Demansionamento e maternità

Pubblicato in: In linea con lo Staff


  • Partecipante
    giovanna73 del #44127

    Buongiorno sono a chiedere alcune informazioni. Al rientro dalla prima maternità sono stata demansionata e spostata fisicamente d’ufficio. Da responsabile contabilità (di cui ho lettera di assegnazione) sono passata a lavoro di mera segreteria dell’apprendistato (senza alcun scritto) in quanto nell’ufficio contabilità era già stata assunta una nuova persona e spostata la segretaria dalla quale poi ho avuto fisicamente la scrivania. Un’altra motivazione è stata che nell’ufficio dell’apprendistato dove adesso mi trovo c’era sovraccarico di lavoro. Mi era stato detto che così potevo ottenere senza problemi il part time, che poi mi è stato concesso. Mi era stato anche detto che la situazione era temporanea. Attualmente sono tornata dalla seconda maternità e la situazione è rimasta uguale quindi demansionata all’ufficio apprendistato che non ha più lavoro. L’ente sta attraversando un periodo di crisi in quanto sembra non ci siano più finanziamenti e quindi il personale va trasferito o messo in cassa integrazione. Questo ultima alternativa però è stata fatta solo a me. Agli altri dipendenti no, neanche a quelli assunti dopo di me (compresa la persona che ha preso il mio posto nell’ufficio contabilità). Mi hanno detto a parole che o vado in un ente di altra provincia o vado in cassa integrazione.
    Non so sinceramente cosa posso fare per tutelare il mio posto di lavoro di cui ho estremo bisogno.
    Grazie


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45978

    Il divieto di demansionamento è disciplianto dall’art.2103 del cod.civ,
    se la variazione disposta dal datore di lavoro comporta l’attribuzione di mansioni inferiori,essa è illeggittima e il lavoratore può rifiutarsi di adempiere ai propri obblighi senza incorrere per questo in sanzioni disciplinari, purchè la reazione risulti proporzionata e conforme a buone fede, Cass. 8.8.2003, n.12001.
    Quindi sencondo la mia tesi,e secondo il legislatore che legittimamente garantisce il diritto fondamentale della mansione,e quindi l’inappellabilità del datore di lavoro di demansionare il lavoratore a mansioni inferiori per come citato in cotratto,ciò comporterebbe l’avallare di sanzioni amministrative,e civili per quanto concerne l’inapplicabilità del mutamento delle mansioni.

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