paternita?


  • Partecipante
    netwoork del #44345

    salve,
    vorrei sapere se ho diritto alla paternita o permessi dopo il parto e quanto prendero?
    io sono a tempo indeterminato in una s.p.a., mia moglie a casa disoccupata.
    parlo x il 2° figlio che verra nel maggio 2013
    grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46767

    Ciao Network, per quanto riguarda la “paternità” obbligatoria non esiste, neanche se la mamma è disoccupata, a meno che ci siano gravi problemi di salute ma non lo auguro a nessuno.

    Tuttavia avrai diritto a congedo parentale e allattamento. Trovi le guide di come funzionano nel nostro sito cercando con la casellina di ricerca in alto a destra…


    Partecipante
    netwoork del #46768

    nel tasto cerca ho trovato solo discussioni vecchie e altro.

    vorrei sapere se ho diritto a dei permessi/ferie dopo il parto, e vorrei sapere se possono essermi negati e in che caso.

    Faccio un esempio, la moglie sta x partorire,
    io ho diritto ad astenermi dal lavoro dopo averlo comunicato al datore?
    se si mi mangio le ferie/permessi o c’è un tot di permessi apposta x questo motivo
    senza consumare ferie? se si come si richiedono ? carta da compilare?

    altro esempio, moglie in ospedale x i soliti 2/3 gg dopo il parto, l’altro figlio di 3 anni
    non puo stare a casa da solo e nemmeno in ospedale, anche qui senza mangiarmi le ferie
    cosa ho diritto e come devo richiedere questi permessi extra?
    possono essere negati?

    grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46769

    Ciao Network, non per mancanza di voglia o di tempo, ma elencarti qui sul forum tutto ciò che hai richiesto sarebbe quasi impossibile. Come ti ho detto in precedenza al padre non spetta il congedo obbligatorio, se non in casi estremamente eccezionali, ma quelli non li auguro a nessuno:

    – morte o grave infermità della madre
    – abbandono del bambino da parte della madre
    – affidamento esclusivo del bambino al padre

    Il padre ha fino ad ora avuto un ruolo piuttosto marginale, in quanto è rimasto centrale il ruolo della madre. Col tempo alcuni diritti sono stati concessi anche al padre, tra questi vi sono il congedo parentale facoltativo e l’allattamento. Inoltre a seguito della riforma del lavoro ha diritto/dovere ad un giorno di astensione obbligatoria e ulteriori 2 giorni facoltativi con retribuzione al 100% da richiedere al datore di lavoro almeno 15 giorni prima. Il primo giorno è obbligatorio, il II e il III sono facoltativi e vengono scalati dal congedo obbligatorio della madre, se questa ne ha diritto.

    Di seguito ti lascio alcuni link fondamentali per approfondire la materia:

    Qui trovi un riassunto schematico molto utile:
    http://www.uil.it/uilcomo/norme/Maternita.htm

    Qui invece trovi il T.U. Maternità:
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=2786
    http://www.handylex.org/schede/congedimaternita.shtml

    Infine qui viene trattato nel dettaglio il congedo obbligatorio di 1 giorno:
    http://job.fanpage.it/il-congedo-di-paternita-obbligatorio-di-un-giorno-e-facoltativo-per-altri-due/


    Partecipante
    netwoork del #46770

    al inps mi hanno scritto questo,
    non spiegano che la puoi se c’è c’è la morte della moglie come si legge in giro,
    io non capisco perche ogni volta che chiedo qua e poi chiedo a loro x conferma è sempre il contrario, ora magari ho beccato l’operatore incompetente ma a sto punto , è ogni volta quella, per la malattia di un post vecchio qui si diceva che non prendevo il sab e dom e l’inps mi ha detto di si , poi alla fine si è rivelato che non li prendevo, dunque avevate ragione voi.

    ora come si fa a saper chi ha ragione?

    Ecco la risposta x mail.
    L’ indennità per congedo parentale spetta al padre lavoratore dipendente,
    per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile
    a 7 se lo stesso si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o
    frazionato non inferiore a 3 mesi circ. 109/2000 punto 1.3. Spetta al padre
    lavoratore dipendente anche se la madre non lavora.
    L’indennità viene pagata, generalmente, dal datore di lavoro per conto
    dell’Inps con il metodo del conguaglio.
    l bonus bebè non esiste più.
    Alle madri non occupate spetta l’assegno di maternità dei comuni, la cui
    domanda deve essere presentata e perfezionata al Comune di residenza entro
    6 mesi dalla data del parto.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46771

    Ciao Network, forse perchè chiedi cose differenti?

    Il congedo OBBLIGATORIO spetta al padre solo per le ragioni elencate sopra, lo ribadisco.

    Il congedo PARENTALE è un’altra cosa, questo lo può richiedere sia il padre che la madre dopo la nascita del bimbo e funziona così:

    La durata dell’astensione facoltativa (o congedo parentale) è stabilita in generale in 10 mesi da ripartire tra i due genitori e da fruire nei primi 8 anni di età del bambino.
    La ripartizione del periodo, sempre entro il tetto di 10 mesi complessivi, è così articolata:
    – 6 mesi frazionati o continuativi alla madre;
    – 6 mesi frazionati o continuativi al padre lavoratore;
    – 10 mesi frazionati o continuativi all’unico genitore.

    Se il padre lavoratore si astiene per un periodo non inferiore a 3 mesi il limite temporale massimo a lui spettante passa a 7 mesi e il limite complessivo sale a 11 mesi. In questo caso la retribuzione è al 30%

    Per assistere la madre almeno i primissimi giorni dopo il parto il mio consiglio è di prendere ferie o permessi, altrimenti puoi fare richiesta di congedo obbligatorio per il padre che dura max 3 giorni come ti ho spiegato prima.


    Partecipante

    Partecipante
    netwoork del #46773

    non mi è chiara una cosa, la retribuzione è sempre al 30%, ma dentro io ho anche la quota assegni che sarebbe 50€ circa, se faccio la richiesta continuativa massimo posso chiedere 7 mesi di cui prendero il 30 % della paga, giusto? Comunque il posto non posso perderlo per nessuna ragione, giusto? Confermatemi questo discorso grazie.

    Poi altra cosa se io volessi farmi 3 settimane di ferie e non me le danno perche le fanno solo in agosto, esempio a settembre e il bimbo nasce marzo, posso far richiesta di congedo parentale e farmi le ferie con tranquillita o è passato troppo tempo dalla nascita?
    a settembre se nasce a marzo sarebbero passati 6 mesi.

    ringrazio gia da subito per la pazienza e per le risposte.
    😉


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46774

    Ciao Network, non perdi il posto e l’azienda non può negarti il congedo parentale. La retribuzione è al 30% + ANF ma la somma esatta potrebbe differire in quanto non si calcola sul netto ma su una serie di altri fattori. In questo periodo inoltre non maturi ratei.

    Durante questo periodo non possono essere svolti assolutamente altri lavori, pena il licenziamento.

    Per le ferie non saprei dirti, devi fare domanda scritta, ma dipende dal regolamento aziendale.


    Partecipante
    netwoork del #46775

    si per la somma ok lo immagginavo ma mi serviva sapere x gli anf.
    Bene questo punto è chiaro.
    cosa intendi, forse hai scritto male, In questo periodo inoltre non maturi ratei.?

    Per le ferie non saprei dirti, devi fare domanda scritta, ma dipende dal regolamento aziendale.

    per le ferie so gia che me le negheranno.
    dunque pensavo di agire cosi, presentavo domanda di congedo parentale un bel po prima tipo
    4/5 mesi prima, (si puo?) , con un periodo di 4/5 settimane, esempio da meta agosto a meta
    settembre cosi:
    1° non mi mangio ferie,
    2° non possono negarmelo e non perdo il posto,
    3°potrei fare cosi ogni anno giusto?

    dal sito INPS si scrive:

    entro i primi 3 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi (180 giorni);
    dal 4° all’8° anno di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 3 anni, o per la parte non fruita, solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore all’importo annuo del trattamento minimo di pensione (anno 2002 = 5.104,97, anno 2003 = 5.227,56, anno 2004 = 5.358,34, anno 2005 = 5.460,26, anno 2006 = 5.558,54; anno 2007 = ……..; anno 2008 = ……..) nell’assicurazione generale obbligatoria moltiplicato per 2,5:

    a marzo avro un nuovo bimbo, pero il 1°figlio fa gli anni ad aprile 2013 dunque sono fuori dei “entro i 1° 3 anni” pero non ho capito come posso utilizzare dal periodo 4° al 8° anno, cioè il mio reddito minimo x la pensione come si calcola, il mio reddito lordo è 23.000??? non capisco.
    al massimo utilizzo il congedo parentale x il 2° filgio che nascera a marzo.
    in teoria se facessi cosi ogni anno ad agosto settembre posso farlo x 3 anni, giusto?

    Non capisco se c’è un periodo minimo x la richiesta esempio minimo un mese? o anche una settimana?

    So che sono troppe le domande ma spero che mi rispondi a tutto, poi magari servira anche ad altri.

    P.S. se in effetti il discorso congedo x farsi le ferie è fattibile, nessuno ci ha mai pensato?
    si si prende il 30% pero non si fanno fuori le ferie e alla fine se uno si licenzia si prende le ferie
    o se le fa fuori durante l’anno pero prende sempre questo 30% in piu. sbaglio?

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