Iterruzione contratto tempo determinato


  • Partecipante
    enzo81 del #44311

    Buongiorno a tutti volevo un aiuto…
    Sono satato assunto nel 2009 (nel pubblico impiego) con un contratto di sostituzione maternità, nel 2010 mi hanno cambiato il contratto in quanto la titolare del posto era rientrata con un’altra sotituzione maternità.
    Nel’ aprile del 2011 ho firmato un contratto per un tempo detrminato di 24 mesi.
    Ora mi hanno detto che visto che a novembre del 2012 sono 36 mesi che lavoro per lo stesso ente senza mai essere stato licenziato mi lasceranno a casa pur non essendo ancora scaduto il contratto di due anni… Volevo sapere se era corretto un comportamento simile…. Spero in una risposta GRAZIE!!


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46659

    Ciao Enzo, in realtà i due contratti per sostituzione maternità non dovrebbero rientrare nel calcolo dei 36 mesi.. comunque io al tuo posto mi rivolgerei ad un avvocato di conoscenza per valutare bene la situazione…


    Partecipante
    gabrieledagostino del #46660

    Trattandosi si contratto di lavoro subordinato a tutti gli effetti di causa nella fattispecie la giurisprudenza,o meglio la nozione sui contratti di lavoro a termine l’art. 4 del D.lgs 368/2001- Disciplina della proroga
    Il termine del contratto a tempo determinato puo’ essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga e’ ammessa una sola volta e a condizione che sia
    richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attivita’ lavorativa per la quale il contratto e’ stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potra’ essere superiore ai tre anni.
    Sicche il suo rapporto di lavoro è in essere attivo sin dal 2009, direi che ha tutti i requisiti di appellarsi davanti al tribunale del lavoro con tutti gli annessi che le consentono di poter citare l’ente che la utilizza.
    Per maggiore chiarezza,e sicurezza nella sua persona come dice antonio di andare a confrontarsi con un giuslavorista, anche se in linea di massima se nella proforma del contratto c’è un vizio di causa, ritengo si possa avviare una vertenza.

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