dequalificazione..posso tutelare il mio curriculum?

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    daniele68 del #44455

    Un saluto a tutti.
    cerco di essere il più breve possibile.
    Sono stato in malattia per tre mesi a causa di una frattura trimalleolare causata fuori dall’ambiente lavorativo. Al mio rientro mi sono visto sostituito da un’altra persona e sono stato trasferito in un altro reparto.
    Prima ero un tecnico del laboratorio di controllo qualità in cui svolgevo le analisi microbiologiche e chimico fisiche dei prodotti finiti e delle materie prime nonché controllo ambientale e tutto ciò che serve al responsabile per mantenere le certificazioni.
    Ebbene..mi hanno dequalificato o demansionato mettendomi in magazzino al carico e scarico merci. La giustificazione che mi hanno dato è per ricollocamento del personale per una mancanza di carico di lavoro. Faccio presente che dovrei avere anche l’idoneità fisica per svolgere questa mansione ma che il medico dell’azienda non ha per ora concesso proprio per il mio incidente.
    Sono stato assunto nel 2002 con contratto di operaio 3° livello contratto alimentaristi e dal 2004 svolgo la mansione di tecnico di laboratorio.
    Dal mio rientro dopo l’infortunio ho fatto solo una settimana di lavoro in laboratorio e sono stato messo in ferie (ne ho tante) fino al 6 maggio. Mi sono rivolto per informazioni alla CGIL di zona dove mi hanno detto che nell’azienda non sono mai riusciti a entrare e mi hanno proposto di diventare dirigente sindacale..non so cosa fare se tutelarmi così, se posso rivalermi in altri modi, se devo perdere 9 anni di curriculum e retrocedere a livello di mansione anche perché non mi è mai stato modificato il contratto da operaio a impiegato.
    Grazie a tutti coloro che mi aiuteranno


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #47121

    Ciao Daniele, purtroppo sappiamo bene tutti che il periodo è abbastanza nero per i lavoratori che subiscono spesso soprusi senza avere la possibilità di alzare la testa proprio per paura di quello che c’è fuori dalle mura aziendali.

    I sindacati come vedi hanno le mani legate e spesso è difficile intervenire, se non con ricorsi al giudice… ma non so se il gioco vale la candela.

    Il mio consiglio è di rivolgerti ad un tuo superiore o comunque ad un addetto del personale e tentare di far valere le tue ragioni, evitando di fare un muro contro muro, ma piuttosto per provare a sentire le loro ragioni e soprattutto se la situazione è per loro temporanea o definitiva.

    Non so se questa sia la scelta giusta, ma purtroppo o è così o si va davanti ad un giudice, non ci sono mezze misure purtroppo 😕


    Partecipante
    daniele68 del #47122

    Grazie per la risposta Antonio.
    Purtroppo ciò che scrivi è vero…la situazione è tragica ma non ritengo giusto che le aziende debbano approfittarne e fare azioni di sopruso sui dipendenti.
    Io ho avuto un lungo colloquio col responsabile delle risorse umane e c’eravamo lasciati con la promessa che si sarebbe fatto risentire prima di maggio mese in cui finisco le ferie forzate. Se dovessero trasferirmi in magazzino dopo 9 anni di laboratorio è una scelta definitiva..chiaramente dovrò accettarla per i motivi da te sopra descritti ma non sarò totalmente passivo…probabilmente una vertenza la farò , probabilmente accetterò la proposta della CGIL di entrare nel direttivo del sindacato e a quel punto essere una spina nel fianco . Ho un carattere mite ma , giuro, non sopporto le ingiustizie…e questa che sto subendo per me è una ingiustizia o sopruso.

    Attenderò la decisione dell’azienda e poi agirò.

    Grazie pe avermi letto e risposto
    A presto

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