orario flessibile

Pubblicato in: Discussioni libere


  • Partecipante
    Ha del #56267

    Buongiorno,
    faccio una premessa faccio l’impiegata, non ho mai firmato un contratto che implica una turnistica di nessun tipo.
    tre anni fa la mia azienda ha aderito alla flessibilità oraria,cosi da poter entrare e uscire prima o dopo l’ora di pranzo 13-14, in base alle proprie esigenze.
    vengo obbligata ad utilizzare questa flessibilità a detta dell’azienda per esigenze aziendali, queste esigenze non mi permettono di scegliere orari di entrata e di uscita, bensì il mio capo ha fatto delle vere e proprie turnistiche durante le pause pranzo, tale orario inflessibile e se chiedo per esigenze di cambiare orario vengo puntualmente ammonita verbalmente e anche per iscritto con richiamo disciplinare.
    Vi scrivo perché mi trovo davvero in difficoltà, in quanto vengo sempre ripresa per aver esercitato un mio diritto di effettuare la mia pausa come lo concede il regolamento aziendale e la legge.
    Nonostante i miei buoni propositi, e per quieto vivere mi trovo a fare turnazione per riuscire a fare la mia pausa sono passati tre anni e le cose non cambiano.
    Quello che era un esigenza temporanea è diventato una pretesa duratura negli anni con tanto di rappresaglie nei miei confronti.

    Mi chiedo a questo punto se si tratta veramente di una esigenza aziendale o una forte esigenza di imporci regole interne insensate come in questo caso.
    ricevuto ammonimenti verbali,ogni giorno perché non faccio queste turnazioni, ma faccio la mia pausa in base alle mie esigenze i miei ingressi delimitati da turno in entraya ed in uscita,il famoso orario flessibile sta diventando uno strumento per far lavorare il team lavorativo che una volta faceva 9-17 a fare 8- 18:30 obbligandoci ad arrivare a scaglioni ingresso due a due alle 8:00 8:30 9:00 e 9:30 cosi da farci fare le otto ore per legge sfruttando la flessibilità d’ingresso e d’uscita , se arrivo prima dell’orario prefissato non devo timbrare.. e se arrivo dopo sono in ritardo… peccato che appunto la flessibilità oraria è stata creata per permettere di arrivare prima ed uscire prima o il contrario e non per farci entrare a scaglioni in modo da coprire fino alle dalle 8- 18:30 evitando cosi di chiederci lo straordinario in caso volessero qualcuno dopo le ore 18:00, tanto basta obbligare qualcuno a timbrare alle 9:30 e il gioco e fatto!

    questa situazione ne risento a livello psicologico .

    la mia domanda è la seguente:
    sono obbligata a fare questi turni? posso ribellarmi senza rischiare il licenziamento o ammonimenti ?
    posso eventualmente richiedere un risarcimento danni per il periodo di tre anni nel quale non mi è stato possibile fruire della flessibilità oraria in base alle mi esigenze?
    Posso fare causa?
    Aggiungo che ho un contratto fisso indeterminato da sette anni nel settore commercio e non ho mai avuto problemi ma ora che ho segnalato i miei diritti cioè il beneficio che doveva essere un benefico sta diventando un vero turno in quanto gli ingressi e le mie pause sono prestabiliti e non a base delle mie esigenze reali.
    grazie mille

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    Partecipante
    ANAIRDA70 del #56315

    Buongiorno
    che io sappia Lei deve osservare l’orario di lavoro assegnatoLe in quanto le caratteristiche del lavoro subordinato implica il rispetto dell’orario di lavoro.
    E’ una legittima scelta del datore di lavoro applicare la flessibilità.
    L’orario flessibile viene utilizzato dalle aziende per periodi di aumento di lavoro o per ridurre costi aziendali e le ore che risulteranno svolte in eccesso (non verranno pagate) ma verranno recuperate dal dipendente in altri momenti dell’anno che sono più tranquilli lavorativamente. Se ho ben capito L’orario è:
    1 turno: entrata al lavoro tra le 8 e 8.30 quindi presumo che andrà in pausa alle 12,30 e riprenderà alle 13,30 e terminerà il lavoro alle 18 perchè la pausa in realtà è solo mezzora.
    2. turno: entrata al lavoro tra 9 e 9,30 quindi presumo che andrà in pausa alle 13 e riprenderà alle 14 terminando alle ore 18
    Mi sembra che non vi siano ore di straordinario ma solamente una riduzione di mezz’ora della pausa, per garantire una copertura maggiore in ambito di lavorativo.
    Se non sbaglio il suo contratto aveva previsto degli aumenti di circa 85 euro in busta paga proprio a copertura dell’orario flessibile (faccia verificare la sua busta paga).
    Secondo il mio modesto parere, Le sconsiglio di fare causa all’azienda, è sempre meglio trovare una via conciliatoria. Pertanto, se Lei ha particolari esigenze di entrare ad un orario più tardi o fare la pausa in orario più consono, potrebbe chiedere in “forma scritta” al datore di lavoro di sostituirle il turno con altra collega (disponibile a fare il cambio) per motivi.fondati…e li elenca…
    qualora la sua domanda venisse accettata lei risolve il problema. In caso contrario, Lei non può decidere di fare la pausa quando vuole lei, perchè:
    rischia provvedimenti disciplinari ( dopo 3 c’è licenziamento) se non ha ricevuto nulla, presumo che Lei non abbia firmato un regolamento d’azienda nel quale il datore di lavoro esprime il suo potere disciplinare.
    In ogni caso, la mancata inosservanza dell’orario di lavoro potrebbe diventare un licenziamento disciplinare….di questi tempi…glielo sconsiglio
    saluti

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