reiscrizione alla mobilità dopo le dimissioni


  • Partecipante
    antoniotone del #44104

    racconto la mia storia che può essere d’aiuto e pongo il mio finale quesito
    mi chiamo Antonio 46 anni, 30 anni di carriera lavorativa,
    impiegato liv A (ccnl Gomma Plastica)
    a marzo 2011 l’azienda per cui lavoravo cessa l’attivita e dopo avermi fatto smaltire ferie, Rol ecc, da luglio mi pone in CIGS. Fortunatamente a fine settembre trovo un’altra azienda disposta ad assumermi a tempo indeterminato previa la mia iscrizione alle liste di mobilità. Con lettera di impegno all’asunzione in mano accetto il licenziamento dalla vecchia azienda come da accordo sindacale e mi dichiaro disponibile al centro per il lavoro rientrando nella categoria regolamentata dalla L223/91. Dopo di che tramite patronato INCA faccio domanda all’INPS di iscrizione alle liste di mobilità e richiesta di indennità di mobilità. Attendo una decina di giorni come consigliatomi dal patronato e entro nella nuova azienda, la quale nonostante abbia da me ricevuto copia di tutte le domunetazioni e delle trasmissioni telematiche del caso formalizza la mia assunzione e relative iscrizioni INAIL solo dopo la compilazione del modulo INPS SC66 dove autocertifico la mia iscrizione alle liste di modilità (tutto questo perchè l’azienda non riesce ad ottenere una certificazione della mia effettiva iscrizione alle liste (causa slittamento a fine novembre della commissione regionale)
    Ad assunzione avvenuta (primi di novembre 2011) entro 5 giorni compilo il modulo INPS SR83 dove dichiaro mia nuova occupazione e di fatto faccio cessare la mobilità e la relativa idennità e lo consegno di persona agli sportelli INPS.
    Fin qui tutto bene se non per il fatto che l’iter è piuttosto macchinoso e complicato.
    Ora iniziano i miei problemi; dopo 1 mese di nuovo lavoro mi rendo conto che non sono per niente soddisfatto dell’ambiente e iniziano le pretese da parte del datore di lavoro (legittime) ma a cui io per N motivi non riesco a rispondere. In buona sostanza sto soffrendo maledettamente e non vedo sbocchi quindi ho maturato la decisione di dare le dimissioni immediate in quanto sono ancora in prova.
    La mia domanda è: se mi dimetto, mantengo i requisiti per una reiscrizione alla mobilità? Posso ancora chiedere l’indennità di mobilità? diversamente chiedo la disoccupazione e relativa indennità di disoccupazione?
    grazie a tutti per commenti e risposte


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45827

    La stessa assunzione a tempo pieno e indeterminato comporta l’automatica cancellazione dalle liste di mobilità, tuttavia il lavoratore potrebbe essere reiscritto nel caso di licenziamento da parte del datore di lavoro durante il periodo di prova. Per quanto riguarda le dimissioni, la legge prevede la reiscrizione del lavoratore dimesso per giusta causa durante il periodo di prova o anche successivamente alla fine della prova, c’è una recente sentenza della cassazione a riguardo.

    In caso di tue dimissioni quindi non avresti diritto ne alla reiscrizione e quindi all’indennità di mobilità, ne alla disoccupazione ordinaria che non spetta in caso di dimissioni.

    Tuttavia io al tuo posto proverei a parlare col tuo datore di lavoro, oppure farei di tutto per fargli capire che forse non sono adatto a quel lavoro e che potrebbe licenziarmi al termine del periodo di prova… che rimanga fra di noi però!! 😉


    Partecipante
    antoniotone del #45828

    da Antonio ad Antonio
    grazie di cuore per le conferme che mi hai dato e soprattutto per i consigli e la rapidità delle tue risposte
    come vedi dagli orari in cui ti scrivo, non sto più nemmeno dormendo per questa faccenda
    lunedi mattina provo a parlare …. diversamente anche se non mi piace opterò per la seconda ipotesi


    Partecipante
    antoniotone del #45829

    Martedì mattina mi hanno licenziato e sinceramente ho tirato un sospiro di sollievo, anche se resta forte la preoccupazione di trovare un nuovo lavoro.
    Mi sono gia recato al centro per l’impiego e all’INPS per il reintegro nelle liste di mobilità.
    Morale di tutta la storia:
    > oggi le aziende puntano più alle agevolzioni fiscali che alla effettiva possibilità di trovare un collaboratore valido e non se ne preoccupano affatto se questi ha delle difficoltà di inserimento in azienda.
    > anche noi sfortunati del mondo del lavoro dobbiano sfruttare le opportunita della mobilità intese come ulteriore vantaggio a farti assumere, ma dobbiamo stare attenti nella valutazione delle offerte.
    > non fatevi remore nell’accettare un iniziale tempo determinato e non fate come me che ho creduto migliore una soluzione di contratto a tempo indeterminato per il solo fatto che desideravo finire la mia carriera nell’azienda in cui stavo entrando; il tempo determinato mette in sospensione la mobilità e in casi di chiusura del contratto è garantita la ripresa della mobilita. diversamente con il contratto indeterminato, solo per licenziamento durante il periodo di prova puoi chiedere di essere reinserito nelle liste di mobilità e solo per 2 volte.

    Il dato di fatto è che il mondo del lavoro è cambiato e diversamente da come spesso nelle aziende si sente dire ” i nostri collaboratori sono il più grande valore dell’azienda”. Non è più vero e noi dobbiamo adeguarci aumentando la nostra flessibilità al cambiamento; i nostri padri (ed io stesso fin ora) lavoravano 30 o 40 anni per la stessa azienda, d’ora in avanti si lavorera 50 anni per se stessi in 50 aziende diverse


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45830

    grazie per la tua testimonianza, spero che ti andrà meglio la prossima volta.. 🙂

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