Rinnovo contratto a tempo determinato


  • Partecipante
    lucio del #44554

    Buongiorno,
    fra pochi giorni (il 14.02.13) scadrà il mio contratto a tempo determinato. Mi è stato detto che ci sarebbe la possibilità di lavorare ancora 4 mesi, ma visto che devono trascorre 60 gg. tra un contratto a tempo determinato e l’ altro, ciò non è possibile perchè, effettivamente, io lavorerei solo 2 mesi e la ditta, invece, ne ha bisogno subito.
    Ho letto, ma non so se è una regola aggiornata alla nuova legge Fornero, che se si tratta di un primo contratto a tempo determinato, un eventuale secondo contratto a tempo determinato (nel mio specifico caso sarebbe un contratto a tempo determinato di 4 mesi) può essere stipulato senza aspettare nemmeno un giorno. E’ veramente così?
    Grazie mille.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #47564

    Se non è mai stato prorogato ti possono prorogare la scadenza… per questo non sono cambiate le regole. Per maggiori informazioni leggi questa guida: https://www.lavoroediritti.com/2012/07/il-contratto-a-tempo-determinato-dopo-la-riforma-del-lavoro/


    Partecipante
    lucio del #47565

    Grazie per la veloce risposta, ma ho ancora un dubbio…
    Ho letto la regolamentazione, ma non si parla di proroga di un primo contratto a tempo determinato.

    L’articolo cita:”la vecchia disciplina prevedeva che il contratto a termine potesse essere rinnovato un numero indefinito di volte, nel limite di un arco temporale di 36 mesi, unico obbligo riguardava l’intervallo fra un contratto a termine e il successivo, per poter ricorrere al rinnovo era necessario che tra la scadenza di un contratto a tempo determinato ed il successivo fosse rigorosamente rispettato un intervallo di tempo di 10 giorni se il contratto precedente aveva durata inferiore ai 6 mesi, di 20 giorni se superiore ai 6 mesi.Queste pause obbligatorie fra un contratto e l’altro sono state modificate in questo modo dalla Riforma Fornero:- 60 giorni per i contratti fino a sei mesi (prima erano 10 giorni)- 90 giorni per i contratti più lunghi (prima erano 20 giorni).

    Quindi, mi pare di capire, che un intervallo di tempo ci voglia sempre e comunque, o sbaglio?
    Vorrei farmi avanti (con diritto) per chiedere un prolungamento o un nuovo contratto a termine dei 4 mesi che restano scoperti in attesa del ritorno della lavoratrice ora in maternità, ma non vorrei fare, parlando di legge, la figura del saccente. Cosa mi consiglia? Grazie per la pazienza 🙂


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #47566

    La nuova disciplina integra la precedente, il contratto a termine è cambiato solo in alcuni punti rispetto al passato.

    Attualmente il contratto a termine non può essere prorogato solo se nel primo contratto (in assoluto) non è specificata la causale del contratto (cd contratto acausale) oppure se la proroga supera i famosi 36 mesi (arco complessivo oltre il quale il contratto si trasformerebbe a tempo indeterminato)

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