Collaborazione "occasionale"


  • Partecipante
    mulo del #55167

    Da alcuni anni lavoro per un’agenzia, in regime di collaborazione occasionale, che di occasionale ha ben poco. Il pagamento avviene successivamente alla presentazione della notula.
    Non c’è un contratto scritto, e tutto ciò che riguarda i pagamenti è a discrezione del proprietario dell’attività: chi pagare, quando e in che modo.
    I ritardi sono la norma, ed è usuale avere 3-4 mesi di arretrati, pur continuando a lavorare e a dare la massima disponibilità.

    Purtroppo so, da testimonianze dirette, che interrompere la collaborazione, per qualsivoglia motivo, comporta quasi sempre il mancato saldo di quanto accumulato fino a quel momento, soprattutto se l’interruzione è avvenuta in modo non pacifico.

    Sarebbe mia intenzione allontanarmi da questo ambiente lavorativo, ormai divenuto malsano e caratterizzato da continue tensioni e conflitti quotidiani, ma la prospettiva di non avere mai più quanto mi spetta mi frena.
    Non ho neppure notizie di persone che, una volta allontanatesi, abbiano preso provvedimenti e ottenuto quanto dovuto.

    Per questo, domando:
    – come collaboratore “occasionale”, ho dei diritti?
    – a chi potrei rivolgermi nel caso in cui decidessi di andarmene e non vedessi più i miei soldi (alcune migliaia di euro)?
    – il datore di lavoro potrebbe negare di avermi mai fatto lavorare nei mesi non saldati? Che prove potrei addurre io? Ho i messaggi che quasi quotidianamente scambio con l’ufficio; ho i fogli excel in cui mi vengono scritti gli orari e, finito il mese, i relativi conteggi; ho anche la partecipazione al relativo gruppo di messaggistica…da cui si può uscire solo in caso di morte o di interruzione del rapporto.
    – ha senso farsi scrupolo a intraprendere qualunque azione per timore di mettere nei guai anche le persone che non c’entrano nulla (colleghi etc)?
    – ha senso che il datore di lavoro faccia pressione per indurre le persone a rendersi disponibili anche se esse non vogliono (ad esempio giustificando mancati pagamenti con frasi come “Il mese scorso sei stato poco disponibile, perciò verrai pagato dopo gli altri”, oppure annunciando “Chi dà poca disponibilità verrà lasciato a casa”)?

    In più, com’è possibile che una persona che, più o meno, mantiene questo tipo di comportamento da anni, sia ancora tranquillamente al suo posto?

    Mi rendo conto di aver fatto troppe domande, ma ringrazio in anticipo per un qualsiasi riscontro.

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