Iniziare un nuovo lavoro

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    Lady del #43927

    Salve,
    avrei qualche domanda da fare…
    premessa: sono assunta da luglio 2000 contratto tempo indeterminato e da qualche mese sono part time per volontà del datore di lavoro. quindi 1 domanda: quanti gg di preavviso devo dare per le dimissioni 30gg o 45 gg ?? a luglio 2011 sono 11 anni di assunzione tenendo conto però che presenterò le dimissioni il 1 giugno 2011.
    Lunedi vado a visionare il contratto di lavoro del nuovo lavoro appunto, mi chiedo che livello devo aspettarmi? io in questo momento sono al IV livello , dovrebbero rispettarlo ? oppure c’è la possibilità che mi assegnino un livello inferiore?
    voci in paese che vogliono far lavorare 6 gg a 8 ore quindi 48 ore settimanali…possono farlo? posso pretendere le 40 ore settimanali ? sul contratto ci dovrà essere scritto?

    In pratica sono in procinto di lasciare un lavoro part time per un lavoro full time, ma nello stesso tempo non voglio trovare soprese…
    Grazie a tutti in anticipo per le risposte….


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45356

    Intanto prima di definire quali saranno i vantaggi e gli svantaggi,lei dovrebbe specificare che tipo di CCNL gli viene applicato al suo nuovo lavoro,in tal caso l’orario normalmente utilizzato in vari ccnl è sempre stato le 40 ore settimanali,nel caso della sua nuova assunzione dovrebbe chiarire questa sua posizione.


    Partecipante
    Lady del #45357

    Grazie.
    e per quanto riguarda le altre domande potrebbe rispondere gentilemente anche a quelle , La ringrazio tanto….


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45358

    Il legislatore spiega quali sono le relative adempienze per procedere alla recessione del contratto precisamente lei dovrebbe dare un occhiata all’art.2118 del c.c e l’art.2119 dello stesso codice,dopodiche,da una mia ricerca effettuata su internet le allego ciò che ho appena trovato:

    Il preavviso è un istituto definito dalla legge a tutela della parte che subisce il recesso di un contratto.
    Nel diritto del lavoro il preavviso riguarda la quasi totalità dei casi di risoluzione del rapporto di lavoro (licenziamento e dimissioni), con alcune limitate eccezioni riguardanti le ipotesi di:
    •giusta causa, cioè per evento o comportamento che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto
    •risoluzione consensuale, cioè quando le parti si siano accordate formalmente in maniera diversa.
    Tutte le altre forme di recesso debbono essere caratterizzate dall’intimazione della risoluzione del rapporto con preavviso, su iniziativa della parte che recede dal contratto.
    Il preavviso assolve quindi alla specifica funzione di “attenuare le conseguenze pregiudizievoli dell’improvvisa cessazione dei rapporto per la parte che subisce l’iniziativa del recesso”.
    La mancata effettuazione del preavviso comporta il risarcimento di un danno, quantificato economicamente nella retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore per il periodo di lavoro non effettuato.
    Pertanto, nel caso in cui la mancata effettuazione del preavviso sia dovuta ad una decisione del lavoratore, a costui verrà trattenuto sulle competenze di fine rapporto un importo corrispondente al periodo di preavviso non prestato (completo o parziale).
    Viceversa, quando la decisione di dispensare il lavoratore dall’effettuazione del preavviso sia dovuta al datore di lavoro, al lavoratore spetterà un importo aggiuntivo alle competenze di fine rapporto calcolato secondo le stesse modalità.
    La contrattazione collettiva stabilisce il periodo di preavviso che viene quantificato normalmente sulla base della qualifica di inquadramento e dell’anzianità di servizio.
    Sempre la contrattazione definisce la modalità di decorrenza del preavviso (dall’inizio o dalla metà del mese o altro).


    Partecipante
    Simonetta Brambilla del #54654

    Ho una domanda alla quale nemmeno i sindacati mi hanno saputo rispondere…
    Mio marito è stato licenziato dopo cassa integrazione per crisi aziendale (giustificato motivo oggettivo) con un preavviso di due mesi e quindici giorni.
    Adesso, IN PERIODO DI PREAVVISO, ha ricevuto un’offerta di lavoro ma dovrebbe lasciare subito quello vecchio e vorrebbe quindi rinunciare al preavviso. E’ possibile? Vorrei sapere come dovrà procedere onde evitare di doverci rimettere altri soldi, dato che la parte lesa è lui e non il datore di lavoro.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #54664

    Salve signora, a mio avviso l’unica scappatoia a questa situazione è di trovare un accordo con il datore di lavoro in cui suo marito rinunci allo svolgimento del periodo di preavviso senza, con ciò, pretendere la corresponsione dalla controparte della relativa indennità sostitutiva. Si tratterebbe di un accordo individuale, quindi una sorta di risoluzione consensuale.

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