Contratto in sostituzione


  • Partecipante
    Nigu del #44249

    Buongiorno, espongo, cercando di essere breve, il mio problema.
    A gennaio 2007 vengo assunto tramite agenzia interinale con contratto a tempo determinato a 6 mesi, successivamente prorogato di un altro anno fino a giugno 2008.
    Dopo 2 mesi dalla conclusione del contratto, a settembre 2008 vengo assunto dalla azienda stavolta con contratto a tempo determinato (senza agenzia interinale) con contratto a un anno, prorogato poi di un altro anno, fino alla conclusione a settembre 2010.
    L’azienda mi riassume a dicembre 2010 con contratto in sostituzione di un lavoratore in malattia.
    Questo lavoratore non è ancora rientrato in servizio e ora a Marzo dovrà sostenere una nuova visita medica e la Asl dovrà comunicare all’azienda se la sua malattia viene prorogata o se è in grado di rientrare in servizio.
    Siccome ho letto della durata massima dei 36 mesi del contratto a tempo determinato secondo la legge 381/2001 (io ormai li ho raggiunti), ma ho anche letto che esiste una disciplina speciale per i contratti in sostituzione di lavoratori in malattia o maternità e che non vengono applicati i 36 mesi. Vorrei sapere innanzitutto quale legge disciplina questi contratti e se ho maturato qualche diritto a una trasformazione del mio contratto in un tempo indeterminato.
    Grazie mille


    Partecipante
    Nigu del #46405

    Chiedo scusa.. ho sbagliati i riferimenti della legge… chiaramente intendevo la 368/2001.

    Documentandomi un altro po ho letto che all’art.10 comma 7 viene detto che:
    “… sono esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi:

    … per ragioni di carattere sostitutivo…”

    E’ possibile quindi che questo ultimo contratto in sostituzione non abbia limitazioni?


    Partecipante
    gabrieledagostino del #46406

    Ha tutte le carte in regola per poter richiedere la riconversione del suo contratto a tempo indeterminato, per legge il contratto a tempo determinato può essere prorogato una sola volta salvochè il limitie complessivo del rinnovo non superi i limite massimo stabilito dalla legge, che sono 36 mesi.
    Qualora per effetto di una successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi e indipendentemente dall’ampiezza dei peridodi di interruzione tra un contratto e l’altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo intedeterminato alla scadenza dei 36 mesi.


    Partecipante
    Nigu del #46407

    Grazie per la risposta!

    Ma quindi il fatto che si tratti di un contratto in sostituzione non è importante ai fini del calcolo della durata limite di 36 mesi?


    Partecipante
    carla binci del #46408

    Nigu, il riferimento legislativo di cui lei parla è l’art.10 D.les.368/2001 ,legge n.247/2007 , art.1 -D.L.112/2008 (convertito in legge 133/2008); in quella norma si fa riferimento alla disciplina art.10 legge 53/2000 relativa ad assunzioni a termine in sostituzione di lavoratrici o lavoratori in astensione x maternità.
    non è semplice! 😯


    Partecipante
    Rosa Rotunno del #55673

    Salve,
    Giacché si parla di contratti a tempo determinato stipulati per sostituzione di una malattia, vi pongo il mio quesito. Sono stata assunta da una pubblica amministrazione con regolare contratto sul quale non c’è scritta la durata complessiva del mio incarico perché, per quanto riferitomi dalla responsabile delle risorse umane al momento della firma dello stesso, il titolare del posto aveva una grave e invalidante patologia che mi avrebbe quasi assicurato un posto vacante nella struttura. È passato qualche mese e adesso il mio titolare sta per rientrare in servizio ma con gravi limitazioni fisiche per la patologia avuta certificate dal medico competente, in pratica non farà né notti né festivi, causando disservizio alla struttura. Il mio quesito è, possono prorogarmi l’incarico anche se il mio titolare rientra viste le limitazioni e i turni che inevitabilmente resteranno scoperti a causa del suo rientro??!! Lavoro in un servizio di emergenza/urgenza in cui la presenza della mia figura è indispensabile per garantire il servizio. Esistono normative su cui posso avvalermi??!!
    Grazie a chi risolverà questo mio dubbio

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