Collaborazione coordinata e continuativa+determinato=36 mesi


  • Partecipante
    Fede75 del #44116

    Salve a tutti!
    Scusate il titolo un po’ criptico, mi spiego meglio:
    Caso: assunzione presso una società (privata) con i seguenti contratti:
    1) Iniziale collab. coordinata e continuativa di 3 mesi
    2) proroga dello stesso contratto per 1 anno
    3) contratto a tempo determinato per 2 anni
    4) RINNOVO (?) contratto a tempo determinato per 1 anno

    il contratto scadrà a fine anno, hanno già comunicato che non verrà rinnovato…
    Domande:
    1) Secondo l’art. 5 d.lgs. 368/01, comma 4 bis introdotto dalla legge 247 /07: nel caso in cui si susseguano più contratti a termine – il rapporto di lavoro non può durare complessivamente più di 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, “indipendentemente” dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l’altro.
    Si può considerare la collaborazione nella somma dei 36 mesi totali? perchè se la risposta è si, essendo il rapporto di lavoro in essere da più di 4 anni dovrebbe scattare l’assunzione a tempo indeterminato?

    2) Nel caso in cui il rapporto di collaborazione non rientri nei “contratti a termine” previsti dall’art.5, è possibile appellarsi alla norma che prevede che, se tra la fine del vecchio contratto e l’inizio del nuovo non sia rispettato un intervallo di tempo fissato in 20 giorni, il lavoratore si considera assunto a tempo indeterminato?
    Cioè… il primo contratto a tempo determinato è durato 2 anni. Poi è stato fatto un rinnovo (e non una proroga..c’è differenza?). In tal caso, non sarebbero rispettati i tempi…

    Potete aiutarmi per favore? La cosa è motlo urgente (e molto triste, considerato il mutuo sulle spalle..) 🙁 .
    GRAZIE!


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45863

    I due contratti sono distinti, però tramite sindacato potresti provare ad impugnarli per dimostrare che sei stato sempre un lavoratore subordinato e non parasubordinato o cocopro e quindi in questo modo i due contratti sono stati fatti per eludere la normativa… Per il contratto a progetto, secondo il collegato lavoro 2010, hai tempo fino al 31/12 di quest’anno se vuoi impugnarlo.. (sempre se non hai già conciliato!!)

    Quindi ti consiglio di recarti al più presto da un sindacato per vedere se c’è qualche spiraglio.


    Partecipante
    Fede75 del #45864

    Bè si, in effetti c’è sempre stata subordinazione, anche se nel primo contratto – ovviamente- non è riportato così… ma il lavoro è sempre stato lo stesso, orari identici ai lavoratori assunti, stesso responsabile, ecc… Insomma, altro che autonomia!

    Grazie per la dritta del 31/12! Aspetterò questa settimana per avere la conferma definitiva e poi andrò immediatamente da un sindacato.

    Riguardo alla domanda n.2) puoi dirmi qualcosa? Cioè il “rinnovo” del contratto si intende come “nuovo contratto” e quindi vale la pausa di 20 giorni obbligatoria o no?

    GRAZIE!!!


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45865

    No, il cocopro non equivale ad un contratto a termine… rimane solo una via percorribile e credo che non sia nemmeno difficile da percorrere… affidati ad un buon sindacato 😉


    Partecipante
    avvstefanelli del #45866

    Penso che gli estremi per un’azione giudiziaria ci siano.
    Ricordati che c’è un termine breve per l’impugnativa stragiudiziale (60 giorni).
    In bocca al lupo.

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