dimissioni in regime di mobilità

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  • Partecipante
    Alex del #44041

    Gentile Avvocato Maroscia,

    mi sono iscritto al vostro sito Lavoro e diritti da pochissimo.
    Veniamo al mio quesito: sono un impiegato tecnico di 32 anni del settore industria legno (CCNL legno, azienda con più di 50 dipendenti). Lo scorso 8 novembre 2010 sono stato assunto (dopo essermi iscritto alle liste di mobilità perchè richiestomi dalla nuova azienda e perchè proveniente da un precedente fallimento aziendale) presso la ditta dove lavoro ora con un iniziale contratto di 6 mesi. Lo scorso maggio 2011, mi è stato prorogato di ulteriori 6 mesi (come prevede la legge, per avere gli sgravi) fino al 7 novembre 2011. Fin qui tutto ok, il problema è che da 2-3 mesi la mia azienda sta vivendo un periodo di crisi, e da come ci è stato comunicato a breve sarà presentata la documentazione per il fallimento. Per tutti i dipendenti è prevista un anno di CIGS + la successiva mobilità.
    Naturalmente io potrò godere della cassa straordinaria fino ai primi di novembre, perchè in seguito terminerà il mio rapporto con l’ azienda e rientrerò automaticamente a percepire l’ indennità di mobilità (di cui non ho mai fatto uso fin’ ora).
    Il mio dubbio sta nel momento in cui dovessi trovare una nuova occupazione prima del termine del contratto.
    Posso dimettermi volontariamente presentando una lettera all’ azienda con le dimissioni per “giusta causa” e accettare quindi la nuova proposta lavorativa? A quel punto cosa succede della mia indennità di mobilità? Posso rientrarvi automaticamente comunicando all’ INPS e al centro per l’ impiego la cessazione del rapporto di lavoro? La nuova azienda potrà beneficiare di ulteriori sgravi fiscali anche se la precedente ditta ha già goduto di buona parte dei mesi? Se si in quale modo?
    A queste domande mi sono state date delle risposte a volte contraddittorie, l’ INPS non mi ha dato sicurezza nelle risposte mentre i patronati sono stati un pò più disponibili. Ma ad ora ho ancora dei dubbi.
    Spero di essere stato chiaro, nell’ attesa di una sua risposta la ringrazio in anticipo.

    Distinti saluti

    Alex


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45628

    Un lavoratore iscritto in lista di mobilità assunto con contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato ma part time, nel caso in cui si dimetta volontariamente, mantiene l’iscrizione in lista di mobilità. Questo perchè l’iscrizione, come dice la legge, si perde solo nel caso di assunzione con contratto full time a tempo indeterminato.

    Secondo una recente sentenza anche il lavoratore assunto a tempo full time indeterminato che si dimette per giusta causa può essere reiscritto nelle liste di mobilità.

    Leggi questa guida rilasciata dall’assessorato al Lavoro della Regione Lazio, penso che faccia proprio al caso tuo:

    Lista di mobilità e incentivi all’occupazione


    Partecipante
    Alex del #45629

    Gentile Avv. Antonio,
    la ringrazio per le risposte… il link che mi ha postato è davvero interessante.
    Se avrò altri dubbi in materia la contatterò sicuramente, anche perchè ho riscontrato che INPS e CPI (centri per l’ impiego) sono poco propensi a dare risposte chiare sull’ argomento e bisogna insistere molto o trovare la persona preparata sull’ argomento.
    Cordiali saluti

    Alex


    Partecipante
    Alex del #45630

    Gentile Antonio,
    nella fretta di risponderle mi sono dimenticato di porle un altro quesito legato alla mobilità. Dal sito che mi ha linkato ho trovato questa pagina:http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/quesiti/?id=dettaglio-quesito_853_dettaglioQuesito
    dove si dice che:
    L’indennità di mobilità spetta nelle seguenti misure (art. 7, c. 1, L. n. 223/1991):
    – 100% del trattamento CIG per i primi 12 mesi;
    – 80% del trattamento CIG dal 13° mese.
    Essendo stato assunto in regime di mobilità dalla mia ditta da 10 mesi se rientrassi in mobilità dal 13° mese (non avendo mai usufruito dell’ indennità di mobilità fin’ ora e avendola sospesa per 6+6 mesi) mi spetterebbe il 100% o l’ 80%?
    Grazie e distinti saluti
    Alex


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45631

    Ma la tua mobilità precedente all’assunzione era con o senza l’indennità? Non è molto chiaro dai tuoi quesiti… per il fatto della percentuale non so davvero risponderti, credo che i mesi in cui sei stato assunto fanno parte della mobilità, quindi non vorrei sbagliare ma dovresti rientrare con l’indennità più bassa. Questo perchè in realtà quando l’azienda assume lavoratori in mobilità con indennità, al datore di lavoro è concesso, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un contributo pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore… se cerchi in rete ci sono degli schemi che spiegano molto nel dettaglio come funziona la mobilità


    Partecipante
    Alex del #45632

    Gentile Antonio,
    sono stato assunto dall’ attuale azienda dove sono in forza dopo essermi iscritto alle liste di mobilità. In totale avrò usufruito di 2gg di indennità.
    La mia mobilità è stata quindi prorogata per un’ altro anno (fino a novembre 2012).
    Però se rientrassi prima o al termine del contratto (a novembre 2011) non so ancora se percepirei l’ 80% o il 100% dell’ indennità visto che l’ INPS alla questione non mi ha ancora dato risposta (… strano eh? ❓ ). Sa indicarmi qualche sito che protrebbe essermi utile? Ho dato un’ occhiata ma fin’ ora non ho trovato nulla..
    Spero di essere stato più chiaro ora.
    Grazie
    Cordiali saluti.

    Alex


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45633

    Ciao Alex, secondo me l’assuzione a tempo determinato non ti ha cancellato dalle liste di mobilità, ma il periodo non fa neanche da sospensione, cioè questa continua comunque a decorrere, altrimenti per assurdo potrebbe durare all’infinito…

    Spero di aver capito bene il tuo quesito e non averti confuso le idee, scusami ma è un argomento molto ostico (se non sa darti una risposta l’INPS…)

    Un’ottima guida è quella su Wikipedia

    PS lo so che è importante saperlo in anticipo, ma molte volte con l’INPS si riesce a sapere con esattezza l’importo di una prestazione, o se questa è stata o meno accettata, solo nel momento della risposta definitiva dell’ente. Questo perchè nessun impiegato ti darà una risposta se non è certo al 100% di quello che dice, questo lo so per esperienza personale 😉


    Partecipante
    Alex del #45634

    Gentile Antonio,

    la ricontatto dopo molto tempo perchè avrei un paio di domande da farle a proposito delle dimissioni in regime di mobilità.
    Attualmente sto lavorando in un’ azienda metalmeccanica con contratto a tempo determinato e la mia assunzione è avvenuta usufruendo della mobilità che mi sono portato “in dote” da un’ azienda precedente.
    Risolta la questione delle dimissioni volontarie senza perdere l’ iscrizione alla liste di mobilità (anche se il sindacato ha dei dubbi a tal proposito, cosa che mi lascia perplesso; l’ INPS anni fa a questo quesito mi avevo risposto in modo favorevole) volevo chiederle se con un contratto a tempo determinato c’è bisogno di dare un periodo di preavviso nel caso avessi una proposta migliore da un’ altra azienda. Sul mio contratto scritto non è previsto un periodo di preavviso. Però queste norme sono molto delicate per questo vado molto con “i piedi di piombo”.
    D’ altra parte è un pò un controsenso che ci sia un preavviso (magari lungo) in un contratto a tempo determinato in cui si fanno accordi dai 3 ai 6 mesi. Però questo è solo una mia idea.
    Qual’è il suo parere? Se ci sarà in futuro una proposta più vantaggiosa la potrò accettare senza incorrere in eventuali accadimenti spiacevoli?
    Spero di essere stato chiaro nell’ esporle i miei dubbi.

    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45635

    Ciao Alex, dal contratto a termine non ci si può dimettere se non per giusta causa o nel periodo di prova, proprio perchè quando si firma il contratto si è consapevoli che questo dura un certo periodo. Il datore di lavoro potrebbe chiedere i danni per le dimissioni anticipate.

    Comunque dando un cospicuo preavviso, permettendo quindi di essere sostituiti, il datore di lavoro può accettare le dimissioni senza conseguenze, ma bisogna parlarne prima, sarebbe una sorta di risoluzione consensuale.


    Partecipante
    Alex del #45636

    Gentila avv.to Maroscia,
    intanto la ringrazio per la risposta. Mi permetto di fare alcune osservazioni alla sua ultima risposta.
    Dalle informazioni che ho avuto dai vari istituti (INPS, sindacati) mi è stato detto che in regime di mobilità se assunti presso un’ azienda con contratto a t.d. non ci si può dimettere se in periodo di prova, salvo che non si abbia già trovato un nuovo lavoro. Scaduto il periodo ci si può dimettere se si trova un nuovo lavoro più vantaggioso (economicamente, professionalmente) o anche se si trova una nuova ditta più vicina al luogo di domicilio.
    L’ INPS in sintesi mi ha detto che: -se un lavoratore in prova si dimette per avere effettivamente trovato e instaurato un nuovo lavoro, la decadenza non interviene, mentre se è “in procinto di trovare un nuovo lavoro, o é in cerca, o in trattativa” non può dimettersi, altrimenti la decadenza interviene immediatamente-
    Per quanto riguarda il discorso del tempo di preavviso in rapporti a tempo det. ancora non ho le idee molto chiare, io attualmente ho un contratto metalmeccanico di 3°liv. quindi in teoria dovrei dare 10 gg di preavviso (mi corregga se sbaglio).
    Secondo me, ma è un’ opinione personale, se dovessi avere “la proposta lavorativa della vita” mi sembra un controsenso che l’ azienda di origine mi “metta il bastone tra le ruote”, impedendomi di accettarla, anche alla luce che si tratta pur sempre di un contratto a tempo determinato. Per un contratto di 3° liv i giorni di preavviso non sono molti, ma se fossi un 4° livello dovrei rimanere 1,5 mesi nella ditta precedente facendomi sfuggire un buona occasione?
    Ho voluto esporle queste situazioni “limite” proprio per capire quanto la legge in materia di lavoro posso influenzare la vita e le oppurtunità lavorative di una persona, forse un pò anche in maniera negativa.
    Spero di avere un suo parere, nell’ attesa la ringrazio e le porgo i miei più cordiali saluti.

    Alex

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