Reintegro e Diritto ai contributi previdenziali

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  • Partecipante
    Granma del #43924

    Salve,
    Ho appena vinto una causa di lavoro con una sentenza di reintegro a tempo indeterminato e per gli effetti del collegato lavoro, un risarcimento di 7 mensilità, invece delle oltre 30 che sono decorse dal giorno in cui ho fatto la vertenza. Una domanda: per questi tre anni che non ho lavorato, l’azienda ha il dovere di versare i miei contributi previdenziali, visto che il mio rapporto di lavoro, da sentenza del giudice, non sarebbe mai cessato?
    Grazie, Silvano.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45345

    Ciao Granma, scusa il ritardo… stavo cercando qualcosa inerente al tuo caso; prima del collegato lavoro l’azienda era tenuta al pagamento dei contributi previdenziali sulla somma corrisposta al lavoratore, quindi su tutte le mensilità fino ad un ammontare
    corrispondente alla misura della retribuzione dovuta in base al contratto di lavoro.

    A quanto pare con il collegato lavoro anche i contributi previdenziali, che fanno parte della sanzione all’azienda, andranno versati in misura pari alle mensilità di risarcimento decise dal giudice.

    Comunque spero di sbagliare, anzi se qualcuno del forum potesse correggermi sarei felice… io proverò a cercare ancora per trovare riferimenti più precisi. Se tu hai novità, magari prova a chiedere all’avvocato/sindacato che ha seguito la causa, facci sapere!! Ci interessa molto..


    Partecipante
    Granma del #45346

    Ok, grazie per la risposta. Spero anch’io che non sia così. Cmq contribuirò presto a dissipare i dubbi in quanto la mia causa si dovrebbe risolvere a giorni. Con questa bella novità del collegato lavoro, sto riscontrando delle difficoltà a trovare interpretazioni esaustive al riguardo. Vi farò sapere presto.
    Grazie ancora.


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45347

    Carissimi signori spero che questo possa esservi di aiuto e di vostro gradimento;
    L’art. 18 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) a seguito della modifica introdotta dalla Legge 108/1990, ha stabilito che il giudice, accertata la illegittimità del licenziamento, oltre a ordinare la reintegrazione del lavoratore illegittimamente licenziato, debba condannare il datore di lavoro al risarcimento del danno, corrispondendo una indennità commisurata alla retribuzioni dovuta dal giorno del licenziamento a quello della effettiva reintegrazione, nonché al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dovuti nello stesso periodo.
    Poiché il risarcimento del danno è dovuto nella misura minima di 5 mensilità, potrebbe accadere che l’indennità menzionata sia superiore alle retribuzioni effettivamente perdute. Ciò potrebbe accadere se il lavoratore fosse reintegrato prima della scadenza del quinto mese dalla data del licenziamento. E’ peraltro ovvio che, in questo caso, il versamento dei contributi deve coprire solo il tempo effettivamente intercorrente tra il licenziamento e la reintegrazione. Invece, la legge non disciplina la questione contributiva in ordine alla indennità, commisurata a 15 mensilità, che il lavoratore può rivendicare al posto della reintegrazione. Resta così controverso se, in questo caso, il datore di lavoro sia anche obbligato al versamento dei contributi.
    A tale riguardo, bisogna però segnalare che l’INPS ha emanato una circolare secondo la quale i contributi non sono dovuti, dal momento che la somma non viene corrisposta a titolo di retribuzioni, avendo natura risarcitoria. Discorso analogo viene fatto per il caso in cui, nelle aziende di minori dimensioni, alle quali non sia applicabile l’art. 18 Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), il datore di lavoro, invece di riassumere il lavoratore illegittimamente licenziato, preferisca corrispondergli l’indennità stabilita dalla legge (da 2,5 a 6 mensilità). Si è infatti sostenuto che, stante la natura risarcitoria della somma dovuta, il datore di lavoro non è tenuto al versamento contributivo.


    Partecipante
    Granma del #45348

    Grazie per il tuo contributo. Mi pare di capire quindi che ovviamente per il datore di lavoro c’è l’interesse a far durare una causa il più a lungo possibile, e che il lavoratore ingiustamente licenziato e che ingiustamente si trova in una situazione di disoccupazione forzata, non ha nessuna tutela da parte della legge per riparare equamente al danno sofferto. Sarei curioso di sapere cosa si prevede in fatto di indennità di disoccupazione, ossia se il lavoratore deve restituirla o no per gli effetti di una sentenza di reintegro la quale in fin dei conti prefigura che il rapporto di lavoro non pare mai cessato.
    Spero di essermi fatto capire.


    Partecipante
    fabri del #45349

    Gabrieledagostino sei grande!

    Ho una perplessità in merito al problema di Gramma.
    Non capisco la situazione che ha generato la sentenza di (a suo dire) reintegro a tempo indeterminato.[/b
    Il motivo del ricorso al giudice era per licenziamento senza giusta causa o motivo oppure si tratta di ripristino del contratto di lavoro che in precedenza era tempo determinato e successivamente dichiarato a tempo indeterminato dal giudice per nullità del termine apposto o superamento dei 36 mesi ?
    Ricordiamoci che nel caso di reintegro dopo licenziamento illegittimo se l’azienda occupa più di 15 dipendenti si applica l’art.18.
    Se si tratta di ripristino, al dipendente viene riconosciuta la trasformazione in un contratto a tempo indeterminato e, per ora si applica la discussa legge 183/2010) e in questo caso il ricoeso all’art.18 sarebbe inutile in quanto non vi è stato licenziamento ma, al contrario, riconoscimento della sussistenza di un contratto di lavoro che è stato riconosciuto essere diventato a tempo indeterminato-
    Voi che ne pensate?


    Partecipante
    nabudokai del #45350

    BUONASERA,
    VOLEVO AVERE DELLE INFO IN MERITO AD UN REINTEGRO…SE POTETE DARMI DELLE DELUCIDAZIONE VE NE SAREI GRATO.
    TEMPO FA LAVORAVO PER UNA COMPAGNIA AEREA,E DOPO 2 ANNI DI STAGIONALE HOCAMBIATO LAVORO PERCHE’ C’ERA CRISI NEL SETTORE.
    PER ALTRI 2 ANNI HO FATTO IL DIRETTORE COMMERCIALE E HO SAPUTO DAI COLLEGHI CHE I CONTRATTI DELLA COMPAGNIA AEREA SI POSSONO IMPUGNARE E VINCERE UN EVENTUALE CAUSA.
    RIVOLGENDOMI AD UN GRUPPO DI AVVOCATI(CHE CONOSCONO BENE IL CASO E SI SONO OCCUPATI DI ALTRE CAUSE SIMILI) E’ EMERSO CHE AVENDO GIA’ UN LAVORO A TEMPO INDETERMINATO RISCHIO DI NON ESSERE REINTEGRATO…POSSIBILE O COMUNQUE POSSO ALMENO ESSERE RISARCITO ECONOMICAMENTE?E POI ANCHE SE MI SONO RICORDATO A DISTANZA DI 2 ANNI POSSO ANCORA AVVAELRMI DI QUESTO DIRITTO O VIGE IL MUTUO CONSENSO?
    GRAZIE MILLE SPERO POSSIATE AIUTARMI.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45351

    Ciao nabudokai, benvenuto nel Forum, purtroppo non conosco il vostro settore che è un po’ diverso da quelli più comuni. L’unica cosa che posso dirti è di aspettare con serenità il responso dei giudici e affidarti alla professionalità degli avvocati che ti stanno seguendo.

    Spero comunque che qualcuno in ascolto sul forum sappia darti qualche consiglio nel merito…

    Saluti e in bocca al lupo, Antonio


    Partecipante
    carla binci del #45352

    il consiglio migliore ti è stato già dato;
    …un motivo per poter ancora impugnare la tipologia dei contratti stagionali (a termine) che avevi potrebbe essere il decreto “milleproroghe” dove all’art.32 , 1-bis, prorogano il termine di 60 gg. per l’impugnazione fino al 31/12/2011.


    Partecipante
    nabudokai del #45353

    GRAZIE CARLA E GRAZIE ANTONIO PER ESSERE INTERVENUTI!
    IL MIO AVVOCATO STA ATTUANDO ANCHE IL DECRETO MILLE PROROGHE QUINDI A LIVELLO DI TEMPI CI SIAMO,I CONTRATTI SONO IMPUGNABILI…RIPETO L’UNICO OSTACOLO CHE LUI MI HA POSTO E’ CHE IO ATTUALMENTE HO GIA’ UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, E PUO’ DECIDERE DI NON REINTEGRARMI A CAUSA DI QUEST’ULTIMO ASPETTO.
    IO CREDO CHE COMUNQUE RISULTO LESO A PRESCINDERE…QUINDI CREDO CHE CIO’ NON DOVREBBE INCIDERE…MI E’ STATO ANCHE CONSIGLIATA LA CONCILIAZIONE TRA LE PARTI….CONCLUDENDO DICO CHE HO FIDUCIA NELL’AVVOCATO…CHE HA SEGUITO TANTI CASI E VINTI..SPERIAMO CHE IL MIO RISULTI ESSERE FACILE QUANTO QUELLO DEI COLLEGHI.DEVO ATTENDERE IL NUOVO ANNO PER SVOLTE.
    GRAZIE MILLE ANCORA

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