Licenziamento

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    LINO FAVILLA del #54293

    Buongiorno,
    vorrei porvi una domanda riguardo i problemi di mia moglie che è
    un’ operaia tessile su macchine circolari a tempo indeterminato dal 1976.
    Il 17 Dicembre 2014 sono stata ricoverata in cardiologia il quale mi hanno riscontrato valvola mitralica insufficiente,(da sostituire chirurgicamente) ventricolo sx dilatato con aritmia atriale. A Giugno 2015 a detta del medico del lavoro della ditta e dal patronato mi è stato detto di fare il certificato SS3 e inabilità.
    A Luglio l’ INPS mi ha accettato l’ inabilità per meno di un terzo solo sulle mansioni che svolgevo, riconoscendomi l’ assegno ordinario invalidità cat. IO.
    Tramite il sindacato ho chiesto al datore di lavoro di potermi far fare altro tipo di lavoro, il datore di lavoro ha risposto che non ha altre mansioni da farmi fare perchè non sa dove mettermi.
    Da Gennaio 2015 sono in malattia ancora tutt’ora, adesso il datore di lavoro mi ha fatto presente che deve licenziare.
    Volevo avere cortesemente da Voi delucidazioni in merito,visto che le leggi cambiano ogni volta.
    Io ho 39 anni di contributi e 54 anni di età.
    Premetto che la ditta dove lavoro ha solo 15 persone tra impiegate e operai visto che 5 operai sono andati in pensione.
    Chiedo cortesemente una Vostra risposta di delucidazioni in merito.
    Grazie
    Lino


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #54318

    Ciao Lino, purtroppo la materia è molto complessa e personalmente non sono in grado di darti una risposta precisa. Puoi vedere se tua moglie con 39 anni di contributi rientra nella cosiddetta “salvaguardia” ovvero può andare in pensione con le vecchie regole… magari se non ora al termine del periodo di disoccupazione che sarà almeno di 24 mesi.

    Di solito sono i patronati che sono esperti di questa materia e ti consiglio di rivolgerti ad un patronato di livello nazionale per andare sul sicuro. Per quanto riguarda il licenziamento puoi invece rivolgerti ad un sindacato o ad un avvocato per vedere se ci sono gli estremi per impugnare il licenziamento.

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