Comunicazione stato di gravidanza al datore di lavoro


  • Partecipante
    Nunzio Lucia De Vivo del #56170

    Buona sera,
    ho un cococo che mi scade il 31/03, mi è stato rinnovato il 01/01, ora sono a 13 settimane di gravidanza, non so se e quando c’è un obbligo di comunicare la situazione al datore di lavoro. Premettendo che sto bene e continuo a lavorare senza problemi, non so se dirlo o meno del mio stato, presto si vedrà la pancia, nello stesso tempo non vorrei togliermi la possibilità di un altro rinnovo almeno fino a giugno, per poi andare in maternità. Accetto sia informazioni in merito che consigli.


    Moderatore
    butred77 del #56185

    Generalmente non c’è l’obbligo di comunicare la propria gravidanza al datore di lavoro se non al settimo mese, cioè quando si presentano le carte per la maternità. Ci sono poi dei casi in cui si è costretti a dirlo prima, esempio gravidanze a rischio, lavori pericolosi oppure quando è lo stesso CCNL o regolamento aziendale a prevedere l’obbligo.

    Quindi a questo punto se non ci sono particolari esigenze e la lavoratrice sente di poter continuare a lavorare non è tenuta a comunicare nulla all’azienda, ancor meno nel tuo caso visto che non sei neanche una lavoratrice subordinata, ma parasubordinata.


    Partecipante
    ANAIRDA70 del #56288

    Buonasera,
    lo stato interessante va tempestivamente comunicato al datore di lavoro (pur essendo un co.co.co). Il certificato medico deve essere redatto da un ginecologo dell’ospedale per essere considerato valido ai fini di Legge.
    Se la scadenza del suo contratto è il 31/3 p.v., esso verrà posticipato a 180gg. (2 o 3 mesi di congedo parentale obbligatorio (ex maternità obbligatoria).
    Lindennità di maternità e di degenza ospedaliera ed assegni al nucleo familiare: spettano solo se i collaboratori sono in possesso di determinati requisiti contributivi maturati ad aliquota piena, vale a dire in assenza di ulteriori contemporanei rapporti assicurativi e di trattamenti pensionistici diretti o indiretti
    Lo stabilire se lavora in posti insalubri o poco salutari per il suo stato interessante, dovrà certificarlo in medico dell’Asl (ospedale).
    auguri!

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