fine periodo malattia

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    ajela del #44097

    Sono rimasta assente dal lavoro per complessivi 2 mesi in seguito ad un importante intervento chirurgico. Alle dimissioni dall’ospedale la prognosi è stata di 30 giorni, ribadita dal medico di base. Siccome alla scadenza di quel periodo non stavo ancora bene, ho avvisato sul luogo di lavoro del mio mancato rientro con ben 5 giorni di anticipo, e il giorno successivo alla scadenza ho provveduto ad inviare il numero di protocollo del nuovo certificato che mi prolungava la malattia di 3 settimane. Trascorso anche questo periodo, siccome mi sento in grado di lavorare, decido di rientrare. Il giorno antecedente la scadenza del certificato chiamo il luogo di lavoro per informarmi quale sarà il mio turno di lavoro al mio rientro il lunedì (ossia 3gg dopo) e vengo letteralmente aggredita dalla mia superiore che mi rimprovera per aver avvisato in ritardo del mio rientro. Rimango basita, non mi risulta che si debba avvisare in caso di rientro, semmai se si prolunga l’assenza.. ma lei continua dicendo che c’è l’obbligo di avvisare 24 ore prima (!?!). Rispondo che mancano ben più di 24 ore al mio rientro, ma mi viene contestato che sabato e domenica non si contano.
    Siccome sono sicura di non aver agito in modo scorretto, come posso affrontare questa persona che si permette di “inventarsi” le leggi pur di accusarmi di mancanze che non ho commesso?


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45792

    Ciao Ajela, secondo me bisogna saper distinguere quello che è il rispetto delle regole dal puro isterismo di un superiore. Tu sei in regola con quanto richiede la legge.. punto! Il tuo superiore può sbraitare quanto vuole, ma non può fare altro.. secondo me per questa volta passaci sopra, visto che andare a fare la guerra contro queste persone ci rimetti solo di salute!! La prossima volta le dici chiaramente, che non sei disposta a subire passivamente i suoi attacchi e che non deve permettersi mai più; io mi comporterei così perchè qui più che di regolamenti del lavoro, si parla di quieto vivere e di convivenza civile!

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