Jobs Act

Pubblicato in: Discussioni libere


  • Partecipante
    madaski del #44930

    Buongiorno a tutti,
    sono un nuovo iscritto al gruppo e volevo condividere una mia opinione sul jobs act.

    Tanto per iniziare non credo proprio che possa essere la mossa giusta per ristrutturare il sistema del welfare italiano.

    Credo che Fassina in questi giorni abbia detto qualche cosa di verissimo, si sta cercando di rendere competitivo il sistema economico e industriale italiano abbassando il costo del lavoro ma sulla pelle della gente comune.

    Mi sembra che sia abbastanza certo che se l’obiettivo fosse rendere questo provvedimento come la panacea del precariato in modo da regolarizzare tutte le forme co.co./co.co.pro. esistenti non sia stato raggiunto.

    E’ vero prima i contratti indeterminati avevano una tutela decisamente maggiore rispetto ai contratti precari, ma ora in questo modo, invece di aumentare le tutele per i precari si è scelto di abbassarle a tutti.

    Chiunque finisca nel contratto a tutele crescenti, sa benissimo che avrà tre anni di tribolazioni dove potrà aspettarsi di tutto e non potrà fare nessun progetto per la propria vita futura.

    Senza parlare delle donne, che storicamente sono le più penalizzate dal mercato del lavoro, per tre anni dovranno evitare in tutti i modi di rimanere incinta altrimenti perderebbero immediatamente il lavoro.

    Anche coloro che sino adesso hanno vissuto nella precariato, questo nuovo contratto non gli migliora la vita assolutamente, gli impone almeno altri 3 anni di sofferenze e insicurezze.

    Senza contare che il classico turnover lavorativo, dove un lavoratore di sua iniziativa possa cambiare azienda, subirà una drastica riduzione, non credo che in molti accetterebbero di diventare precari di loro iniziativa.

    Sicuramente non è facile trovare una ricetta corretta, ma personalmente non credo che sia questa la strada giusta, o almeno trovo corretto intervenire sul costo del lavoro ma dare una facoltà così libera di licenziamento potrà creare solamente disagi alla gente, precarizzando ancora di più non solo il mondo del lavoro ma le condizioni di vita delle persone.

    La flessibilità in linea teorica non sarebbe neanche una cattiva cosa, ma prima di intraprendere questa via, bisognerebbe predisporre una struttura alla base che possa assorbire il lavoro flessibile senza creare troppi disagi ai lavoratori, penso a centri dell’impiego che funzionano come nel resto d’europa o anche al reddito di cittadinanza, che possa dare un minimo sostentamento alla gente in un periodo dove le percentuali di disoccupazione è altissima e trovare lavoro è una chimera.

    Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, già presente in molti paesi europei, capisco che sia un macigno sulle spesa pubblica, ma con precise norme e regole che ne disciplinano l’erogazione potrebbe essere fattibile, in quel modo si eliminerebbero tutti gli ammortizzatori sociali.

    Quando Renzi afferma che il jobs act potrà creare nuova occupazione, mi sembra di difficile compressione, facendo una semplice ricerca sul documento del decreto di attuazione del jobs act (del 24 dicembre), il termine licenziamento compare ben 27 volte…assunzione..o assunti…solamente 2 volte…come può questo decreto creare occupazione se tratta unicamente di licenziamenti?

    Come ho scritto all’inizio del post, concordo pienamente con Fassina, con questa mossa anche coloro che rimarranno in azienda forti del loro contratto indeterminato, potrebbero essere oggetto di ricatti che pur di rimanere ancorati al posto di lavoro potrebbero accettare condizioni di lavoro più pesanti(vedi demansionamento), proprio per evitare lo spauracchio del jobs act qualora cambiassero azienda.

    In questo modo prevedo che gli stipendi potrebbero scendere, di conseguenza con un costo di lavoro più basso, l’economia italiano potrebbe giocarsi questa carta con il resto dell’europa e mondo ma sulla pelle della gente.

    Voi cosa ne pensate?
    Saluti
    Giuseppe


    Partecipante
    andrea68 del #48996

    Non credo sia la via da percorrere per creare occupazione !!!
    Soprattutto la “riforma sui licenziamenti” e le tutele crescenti.
    Chiedere a qualsiasi datore di lavoro quale vantaggio porti per la sua azienda,
    in un momento di crisi come questa , il poter licenziare più liberamente un dipendente .
    Credo pochissimi .

    Poi la menata dei lavoratori di serie A e quelli di serie B
    Risultato del Job Act : Lavoratori di serie A1 Lavoratori di Serie A2( tutele crescenti)
    Lavoratori di serie B.

    Abbattere la Burocrazia
    Fare regole semplici e certe
    Non Cambiare Governo ogni 2/3 anni con relativa riforma del lavoro
    Abbassare i costi per il lavoro ( Energia , IMU capannoni , Irap , tassette varie ….)
    Agevolazioni Bancarie , abbassare gli interessi
    Investimenti sui macchinari ( troppo obsoleti nel nostro paese in tantissime realtà produttive)
    Lotta a evasione
    …..

    Questi e altri sono i provvedimenti per una rivoluzione copernicana per dirla alla Renzi

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