conversione contratto tempo determinato


  • Partecipante
    fendermia del #44098

    Buongiorno a tutti, desidero porvi delle domande riguardo alla mia posizione :sono stato assunto con contratto a termine di 4 mesi successivamente prorogato di 7 mesi ,alla scadenza naturale del termine della proroga mi sono comunque trovato in orario,ho continuato a prestare servizio e a tutt’oggi sono passati 20 giorni;mi è stato versato lo stipendio solo pari ai giorni del mese che prevedeva il contratto ,mentre non mi è stata versata la somma dei venti giorni successivi alla scadenza.l’azienda doveva comunicarmi che dovevo prestare servizio oltre il termine della proroga?il fatto evidente dello stipendio parziale versato dalla azienda la mette in grave colpa?i giorni oltre la scadenza del termine che prevede la legge (20 giorni per contratti fino a 6 mesi e 30 per contratti superiori)deve fare riferimento al primo contratto o la somma del contratto più la proroga?grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45793

    Ciao Fede, se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al venti per cento fino al decimo giorno successivo, al quaranta per cento per ciascun giorno ulteriore.
    Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, oppure oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.

    Comunque ti consiglio di rivolgerti ad un buon sindacato se hai ancora dubbi in merito.


    Partecipante
    fendermia del #45794

    grazie per la risposta,tuttavia secondo voi i venti giorni sono da considerarsi da calendario o effettivi di lavoro?sai ci sono di mezzo i riposi in quanto il lavoro è a turni,e il contratto è da considerarsi per il calcolo 20/30 gg da quattro mesi o da 4 più proroga cioè 11 mesi?grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45795

    Per gli stacchi fra un contratto e l’altro i giorni si intendono di calendario, quindi immagino anche per il caso della cosiddetta “continuazione di fatto”, ma non posso garantirtelo, in quanto non sono riuscito a trovare fonti certe in materia… il mio consiglio quindi rimane quello di rivolgerti ad un sindacato, anche perchè da solo non potresti comunque fare niente..


    Partecipante
    carla binci del #45796

    i giorni sono tutti di calendario, sempre se la legge non specifica diversamente; ma segui il consiglio di antonio ➡


    Partecipante
    fendermia del #45797

    certo rivolgermi al sindacato è certamente il passo successivo,è che volevo essere sicuro prima di attivarmi,che l’azienda mi abbia pagato solo i giorni da contratto rimasti nel mese è certamente un errore da parte loro che posso certamente girare a mio favore ,che sia rimasto in orario ne è un altro,che abbia lavorato 21 giorni oltre il termine senza essere contattato dall’azienda un altro ancora ,e che sono tuttora in servizio ad oggi!ma l’azienda deve comunicare ai enti vari la cessazione del rapporto?grazie


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45798

    La successione di contratti a termine,viene posta al lavoratore che in itenere di rinnovo contrattuale si ritrova a proseguire il rapporto senza ancora aver cessato la lettera da parte del datore di lavoro,dove viene indicato il periodo di risoluzione del rapporto,ciò premesso qualora il datore di lavoro non si adegui a tali vincoli,comporta secondo il legislatore l’avvenuta stipulazione del contratto a tempo indeterminato,se invece tra i due contratti non vi è alcuna soluzione di continuità il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipuluzione del primo contratto,art.5 comma 4 del D.lgs n.368/2001;
    Comunque la inviterei a leggere bene il decreto sopracitato,essendo doveroso da parte di chi lavora nei vari settori professionali leggere bene,e attentamente il suo CCNL di categoria prima,e poi i relativi contratti.


    Partecipante
    fendermia del #45799

    dunque,il mio contratto prevede che oltre la scadenza è previsto un tempo che varia dai 20 giorni per i contratti fino a 6 mesi e 30 giorni per i contratti superiori a 6 mesi,la mia domanda è questa: il contratto iniziale è di 4 mesi successivamente prorogato di 7 mesi,il calcolo dei giorni è da farsi sui 4 mesi iniziali di contratto o dei 4 mesi più proroga di 7 mesi quindi 11?grazie


    Partecipante
    carla binci del #45800

    certamente dai 4 mesi iniziali la proroga ha fatto proseguire il medesimo contratto per altri 7 mesi; il conteggio, ad oggi, è relativo ad un contratto a termine di 11 mesi 🙂


    Partecipante
    fendermia del #45801

    però ho sentito il parere di un avvocato il quale dice che fa testo il primo contratto di 4 mesi,è possibile che si sia sbagliato?ed il fatto che l’azienda abbia pagato solo 7 giorni del mese scorso nonostante sia ancora in servizio(attualmente sono passati 24 giorni )non la mette in cattiva fede di fronte un giudice del lavoro?grazie

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