Possono licenziare per giusta causa?

Pubblicato in: Discussioni libere


  • Partecipante
    rejn72 del #67409

    Attualmente lavoro come impiegata in ambito tecnico informatico presso una città differente dalla mia di residenza che dista a 800 km. Ho un contratto a tempo indeterminato di telecomunicazioni part time a trenta ore verticale, che ho da prima che modificassero l’art.18 e che mi permette di tornare a casa nei week end. All’interno dell’azienda ci sono due società, i miei colleghi appartengono contrattualmente ad una società ed io ad un’altra. Un mese fa mi fu chiesto di sposarmi anche io presso l’altra società. Io non mi sono opposta, ma alla fine di fatto non ho mai firmato per spostarmi nell’altra società. Da qualche settimana sembra che l’altra società voglia smantellare tutto il gruppo di lavoro al quale appartengo anche io, per motivi di costi. Vogliono spostare gran parte del lavoro che stiamo facendo in una sede estera e non si è ancora capito bene cosa vogliono farne di noi. Apparentemente sembrerebbe che gli sfortunati siano i miei colleghi, però ancora non si sanno gli sviluppi. Qualcuno suppone che questo ramo d’azienda verrà ceduto a qualche altra azienda o qualcosa di analogo. E io? Che fine farò? Se è vero che tutto questo gruppo di persone verrà ceduto, ciò che ne rimane per me (per quanto riguarda la mia attuale attività lavorativa) è niente. Temo non ci sia futuro, perché le altre attività lavorative all’interno dell’azienda io non le posso svolgere. Come dovrei agire? Cosa potrei fare? Dovrei continuare a stare a vedere cosa succede? Quale sarebbe il comportamento più adeguato per me per affrontare questa situazione? Mi dovrei ribellare? Dovrei farmi sentire? Lamentarmi? Dovrei continuare a tacere e fare il mio lavoro come se nulla fosse? Dovrei allarmarmi? Con un contratto come il mio è possibile che mi possano far fuori perché aziendalmente non ci sono più attività per me?

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