Flessibilità di orario Metalmeccanici

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    Heddy del #44049

    Salve a tutti, mi sono appena iscritto a questo forum sperando di avere alcuni chiarimenti in merito al contratto in vigore dei metalmeccanici.

    Lavoro da 10 anni presso una azienda medio-grande (circa 600 dipendenti…) come responsabile di area in produzione (capo operaio per capirci…)e sono inquadrato come 5°livello Super.

    Oggi l’amministratore unico ci ha riuniti per metterci al corrente che, a causa dell’andamento “del mercato” e della crisi, sarebbe ricorso alla flessibilità. ❓ e non alla cassa integrazione.
    Ci ha spiegato “a modo suo” che nei prossimi mesi invernali avremmo fatto meno ore e che le avremmo recuperate nei mesi estivi o quando ci fosse più richiesta.

    Vorrei sapere un po’ più nel dettaglio in cosa consiste realmente questa flessibilità e cosa succederà nella nostra busta paga…

    Grazie mille!!


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45657

    Ciao Heddy, quando l’azienda è così grande gli accordi si prendono fra amministrazione e sindacati, non si possono prendere decisioni unilaterali. La flessibilità è una delle alternative alla cassa integrazione o peggio alla mobilità, quindi credo che sia una ipotesi da valutare e se ben programmata potrebbe fare uscire l’azienda dalla crisi.

    Ad esempio so che in Germania è stata la cosa che è andata per la maggiore, anche se non possono rimetterci solo i dipendenti, i sacrifici dovrete farli insieme… 😉 In bocca al lupo per tutto e magari tienici informati, magari possiamo apprendere qualcosa di buono qui sul forum


    Partecipante
    carla binci del #45658

    posso aggiungere che per adottare la “flessibiltà” di orario il tuo datore di lavoro non solo deve concordarla con la rappresentaza sindacale, ma deve attenersi a quanto previsto nel c.c.n.l. metalmenccanici.
    il c.c.n.l prevede l’oraio multiperiodale, cioè la possibilità di prevedere ora superiori (48) o inferiori (32) al normale a condizione che la media corrisponda alle 40 ore settimannali , nel periodo di 1 anno.
    La retribuzione non subisce modifiche, salvo una maggiorazione (15%) nelle ore di incremento (se rese il sabato 25%) 🙄


    Partecipante
    Heddy del #45659

    @antonio wrote:

    Ciao Heddy, quando l’azienda è così grande gli accordi si prendono fra amministrazione e sindacati, non si possono prendere decisioni unilaterali. La flessibilità è una delle alternative alla cassa integrazione o peggio alla mobilità, quindi credo che sia una ipotesi da valutare e se ben programmata potrebbe fare uscire l’azienda dalla crisi.

    Ad esempio so che in Germania è stata la cosa che è andata per la maggiore, anche se non possono rimetterci solo i dipendenti, i sacrifici dovrete farli insieme… 😉 In bocca al lupo per tutto e magari tienici informati, magari possiamo apprendere qualcosa di buono qui sul forum

    Grazie mille Antonio 🙂 . Domani avremo un assemblea con i rappresentanti sindacali e sentiremo quali saranno le controproposte… a presto.


    Partecipante
    Heddy del #45660

    @carla binci wrote:

    posso aggiungere che per adottare la “flessibiltà” di orario il tuo datore di lavoro non solo deve concordarla con la rappresentaza sindacale, ma deve attenersi a quanto previsto nel c.c.n.l. metalmenccanici.
    il c.c.n.l prevede l’oraio multiperiodale, cioè la possibilità di prevedere ora superiori (48) o inferiori (32) al normale a condizione che la media corrisponda alle 40 ore settimannali , nel periodo di 1 anno.
    La retribuzione non subisce modifiche, salvo una maggiorazione (15%) nelle ore di incremento (se rese il sabato 25%) 🙄

    Grazie per l’attenzione Carla, approfitto della tua gentilezza per chiederti anche se è vero (voci di corridoio… :?)che il c.c.n.l prevede l’inserimento di una 14°esima in caso di flessibilità? Il capo ci ha parlato di una sorta di premio produzione (100€ 🙁 ) limitato a chi farà meno di 5 giorni di malattia. Personalmente mi è sembrata una cosa poco seria… cosa ne pensi?


    Partecipante
    carla binci del #45661

    per una vera 14° (mensilità aggiuntiva) ci vorrebbe un contratto aziendale e questa rimarrebbe negli anni futuri.
    anche per il “premio”ci vuole un accordo, ma è tipico di queste situazioni; parlatene a fondo con i rappresentanti sindacali, ci sono vari metodi e naturalmente deve essere tutto scritto senza ecquivoci.
    fatevi spiegare bene la distinzione tra premio e una tantum, incidenza sugli istituti contrattuali e no…. 😯


    Partecipante
    carla binci del #45662

    …aggiungo che la storia di premiare chi ha fatto meno di 5 gg. di malattia la ritengo una violazione del diritto alla salute 👿


    Partecipante
    carla binci del #45663

    @carla binci wrote:

    per una vera 14° (mensilità aggiuntiva) ci vorrebbe un contratto aziendale e questa rimarrebbe negli anni futuri.
    anche per il “premio”ci vuole un accordo, ma è tipico di queste situazioni; parlatene a fondo con i rappresentanti sindacali, ci sono vari metodi e naturalmente deve essere tutto scritto senza equivoci.
    fatevi spiegare bene la distinzione tra premio e una tantum, incidenza sugli istituti contrattuali e no…. 😯


    Partecipante
    Heddy del #45664

    @carla binci wrote:

    @carla binci wrote:

    per una vera 14° (mensilità aggiuntiva) ci vorrebbe un contratto aziendale e questa rimarrebbe negli anni futuri.
    anche per il “premio”ci vuole un accordo… 😯

    Non posso che ringraziarti ancora! Adesso è tutto più chiaro. Abbiamo avuto una “confusionaria” assemblea sindacale in cui è stata messa ai voti la proposta della direzione : 160 ore di flessibilità annuali con le maggiorazioni che mi dicevi e il “famoso” premio di 100€… 👿
    La Folla Urlante ha espresso chiaramente il suo dissenso!
    Il problema è che l’unica controproposta del sindacato è quella di proporre alla direzione di aggiungere una sorta di mensilità aggiuntiva scalettata in base all’andamento aziendale (fatturazione, rendimento etc…), cosa che da 10 anni a questa parte insistono a chiedere ma senza successo… 😳
    Al che, stanchi delle solite false promesse, si è provato a proporre una mediazione per diminuire almeno il monte ore a 80 (max 100!) in modo da portare l’orario settimanale ora a 35 (7 ore al giorno) e poi a 45 ore (se tutto va bene…ndr) lasciando il sabato facoltativo come lavoro straordinario.
    Ora mi chiedo? In questo modo partiremmo in negativo con il monte ore; e cosa succede se poi in primavera/estate il lavoro continua a scarseggiare e le ore non vengono recuperate? ❓ I rappresentanti sindacali non lo sanno, magari dipende da un accordo interno anche questo?… Inoltre 2 dei 5 stabilimenti fanno i turni con orario 6:00-14:0014:00-18:00, che orari possono essere adottati in questo caso?
    Scusatemi se mi sono dilungato troppo ma finalmente qui trovo qualche risposta chiara! Grazie! 😉

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