Tempo Determinato Reiterato ad libitum e soldi trattenuti


  • Partecipante
    precarius del #44545

    Buongiorno a tutti,
    Chiedo aiuto in questo forum perché non so come comportarmi, cercherò di spiegare la mia situazione nel modo più sintetico possibile.
    ho lavorato per una società – che chiamerò società “A” – con contratto a tempo determinato di 11 mesi per tre anni:
    primo contratto A: sett. 2008 – lug 2009
    secondo contratto A: sett 2009 – lug 2010
    terzo contratto A: sett. 2010 – lug 2011

    dopodiché il proprietario della società, per non essere costretto ad assumermi, mi ha fatto un contratto con un’altra sua società, che chiamerò “B”:

    primo contratto B: sett. 2011 – lug 2012

    Scaduto questo contratto mi ha nuovamente assunto con la società A, tuttora infatti ho un contratto che è partito a settembre 2012 e terminerà a luglio 2013.

    Sull’unico contratto fatto con la società B, mi ha arbitrariamente trattenuto delle somme, nel senso che dalle buste paga emesse e dai bonifici effettuati c’è una discrepanza a mio credito di poco più di 800 € sulle quali pagherò tasse e che risultano in uscita dal suo bilancio.

    C’è un termine di tempo entro il quale posso esigere tale cifra? Lui continua a promettere che prima o poi me le corrisponderà, ma io ho il sospetto che stia attendendo una sorta di “prescrizione”, ho inoltre la possibilità di dimostrare che quella società disponeva alla data di fine del contratto di quei soldi, inoltre sostenendo spese inutili successive per importi ben superiori.

    Specifico inoltre che pur svolgendo mansioni di grafico il datore di lavoro mi ha messo sotto contratto con inquadramento di impiegato del commercio IV livello. Svolgo mansioni che vanno ben al di là di quelle riportate sul contratto.

    Un’ultima domanda (spero di non aver ammassato troppe cose e chiedo scusa): questo datore di lavoro effettua da sempre alcune stramberie riguardo la sede legale della sua società: attualmente ci siamo trasferiti in una sede vicino alla precedente e non comunica mai le variazioni di indirizzo. La società A ha tre indirizzi diversi su: contratto, buste paga, CUD…
    Specifico che sia A che B sono Srl.

    Grazie a tutti.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #47529

    Ciao Precarius, benvenuto nel forum!

    Purtroppo il tuo è un caso abbastanza frequente, nel senso che ci sono tantissimi datori di lavoro che giocano su queste piccole cose per tirare avanti la baracca o ancor peggio per lucrare sulle spalle dei lavoratori strozzati dalla crisi!!

    Non ci sono molte cose da fare in questi casi, l’unica via è quella legale o tramite sindacato. Scrivi una lettera all’azienda per metterla in mora, chiedendo tutte le spettanze arretrate.

    Inoltre da ciò che hai scritto potrebbero esserci gli estremi per chiedere la conversione del contratto in tempo indeterminato.

    Ovviamente tutta la pratica è abbastanza delicata e se hai ancora il rapporto di lavoro in atto valuta bene la situazione in quanto il rapporto potrebbe incrinarsi irrimediabilmente!

    Se il rapporto si è concluso e non c’è nulla in vista all’orizzonte allora vai avanti come un treno e non farti assolutamente alcuno scrupolo!!


    Partecipante
    precarius del #47530

    Grazie mille per la risposta Antonio, ma che tu sappia mi confermi che la “prescrizione” per le somme esigibili è pari a un anno? cioè se io non mi rivolgo ad un avvocato entro luglio 2013 non potrò più esigere le somme che lui mi ha trattenuto?
    Inoltre in un’ipotesi remota di rinnovo a settembre 2013 mi ha già anticipato che forse (e ripeto forse) sarò assunto con contratto a tempo determinato dalla società B, e non si premura neanche mai di farmi la cosiddetta “continuità fiscale”, il che mi porta, pur avendo le rate del mutuo da scaricare, a pagare cifre assurde in tasse ogni anno…
    Come spiegato eventuali conguagli in busta paga se li tiene lui “per rientrarci”, come sostiene… qui siamo davvero al banditismo puro… inoltre come farò a notificargli un’eventuale messa in mora se sposta la sede della società senza segnalare gli indirizzi? Ma non c’è un obbligo da parte della camera di commercio in tal senso?


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #47531

    Per il discorso della messa in mora e degli indirizzi puoi provare a vedere su questo sito: http://www.infocamere.it/ in basso a sinistra c’è un box di ricerca, da li puoi cercare l’esatto indirizzo e cosa più importante la PEC aziendale, che come società ha dovuto indicare obbligatoriamente. Comunque un avvocato non avrà problemi a trovarlo.

    Per la prescrizione credo che sia di 5 anni, ma anche qui un avvocato ti sarebbe più di aiuto.

    Valuta bene i pro e i contro di una eventuale azione legale, perchè queste sono spesso lunghe e costose…


    Partecipante
    precarius del #47532

    Sono lunghe e costose perché anche gli avvocati su queste cose ci mangiano, se esistesse un modo per fare causa a questi banditi senza dover vendere un rene ci sarebbe un deciso cambio di passo, e ce n’è urgente bisogno, per raddrizzare ‘sto Paese marcio…


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #47533

    @precarius wrote:

    Sono lunghe e costose perché anche gli avvocati su queste cose ci mangiano, se esistesse un modo per fare causa a questi banditi senza dover vendere un rene ci sarebbe un deciso cambio di passo, e ce n’è urgente bisogno, per raddrizzare ‘sto Paese marcio…

    Un modo c’è, devi andare dal sindacato anzichè dall’avvocato.


    Partecipante
    precarius del #47534

    Comunque ti ringrazio per i link, che conoscevo già, sono riuscito ad individuare le due società con relativi indirizzi PEC. Quegli indirizzi sono validi per eventuali notifiche da parte di INPS, o per cause di lavoro?

    Inoltre ho notato che la società A (quella attuale con cui sono sotto contratto) sulle buste paga mette un indirizzo che non è né la sede legale né la sede attuale di lavoro, ma è il domicilio del titolare dell’azienda… la matricola INPS corrisponde. E’ importante o è irrilevante?

    Inoltre dei fogli presenze che compilo, facendoli firmare dal titolare per spedirli al consulente che fa le buste paga, ne conservo sempre una copia solo io, su cui il titolare fa degli scarabocchi che spaccia per firma, la sua copia in genere non la firma e la butta…

consulenza
Stai vedendo 7 articoli - dal 1 a 7 (di 7 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.