la società per cui lavoro ha ceduto l’appalto ad una nuova ditta, per cui tutti i lavoratori sono stati riassunti con le stesse mansioni, livello, scatti di anzianità ecc. Ci sarà corrisposto tfr, rol, ratei 13 e 14. Vorrei sapere se è possibile continuare la malattia, andando quindi oltre i 180 di questo anno solare ma con datore di lavoro diverso. Il nuovo contratto l’ho firmato (lavorando per due giorni) ma ancora non ho risolto i miei problemi di salute.
    Grazie, Giovanna.


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45450

    Carissima Giovanna,
    dal tuo quesito si evince la posizione di una tua posizione di malattia,mettiamo un po a luce la tua possibile posizione.
    In merito alla tua posizione di comporto il datore di lavoro durante tale periodo deve comunque garantirti tutte le prestazioni dovute ad un qualsivoglia dipendente,anche perchè il licenziamento durante il periodo di malattia è praticamente impugnabile e quindi non possibile.
    Superando il periodo di comporto però devi tenere presente che l’art.2118 del cod.civ ognune delle parti può decidere di recedere il contratto.
    Comunque stando alla tua posizione e rientrando due giorni con il nuovo datore di lavoro,avendo tutta la relativa documentazione medica,non potrai incorrere in nessuna sanzione.


    Partecipante
    Giovanna del #45451

    La ringrazio per la veloce risposta.
    So di non poter essere licenziata durante la malattia, la mia paura è quella che, superando i 180 gg di malattia, anche se sono dipendente di una nuova società, quest’ultima potesse recedere il contratto. Anche perchè io credevo dipendesse dall’I.n.p.s. più che dal datore di lavoro (il superamento dei 180 gg intendo).
    Giovanna


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45452

    Ciao Giovanna, i 180 gg sono da considerarsi per anno solare, quindi ogni anno dal 1/1 al 31/12 si possono fare 180 gg di assenza per malattia…

    Se i 180 gg sono di fila al termine del periodo l’azienda non è tenuta più a pagare la malattia in quanto è l’INPS che non effettua più la prestazione. Nel passaggio da un’azienda all’altra credo che il lavoratore sia tenuto a comunicare la malattia pregressa… anche se non capisco questo passaggio, cioè la nuova azienda l’ha assunta mentre lei era in malattia? Però non si può licenziare il dipendente fino al massimo del periodo di comporto. Oltre questo periodo inoltre il lavoratore può richiedere un periodo di aspettativa non retribuita per gravi motivi di salute attestati da certificati medici.


    Partecipante
    Giovanna del #45453

    Grazie Antonio,
    praticamente durante il mio periodo di malattia (che è iniziato il primo gennaio 2011 e terminato venerdi u.s. per un totale di 175 gg di malattia) la società per cui lavoravo ha ceduto l’appalto ad una nuova ditta (dal 1/6/2011) tutti i dipendenti sono passati quindi nella nuova conservando le stesse mansioni, qualifiche, scatti anzianità ecc. io essendo in malattia ancora con la vecchia ho firmato il nuovo contratto solo sabato mattina u.s., oggi ho un giorno di riposo, in realtà sto malissimo.
    Quindi io non potrei continuare con la malattia in questo anno solare perchè l’Inps, nonostante io abbia cambiato datore di lavoro, non erogherebbe l’indennità di malattia?
    Giovanna


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45454

    Se proprio non puoi lavorare puoi richiedere l’aspettativa come ti dicevo prima, per non perdere il posto di lavoro, ma in ogni caso non credo ti spetti ancora la retribuzione. Puoi vedere la guida INPS per capire meglio: malattia INPS

    Comunque per sicurezza perchè non fai seguire la pratica da un patronato? Sarebbe il modo migliore per tutelarti… 😉


    Partecipante
    Giovanna del #45455

    Grazie Antonio, lo farò senz’altro!


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45456

    Giovanna,perfetto il consiglio di Antonio l’unica cosa per poter usufrire della custodia del posto di lavoro è l’aspettativa.
    Il periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore, assente per malattia o infortunio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2110 c.c., viene definito comunemente “periodo di comporto” (e può essere “secco” o “per sommatoria”) e trova la sua fonte principale nei contratti collettivi, che ne disciplinano la natura e la durata. La contrattazione collettiva, al fine di consentire al lavoratore di conservare il posto di lavoro anche in caso di lunghi periodi di malattia o infortunio, che determinerebbero il superamento del periodo di comporto, prevede la facoltà per lo stesso di usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita che gli consenta la guarigione e la contestuale conservazione del posto di lavoro. I singoli contratti collettivi disciplinano modalità di concessione di tale forma di aspettativa e la sua durata.


    Partecipante
    Giovanna del #45457

    Grazie ancora Gabriele, ho preso appuntamento per giovedì presso un’organizzazione sindacale per chiarimenti, nel pomeriggio mi recherò all’I.n.p.s di zona.
    Ho parlato anche con la mia società (la nuova) la quale non è disposta a concedermi il periodo d’aspettativa non restribuito, quindi molto probabilmente verrò licenziata.
    Un saluto, Giovanna.


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45458

    Licenziata non credo,ma a questo punto la consiglio di tentare la carta del giuslavorista,magari avrà una maggiore tutela in merito alla conservazione del posto di lavoro.

consulenza
Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 13 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.