Lavoro autonomo occasionale e indennità di mobilità


  • Partecipante
    clagio del #44797

    Buongiorno. Mio figlio è in mobilità e percepisce la relativa indennità. il 19/12/2013 ha emesso una ricevuta per lavoro autonomo occasionale di 4500 euro lordi svolto e concluso (segnalato preventivamente all’INPS). Come da accordi il committente avrebbe pagato la prestazione entro il 31/12/201; il 7/1/2014 compare l’accredito sull’estratto conto bancario e mio figlio pensa sia tutto regolare.
    Nei giorni scorsi si sollecita il rilascio della certificazione fiscale da allegare alla dichiarazione dei redditi (730/2014) e si scopre che non verrà rilasciata quest’anno ma il prossimo anno in quanto il pagamento, contrariamente agli accordi, è stato eseguito il 3/1/2014. Dal punto di vista fiscale nessun problema
    Con l’INPS invece si pone il problema della cumulabilità fra lavoro autonomo occasionale e indennità di mobilità, ammessa se il reddito autonomo non supera i 4800 euro/anno. Per il 2013, in assenza di certificazione fiscale, tutto OK (sul 730/2014 non risulterà alcun reddito autonomo); il problema sorge per il 2014 in quanto a nuovi compensi, fra l’altro già percepiti in questi primi mesi, si sommeranno i 4500 euro del 2013 superando il massimale compatibile.
    La mia domanda: è possibile che l’INPS riconosca (con documentazione al riguardo) legittimamente quei 4500 euro come “prestazione effettivamente svolta nel 2013 a prescindere dalla norma fiscale che considera solo “la data del pagamento”?
    Potete eventualmente darmi un consiglio?

    Quanto descritto, se non erro, comporterebbe anche, per il 2014, il superamento della soglia dei 5000 euro di reddito oltre la quale, sul supero, vanno versati i contributi alla gestione separata INPS (aliquota 22% essendo in mobilità o 27.72%??). Il committente dovrà pagare i 2/3 e mio figlio 1/3. E’ così?
    Grazie e cordiali saluti


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48604

    Ciao Clagio, in effetti la tua è una situazione molto difficile perchè se da un lato puoi dimostrare che il lavoro è stato svolto l’anno precedente, dall’altro l’INPS si basa sulla dichiarazione dei redditi e quei soldi dovranno andare nella prossima dichiarazione, andandosi a sommare quelle in corso.

    Per me è difficile darti un consiglio preciso perchè si tratterebbe a questo punto di risolvere la questione non tanto dal punto di vista del buon senso, ma in base alla prassi dell’INPS in casi simili.

    Una cosa però, quest’anno tuo figlio ha già fatto tutte le ricevute e ricevuto tutti i pagamenti? Al massimo potrebbe spostare i redditi di quest’anno all’anno prossimo. So che è difficile, ma potrebbe essere una soluzione.


    Partecipante
    clagio del #48605

    Mio figlio ad agosto 2015 cesserà di percepire l’indennità di mobilità la quale è cumulabile con una prestazione autonoma occasionale massima di 4800 euro/anno. Questa somma per l’anno in corso va ridimensionata in funzione di soli 8 mesi di indennità o resta fissa?
    Ma se poniamo il 1 settembre (scaduta la mobilità) dovesse aprire la partita IVA per un lavoro autonomo professionale il reddito proveniente per quest’ultima attività da settembre a dicembre (in aggiunta magari a 4800 euro (o minore importo in funzione degli 8 mesi di mobilità) potrebbe compromettere l’indennità di mobilita e provocare la richiesta di restituzione da parte dell’INPS?
    Qualcuno sa darmi una risposta ed eventualmente un consiglio?
    Ad esempio potrebbe mio figlio anticipare l’apertura della partita Iva chiedendo l’indennità di mobilità anticipata per i due/tre mesi che gli restano? In questo caso sarebbe penso giustificato un reddito autonomo anche superiore a 4800 euro/anno… E’ così?
    Grazie

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