Contratto a Chiamata

Pubblicato in: Altre forme contrattuali


  • Partecipante
    Collin del #43889

    Buonasera a tutti.

    E da un paio di ore che giro su vari siti per dare una risposta a una questione vorrei risolvere nel migliore dei modi..

    Ho 30 anni e ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato 8 ore al giorno 40 settimanali, pertanto mi ritengo fortunato visto i tempi che corrono, se non fosse per i salari che grazie al C.C.N.L vengono erogati e che ormai non garantiscono una vita dignitosa come menzionata dalla costituzione..

    Pertanto avrei necessita di fare qualche extra fine settimana come pizzaiolo, ovviamente mia intenzione regolarizzare questa prestazione, stipulando un contratto.

    Ho pensato al contratto a chiamata ma non rientro nella categoria under 25 e over 45 years.

    Che tipo di contratto posso stipulare???

    Sarei grato se qualcuno desse una risposta alla mia domanda…

    Collin


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45237

    Ciao Collin, la tua è una domanda piuttosto frequente ultimamente, quindi non deve imbarazzarti… di regola il lavoratore non potrebbe superare le 48 ore settimanali di lavoro, 40 + 8 di straordianario, quindi tu dovresti in teoria per prima cosa avvisare i datori di lavoro di questa situazione, per una questione di riposi e turni.
    La forma contrattuale più appropriata per la tua esigenza sarebbe il cosiddetto contratto “extra”, prende il nome proprio dagli extra che si fanno nel settore di alberghi, ristoranti ecc. trovi una buona guida redatta da federalberghi, io non lo conosco molto bene, ma potresti chiedere consiglio al consulente del datore di lavoro, magari quello della pizzeria. Ti lascio il link alla guida: Guida

    Un’altra cosa da tener conto saranno poi le tasse, in quanto unendo i due redditi se non fai bene i conguagli ti troverai a tirar fuori un bel po’ di IRPEF in fase di dichiarazione dei redditi. Magari tienici informati su come avete risolto perchè potrebbe far comodo ad altre persone.


    Partecipante
    fly409 del #45238

    Buongiorno volevo alcune informazioni riguardo al contratto intermittente o a chiamata.
    Io lavoro nel settore del commercio come animatrice ed attualmente ho un contratto di 40 ore a settimana a tempo indeterminato, mi hanno proposto questo tipo di contratto in sostituzione all’attuale (questo perchè è più facile applicarlo al tipo di lavoro svolto che mi porta a lavorare per 6/7 giorni o più di fila e poi stare a casa per 3/4 giorni per recuperare le ore di riposo)
    Tuttavia non capisco bene come funzioni e quale sia la paga oraria che questo tipo di contratto da…
    inoltre vorrei sapere:
    1 tutte le detrazioni irpef, inail vengono versate direttamente dal datore di lavoro o se devo andare a versarle io?
    2 In caso di lavoro durante le festività vi sono maggiorazioni sulla quota oraria?
    Sono eventualmente previsti anche rimborsi non tassati (per esempio io attualmente ho un rimborso chilometrico dovendomi spostare dalla sede alle case dei privati per svolgere il mio lavoro con la mia macchina)
    3 Il tfr si matura comunque?

    A chi posso rivolgermi per una consulenza (e quani soldi mi chiedono) ?


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45239

    Per i periodi in cui il lavoratore svolge attività lavorativo ha diritto allo stesso trattamento spettante ad un lavoratori di pari livello assunto a contratto a tempo pieno con le stesse mansioni,citato all’art.38 del D.lgs 276/2003;
    Il trattamento economico normativo e previdenziale del lavoratore intermittente è riproporzionato,in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita,quindi in questo caso lei ha diritto di tutte le prestazioni spettanti cioè:
    Malattia,ferie,infortunio,malattia professionale.
    Mentre per i periodi nei quali il lavoratore è a disposizione del datore di lavoro in attesa di utilizzazione spetta un’indennità specifica detta di disponibilità art.36 d.lgs 276/2003,corrisposta a consuntivo alla fine del mese (ML circ.n.4/2005).
    L’indennità di disponibilità è esclussa dal computo di ogni istituo di legge o di contratto collettivo,compresi il T.f.r,la tredicesima,la quattordicesima mensilità.


    Partecipante
    fly409 del #45240

    Gli scatti di anzianità però non sono previsti per questo tipo di contratto giusto?

    e nemmeno maggiorazioni in caso i giorni di lavoro risultino giorni festivi?


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45241

    La maggiorazione è detta dalla disponibilità del lavoratore lo stesso sopracitato determina una maggiorazione del 20% nel caso lei dia disposiozione anche nei periodi estivi la maggiorazione è stabilità in base al Ccnl di categoria di cui lei fa parte,in ogni caso,per avere maggiore lucidità dia un occhiata alla norma che le ho dato,avrà maggiori chiarimenti,e sapre al meglio come comportarsi con il proprio datore di lavoro.


    Partecipante
    Cinzia82 del #45242

    buona sera, spero di trovare le risposte ai miei dubbi.Premetto che da fine marzo comincerò un lavoro presso una pizzeria e mi verrà fatto un contratto a chiamata, che comprenderà un giorno settimanale, più il sabato e la domenica, questo fino a settembra.Tuttavia a luglio verrò assunta a tempo pieno in un’azienda agricola, in altro orario;sono compatibili le due cose?mi preoccupa la questione della messa in regola;visto che avrò già aperto questo tipo di contratto a chiamata, come si procederà con la messa in regola per l’altro lavoro?come procederanno al collocamento?il mio timore è di rimanere all’ultimo senza la possibilità di essere messa in regola in azienda, lavoro per me più importante, ma che da solo di certo non basta…sapreste darmi una spiegazione?grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45243

    Ciao Cinzia, la legge dice che un lavoratore dipendente non può lavorare per più di 48 ore alla settimana e la azienda o le aziende presso le quali lavora devono rispettare necessariamente i periodi di riposo. Il mio consiglio è di far presente ai due titolari la tua situazione in modo da non farli trovare in difetto in una eventuale verifica ispettiva.

    Un altro modo sarebbe quello di lavorare con contratti di tipo parasubordinato presso la pizzeria. In questo caso devi proporre tu la cosa al datore di lavoro.


    Partecipante
    Cinzia82 del #45244

    buon giorno, approfitto ancora della sua gentilezza per avere una precisazione circa i lavori che mi accingo a svolgere:come già detto, il primo lavoro che inizierò sarà quello in pizzeria, che mi porterà via solo poche ore, l’altro, nelle serre, sarà un contratto a tempo pieno(40 ore);lei mi ha parlato di durata massima delle ore e sinceramente io non ho ancora capito se sono 40 o 48…perchè nel primo caso sarei sicuramente impossibilitata a fare il lavoro in pizzeria, portandomi via il lavoro in serra tutte le ore a disposizione…se invece fossero 48(e spero davvero sia così), potrei presso la pizzeria fare un contratto anche di sole 6 ore per il sabato e la domenica? o le 48 ore sono cumulabili solo con un unico lavoro?premetto che il lavoro in serra va dal lunedì al sabato, fino alle 13, la pizzeria è un lavoro serale…la prego se possibile di darmi una risposta che sia più esauriente possibile, perchè da questo intruglio non riesco più ad uscirne, grazie, Cinzia


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45245

    Ciao Cinzia proprio perchè è complicato non dovresti gestirlo tu… il limite comunque è di 48 ore settimanali. Quindi se ne fai 40 presso le serre, al massimo potrai lavorare in pizzeria per 8 ore settimanali. Così non dovrebbero esserci problemi ne con l’uno ne con l’altro.

    Casomai a carte firmate se lo riterrai opportuno potresti avvisare il datore di lavoro principale… dalle mie parti si dice patti chiari, amicizia a lungo!

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