Cassa integrazione guadagni

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  • Partecipante
    Ottavio del #44411

    Salve, sono nuovo del forum e colgo l’occasione per salutare tutti gli user presenti in questo fantastico punto di discussione.
    Vorrei chiedere un aiuto/chiarimento a chi conosce la materia meglio di me su un dubbio, forse stupido, che “affligge” la mia mente. Sto facendo dei lavori di approfondimento sul tema della CIG (ordinaria, straordinaria ed in deroga) e sull’utilizzo di questo istituto non nella sua funzione originaria (ovvero come strumento di sostegno al reddito legato ad una situazione temporanea di difficoltà aziendale) bensì come strumento di allontanamento definitivo dei lavoratori dall’azienda. La mia domanda è questa, perché l’azienda dovrebbe avviare programmi di CIG invece che avviare programmi di licenziamento collettivo? Su cosa risparmia l’azienda esattamente, nella sicurezza di non incombere in un contenzioso sul giustificato motivo e quindi evitare il rischio dell’articolo 18? o perché ora con la CIG in deroga si può applicare anche ad aziende con meno di 15 dipendenti (che prima ne erano escluse)?
    Spero di esser stato chiaro e di ricevere un buon chiarimento…..
    Grazie
    Ottavio :mrgreen:


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46961

    Ciao Ottavio, benvenuto nel forum spero che ti troverai bene e che tornerai a trovarci!

    La differenza sostanziale fra la CIG e la mobilità stà nel fatto che con la CIG il lavoratore è ancora assunto, in vista di ritornare al lavoro appena l’azienda ne avrà… con la mobilità invece il lavoratore è stato licenziato!

    La CIG in deroga è una forma diversa di CIG, ma sempre CIG è. Viene concessa anche alle aziende che non potrebbero usufruirne e spesso viene concordata col Ministero del Lavoro. Serve a mantenere l’azienda in standby quando c’è la quasi certezza di aumenti di lavoro futuri; potrebbe essere il caso dell’edilizia ad esempio, l’azienda non licenzia, i lavoratori vanno in CIG in deroga possibilmente col pagamento diretto dell’INPS. Quando inizia un nuovo cantiere la CIG viene sospesa e tutto torna come prima; questo può durare fino alla scadenza della CIG in deroga concordata inizialemente, di solito 6 o 12 mesi.

    Nel caso di CIG a pagamento diretto dall’INPS l’azienda è comunque tenuta a pagare una piccola percentuale dei salari.

    Spero di aver capito la tua domanda, a meno che tu ti riferissi ad altro 🙂


    Partecipante
    Ottavio del #46962

    Come prima cosa voglio ringraziarti per la tua risposta, ma forse mi sono espresso male. 😕
    La differenza tra i 3 istituti (CIGO,CIGS e CIG in deroga) li conosco abbastanza bene e la tua risposta è perfetta. La domanda centrale che mi sovviene però è un’altra:
    perché un’azienda che decide di ridurre il numero di lavoratori utilizza la CIG anziché avviare procedure di licenziamento?
    quello che sto cercando di analizzare è il problema dell’utilizzo “deviato” dell’istituto (appunto che la CIG non funge più da standby dei lavoratori per momentanei periodi di difficoltà, ma viene utilizzata come strumento di licenziamento).
    Ancora grazie, spero di essere stato più chiaro…..
    :mrgreen:


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46963

    ora ho io qualche dubbio… che io sappia la CIG non spetta a chi è licenziato… in caso di licenziamento al lavoratore spetta o la mobilità o la disoccupazione ordinaria a seconda della grandezza dell’azienda. La CIG riguarda i periodi di sospensione ed a volte è utilizzata per scongiurare il licenziamento, come nel caso della CIG in deroga con pagamento diretto fino a 12 mesi.


    Partecipante
    Ottavio del #46964

    Esatto, hai perfettamente ragione. La CIG non è uno strumento di licenziamento ma da quel che stiamo osservando negli ultimi anni (soprattutto con riferimento al 2011 e al 2012) moltissime delle persone in CIG non hanno più ripreso il posto di lavoro. Questo fenomeno è in continua crescita e si inizia a sospettare che molte aziende utilizzino la CIG (versata dall’INPS con un minimo contributo dell’azienda e del lavoratore) per nascondere licenziamenti ed aggirare anche la procedura (per CIG meno “severa”) del giustificato motivo (con conseguente problema della tutela reale per le aziende con più di 15 dipendenti).
    Tu ritieni che possa essere solo questo il motivo di un comportamento del genere? o ritieni che l’azienda possa avere anche altri “vantaggi” nella CIG rispetto al licenziamento collettivo?


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46965

    …ma chi non ha ripreso il lavoro è stato comunque licenziato?

    Potrebbero esserci motivazioni differenti, ad esempio l’azienda crede di poter ricominciare e preferisce non licenziare tutti per non disperdere la forza lavoro, poi invece non ce la fa.

    Oppure può essere una forzatura a causa dei sindacati che premono fino all’ultimo per un accordo di CIG anzichè per il licenziamento, ma poi l’azienda è comunque destinata a chiudere…

    Potrebbe essere una truffa, l’azienda mette in CIG una ventina di dipendenti a rotazione ma poi li fa lavorare a nero (è successo pochi mesi fa nell’anconetano se non sbaglio)


    Partecipante
    Ottavio del #46966

    …si, molte di queste persone non vengono reintegrate alle proprie mansioni, ma vengono licenziate allo scadere della CIG.

    un’ultima domanda:
    Ma che tu sappia durante la CIG, o anche primi che inizi il periodo di integrazione, (che anche necessita del giustificato motivo) i lavoratori possono impugnare la decisione dell’azienda (appunto di averli messi in CIG) come casomai farebbero per un licenziamento?

    Grazie mille per il tempo che mi stai dedicando….


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46967

    ciao Ottavio, scusa il ritardo 😉

    …si, molte di queste persone non vengono reintegrate alle proprie mansioni, ma vengono licenziate allo scadere della CIG.

    E’ proprio qui il nocciolo della questione, non vengono licenziate prima della CIG ma dopo, quindi è nel momento del licenziamento, che dovrà essere comunque per giustificato motivo o giusta causa, che il lavoratore potrà fare vertenza. Diciamo che la CIG in questo caso è solo una speranza in più per il lavoratore di rimanere in azienda.

    Per quanto riguarda la messa in CIG questa avviene di comune accordo con i sindacati e ci sono precise regole da rispettare, quindi non può esservi discrezionalità nella scelta dei dipendenti da porre in Cassa.

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