MANCATO PAGAMENTO STIPENDI

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    Lorena del #44826

    Salve,
    sono diversi anni che lavoro in un’azienda con contratto indeterminato che da qualche anno purtroppo sta avendo gravi problemi di liquidità.
    Scaduta la cassa integrazione ordinaria l’azienda continua a non avere commesse e non è propensa a chiedere fallimento, a noi dipendenti non ci ha licenziati e tanto meno ci garantisce lo stipendio per mancanza di liquidità, e quindi non lo percepiamo da più di 6 mesi.
    Partendo dal presupposto che l’azienda è arrivata ad avere svariati creditori, ho pensato di non procedere con le dimissioni per giusta causa per evitare di intraprendere il lungo calvario della causa legale che mi porterà via tempo e denaro (che tra l’altro non ho!) e sto temporeggiando con il consumare le diverse ferie accumulate e altro affinché nel frattempo qualche altro creditore faccia un’istanza di fallimento all’azienda.
    Così facendo però siamo arrivati a quasi 7 mensilità non pagate e finora non ho richiesto alcuna una messa in mora o diffida al datore di lavoro e sembra che ad oggi nessun altro creditore abbia fatto ancora istanza di fallimento all’azienda.
    Essendo arrivati a quasi 7 mensilità non pagate, che nel tempo sicuramente andranno sempre più ad aumentare ma ho intenzione di prendere l’aspettativa x frenare quanto meno il numero delle mensilità e aspettare l’evolversi della situazione aziendale, e non avendo richiesto finora alcuna messa in mora, volevo sapere se tutto questo nel momento in cui mi dovessi dimettere per giusta causa (ovvero dopo l’aspettativa) rischierà di non farmi accedere al Fondo di Garanzia Inps per il pagamento del TFR e delle ultime 3 mensilità poiché il mancato pagamento dello stipendio ha riguardato troppi mesi e io nel frattempo non ho mai eseguito alcuna procedura esecutiva nei confronti del mio datore di lavoro.
    Tendo a precisare che non ho nessuna intenzione di dimettermi se non solo dopo che qualche altro creditore abbia proceduto ad un’istanza di fallimento all’azienda e vorrei sapere qual è la soluzione migliore per tutelarmi in questo frangente di tempo.
    Grazie.
    Cordiali saluti


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48692

    Ciao Lorena, mi spiace per la tua situazione, che purtroppo è ormai simile a quella di centinaia di altri lavoratori in tutta Italia. Io sinceramente capisco il tuo ragionamento, ma non posso condividerlo del tutto.

    Il fatto di procastinare all’infinito una situazione già di per se grave, non fa altro che aggravarla. Allora tu devi vedere il tutto da un’altro punto di vista, secondo te l’azienda potrà riprendersi da questa situazione? Se per te ci sono dei concreti spiragli allora fai bene ad aspettare, anche se è molto difficile stare senza retribuzione. Se invece noti che si tratta solo di una lunga agonia senza fine allora prendi in mano la situazione il prima possibile.

    La causa nei confronti dell’azienda non costa nulla se ti fai seguire da un sindacato, non dovrai anticipare neanche un euro. Nel frattempo con le dimissioni per giusta causa puoi fare domanda di ASpI e prendere una boccata di ossigeno per almeno 8 mesi. Nel frattempo tieni presente che i crediti da lavoro dipendente sono crediti privilegiati, quindi in caso di temporanea liquidità la prima ad essere pagata sarai tu ed eventuali altri dipendenti.

    Certo non si tratta di tutte rose e fiori e non è una decisione da prendere alla leggera, ma valuta attentamente questa possibilità, anche perchè più gli stipendi si accumulano e più è difficile recuperarli.

    Nel frattempo puoi dare un’occhiata alla nostra guida sul recupero dei crediti da lavoro dipendente: https://www.lavoroediritti.com/2013/11/guida-al-recupero-crediti-di-lavoro-prima-parte/

    In bocca al lupo per tutto 🙂

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