Solidarietà Espansiva e Cigs

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  • Partecipante
    maxigi88 del #44756

    Salve a tutti, è il mio primo post e mi scuso in anticipo se l’argomento è già stato affrontato.
    Vengo al dunque. Lavoro in una azienda di trasporto aereo, nel 2010 l’azienda chiese (in forma volontaria ) se qualcuno fosse interessato ad una riduzione di orario di lavoro per poter facilitare il reinserimento di molti colleghi rimasti in cassa integrazione. Lessi la legge, ed accettai anche perchè il tutto aveva una scadenza di legge e i contributi sarebbero stati comunque versati, anche se figurativi. Tutto bene penserete, ed invece , ad oggi, mi ritrovo ancora in Solidarietà Espansiva (anche se scaduta), i contributi figurativi non risultano, e i colleghi non sono stati riassunti. Come se non bastasse, lo scorso anno a dicembre, tutti noi siamo stati messi in CIGS a rotazione nel mese, anche coloro che come me risultano essere in regime di Solidarietà Espansiva. Per cui mi ritrovo nel mese sia una settimana OFF per la SOE, che giornate di CIGS variabili. Ora la domanda è : sono compatibili le due forme di sostegno al reddito gravate sulla stessa persona ? Ho contattato l’Inps che latita, ma sul loro sito pare che le due formule non siano compatibili. Anzi , per essere più precisi, dice che sono compatibili per la stessa unità produttiva, ma non per la stessa persona. Se avete news in merito, ve ne sarei grata, anche perchè l’alternativa è andare da un avvocato. grazie


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48355

    Ciao, benvenuta sul forum, l’argomento così come l’hai descritto non è mai stato trattato proprio perchè non si tratta di una singola norma ma di un caso molto particolare. Le due forme in se non sarebbero compatibili, ma probabilmente sono state alternate. Ora non ho mai sentito una situazione del genere quindi è difficile darti una risposta precisa. Quello che posso consigliarti prima di andare da un avvocato che difficilmente sarà preparato in materia ti consiglio di rivolgerti prima ad un sindacato e/o patronato, magari uno dei più rappresentativi. Loro di solito sono più preparati su questi argomenti visto che si tratta di materia sindacale.


    Partecipante
    maxigi88 del #48356

    Grazie della celere risposta. Posso confermare che i due istituti non sono stati alternati e la situazione è così come l’ho descritta senza esagerare. Il Sindacato , è stato il primo ad essere contattato, ma latita. Così come l’INPS. La cosa che mi preme sapere, è la compatibilità tra le due forme di sostegno al reddito somministrate allo stesso lavoratore. Se aveste notizie in merito, magari con riferimenti di legge, ve ne sarei grata e magari eviterei di andare dall’avvocato.
    Cordialmente

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