Illegittimità costituzionale e rapporto di lavoro

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    tizi70 del #43923

    Salve, ho un quesito da porre riguardante la continuazione o meno del rapporto di lavoro presso le ASL pugliesi [nel caso specifico: come infermiere] a seguito di declaratoria di Illegittimità Costituzionale, da parte della Corte Cost., del provvedimento legislativo [regionale] disciplinante.
    Vado con ordine!

    La Corte Cost., con sentenza 68/2011, ha dichiarato illegittime alcune disposizioni della Legge Regionale 4/2010 e, in particolare, l’art. 13, che permetteva a medici ed infermieri con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (quindi regolarmente assunti previo superamento di regolare concorso pubblico) presso altre ASL italiane (comprese le Aziende Ospedaliere Universitarie e gli IRCC), e che entro una certa data avevano in essere un rapporto di lavoro A TEMPO DETERMINATO con una qualsiasi delle ASL pugliesi, di presentare domanda per confermare tale rapporto A TEMPO INDETERMINATO.
    Detto fatto!

    Il Governo nazionale ha poi impugnato il provvedimento davanti alla Corte Cost. e due mesi fa c’è stata la sentenza che ne ha confermato l’illegittimità costituzionale.

    Ora, si stanno rincorrendo voci su un numero consistente di licenziamenti che coinvolgerebbero non solo quei colleghi (sia medici sia infermieri) privi di concorso e stabilizzati in base ad altre disposizioni della stessa legge regionale, anche queste dichiarate illegittime, ma pure quei colleghi infermieri (e medici) già di ruolo presso altre ASL, che hanno avuto la ventura di ‘fidarsi’ della legge regionale pugliese!

    Quesito:
    Ci sono soluzioni alternative al [finora paventato] licenziamento?
    E’ possibile che possano essere licenziati medici ed infermieri che hanno alle spalle magari anni ed anni di servizio regolare, dopo aver superato a loro tempo un regolare concorso pubblico?
    In altre, semplici, parole, si estingue il rapporto di lavoro in assoluto oppure cessa l’efficacia del rapporto ‘attuale’, costituito con l’Ente di destinazione, e al tempo stesso riacquista efficacia il rapporto con la ASL di provenienza?

    Si tenga conto poi che molti colleghi hanno fruito di tale possibilità offerta dall’art. 13 legge reg.cit. per ottenere un AVVICINAMENTO nell’ambito delle ASL della stessa Regione Puglia!
    Per cui ci sono colleghi provenienti, per esempio dal Policlinico di Bari, che si sono semplicemente ‘trasferiti’ presso la ASL di Lecce e/o viceversa!
    Cosa succede a questi ultimi?

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