Malattia e controllo…

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    deamicis del #44023

    Ciao a tutti. Volevo chiedere una info.

    Dal 26 agosto sono in malattia fino al 24 settembre per sindrome ansiosa depressiva ed insonnia. Il motivo del mio stato è da ricercarsi unicamente nelle vessazioni create dal mio datore di lavoro, ma questa è un’altra storia che a breve racconterò anche per un vostro consiglio. Il mio dubbio è : “Posso allontanarmi da casa anche negli orari di controllo?”

    Ho letto anche la sentenza della cassazione, ma non ho capito bene cosa succede se viene la visita dell’INPS. E’ vero che non posso essere licenziato, ma perderei comunque l’indennità?

    In attesa di un riscontro, cordiali saluti.

    Enrico 😀


    Partecipante
    silvio del #45573

    ciao posso dirti quello che ha fatto una mia collegga, con tuo stesso problema, devi andare da uno psicologo dell asl, no privato oppure al centro d’igiene mentale, fai la visita esponi il tuo problema, e li ti risolveranno, ma ti dico che non e’ facile!


    Partecipante
    deamicis del #45574

    @silvio wrote:

    ciao posso dirti quello che ha fatto una mia collegga, con tuo stesso problema, devi andare da uno psicologo dell asl, no privato oppure al centro d’igiene mentale, fai la visita esponi il tuo problema, e li ti risolveranno, ma ti dico che non e’ facile!

    Ciao Silvio e grazie della risposta, ma non credo che sia quello che volevo sapere io. La mia domanda è se posso muovermi di casa oppure no. Per quanto concerne il fatto di andare ad un centro di igiene mentale è una cosa che già sto facendo, non certo per giustificare l’assenza dal lavoro, ma unicamente per “guarire” da questo stato in cui mi hanno fatto cadere. Potrei raccontarti di un demansionamento ingiustificato, potrei raccontarti di 2 richiami scritti senza senso, potrei raccontarti che mente ero in ferie mi hanno inviato una raccomandata in cui dicevano che ero l’unico del gruppo di lavoro che non dovevo rientrare (ti lascio pensare che bella villeggiatura) e così via… Adesso trai tu le conseguenze e dimmi come dovrei sentirmi.
    Aha!!!! dimenticavo. Hanno anche detto il giorno che rientro dalla malattia non mi faranno nemmeno entrare in ufficio, rifiuteranno l’ingresso… Ma com’è possibile????

    Ciao
    Enrico 😉


    Partecipante
    silvio del #45575

    ciao ti consiglio allora vivamente, visto quello che mi hai scritto, di recarti subito, da un avvocato specializzato nel diritto del lavoro. vai all’ispèttorato del lavoro e fai la denuncia, naturalmente con prove. se eri qui a roma te lo consigliavo io il mio avvocato, mi sono rivolto a lei, e ti aasicuro quando vedono una lettera dell’avvocato, del diritto del lavoro, e un incontro all’ispettorato del lavoro, le cose cambiano, perche rischiano molto, anche delle sanzioni pecuniari gravi.


    Partecipante
    silvio del #45576

    dimenticavo di dirti che durante la malattia nelle fasce orarie non ti puoi muovere. e sono molto severi se vengono e non ti trovano, addiritura ad una mia collega hanno tolto l ‘indennita’, ha dovuto poi mettere l’avvocato, con tanto di giustificazione della dottoressa, in quanto si era recata in farmacia per calo di pressione.


    Partecipante
    deamicis del #45577

    Allora mi potete spiegare questa? Non riesco proprio a capire :

    Visita fiscale, la depressione giustifica l’assenza

    La Corte di Cassazione Sezione Lavoro con la sentenza Sent. del 21.10.2010, n. 21621 ha deciso che la sindrome depressiva ansiosa costituisce uno stato patologico tanto grave da essere sufficiente per giustificare l’assenza di un malato da casa nelle ore in cui dovrebbe essere reperibile.

    La sentenza è frutto di una decisione inerente una causa che una ditta di Taranto e una lavoratrice avevano in piedi, riguardante il licenziamento della donna causato da irreperibilità della stessa durante le ore di visita fiscale. Irreperibilità giustificata dalla donna con la propria sindrome ansioso- depressiva.

    Queste la motivazione della sentenza: “tale assenza era giustificata sia dalla natura della patologia da cui l’appellata era affetta (sindrome depressiva ansiosa), sia dalla necessità sopravvenuta di rivolgersi al suo sanitario di fiducia, per l’insorgere improvviso – documentalmente provato – di un evento morboso diverso da quello prima diagnosticato”.“La società ha trascurato la gravità dello stato patologico a carico della signora” dato che ”in casi simili, per giustificare l’obbligo di reperibilità in determinati orari, non è richiesta l’assoluta indifferibilità della prestazione sanitaria da effettuare, ma è sufficiente un serio e fondato motivo che giustifichi l’allontanamento dal proprio domicilio”.

    Un novità per la legge in Italia. Da ora il datore di lavoro non potrà più utilizzare “l’assenza nelle ore di reperibilità per visita fiscale se il malato è certificato depresso ” come motivazione di un’eventuale licenziamento.

    Sembrerebbe l’esatto contrario di quanto asserito fino ad ora.

    Grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45578

    ciao deamicis, dal tuo punto di vista e dal punto di vista della giurisprudenza hai ragione. Però l’INPS la vede diversamente:

    (Corte Cost. sent. n.78/88)
    1) l’assenza alla prima visita di controllo comporta la totale perdita di qualsiasi trattamento economico per i primi 10 giorni di malattia;
    2) l’assenza anche alla seconda visita di controllo comporta, oltre alla sanzione prevista dal punto 1, la riduzione del 50% del trattamento economico per il restante periodo;
    3) l’assenza anche alla terza visita di controllo determina l’interruzione dell’erogazione dell’indennità economica da parte dell’INPS da quel momento fino al termine del periodo di malattia.

    Sanzioni disciplinari
    L’assenza ingiustificata (a maggior ragione se fraudolenta) del lavoratore configura in ogni caso un inadempimento nei confronti del datore di lavoro, sussistendo l’interesse di quest’ultimo a ricevere regolarmente la prestazione lavorativa del proprio dipendente. In conseguenza di ciò il lavoratore può essere sanzionato in relazione alla gravità del caso, sino ad arrivare anche al licenziamento.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45579

    non voglio darti torto, è solo per dire che se manchi alla visita fiscale poi dovrai dare una motivazione più che valida all’assenza, magari il tuo medico può farti un certificato in cui dice che a causa della tua patologia hai bisogno di stare all’aria aperta.


    Partecipante
    deamicis del #45580

    @antonio wrote:

    non voglio darti torto, è solo per dire che se manchi alla visita fiscale poi dovrai dare una motivazione più che valida all’assenza, magari il tuo medico può farti un certificato in cui dice che a causa della tua patologia hai bisogno di stare all’aria aperta.

    Diciamo che ho 3 certificati di 3 diverse ASL, quindi strutture pubbliche, dove certificano il mio stato e ti posso assicurare che tutti sono concordi : “sindrome ansiosa depressiva”. Credevo che lo stato patologico di per se comportasse la possibilità di uscire visto che non aiuta certo a guarire lo stare in casa e pensare continuamente al male che ti è stato fatto.

    Comunque prenderò per buono il tuo consiglio.

    Grazie
    Enrico


    Partecipante
    deamicis del #45581

    E poi leggevo questo :

    Il lavoratore stressato è esonerato dalle fasce
    Esiste, allo stato, solo una pronuncia del Tribunale di Treviso del 30 settembre 1993 nella quale si legge che il lavoratore affetto da malattia nervosa non deve rispettare le fasce di reperibilità perché “lo stare a casa equivale ad essere sottoposto agli arresti domiciliari”.

    Grazie
    Enrico

consulenza
Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 15 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.