Pausa contratto t.determinato 20gg solari o lavorativi?


  • Partecipante
    frasca del #44745

    Salve,
    le scrivo per avere un chiarimento riguardo la pausa tra due contratti a tempo determinato.
    La Circolare n.35 del 29/08/2013 modifica la c.d. “Legge Fornero” e riporta il periodo di pausa ai termini del D.L. 6 settembre 2001, n. 368, recitando così:

    Il nuovo comma 3 dell’art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001 modifica nuovamente gli intervalli tra due contratti a tempo determinato, ripristinandoli a dieci o venti giorni, a seconda che il primo contratto abbia una durata fino a sei mesi ovvero superiore a sei mesi.
    Per tutti i contratti a termine stipulati a partire dal 28 giugno 2013 (data di entrata in vigore del D.L. n. 6/2013) è pertanto sufficiente rispettare un intervallo di 10 o 20 giorni, anche se il precedente rapporto a tempo determinato è sorto prima di tale data.

    La mia azienda, dopo aver interpellato un consulente del lavoro, ha inteso i 20 giorni come lavorativi, mentre il consulente del lavoro da me interpellato mi ha confermato che i 20 giorni sono da intendersi solari.
    Vorrei chiederle prima di tutto quale delle due “interpretazioni” è corretta, ma soprattutto se esiste un modo per confermare una o l’altra interpretazione in maniera incontestabile, altrimenti il tutto si ridurrebbe ad una diversa interpretazione da parte di due professionisti di pari livello.
    Ad esempio se esiste una circolare del Ministero che specifica meglio quel passaggio o una sentenza di un Tribunale, in tal modo si avrebbe una prova concreta per confermare una delle due ipotesi, senza lasciar spazio ad interpretazioni soggettive.

    La ringrazio anticipatamente.
    Francesco


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48302

    Ciao Francesco, non credo ci sia una circolare o sentenza a riguardo, almeno io non ne conosco, ma ti posso assicurare che sono di calendario. Infatti nella stessa legge, quando si parla di consegna del contratto scritto entro 5 giorni, viene specificato che si tratta di 5 giorni lavorativi.

    Così come quando nella stessa legge si parla di comunicazione al centro per l’impiego entro 5 giorni al centro per l’impiego si tratta di giorni di calendario.

    Allo stesso modo il legislatore avrebbe indicato 10 o 20 giorni lavorativi se avesse voluto intenderli tali.


    Partecipante
    luciaidg del #48303

    Salve
    mi accodo a questa domanda per porre un quesito in merito al numero di assunzioni a tempo determinato.
    Ho come cliente un artigiano edile che nel corso del 2013 ha assunto per 4 volte lo stesso dipendente con contratti a tempo deteminato che variavano da 20 a 60 gg sulla base delle esigenze di cantiere. Tra un assunzione e l’altra sono stati sempre rispettati i tempi minimi.
    Ci potrebero essere problemi?
    L.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48304

    Ciao Lucia, non c’è nessun problema. L’importante è che sui contratti sia riportata sempre la causale del rapporto a termine. Comunque la pausa dei 10 e/o 20 giorni è stata reintrodotta con il decreto lavoro 2013 (DL n. 76/2013 convertito nella Legge n. 99/2013). Da luglio 2012 i giorni erano 60 e 90 a seguito della riforma Fornero L. 92/2012

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