trasferta si, ma adesso si esagera!!!‏

Pubblicato in: Discussioni libere


  • Partecipante
    shaytan79 del #44769

    Salve,

    mi chiamo Salvatore e sono di Caserta.

    E’ la prima volta che vi scrivo e vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.

    Vi spiego il mio problema.

    Lavoro presso un’azienda con contratto a tempo indeterminato e CCNL commercio terziario, sono inquadrato come impiegato e in pratica lavoro come tecnico specializzato su di un cantiere.

    Per quello che so il datore di lavoro ha facoltà di disporre di me per assegnarmi trasferte o missioni fuori dal comune di residenza dell’azienda.

    Quello che voglio sapere io è: fino a che punto il datore di lavoro può esercitare questo suo diritto?

    Perchè attualmente i piani del mio datore di lavoro prevedono che io dovrei viaggiare da Caserta fino a Vicenza (quindi dovrei affrontare una trasferta di ben 750 km) tutte le settimane.

    Per raggiungere il luogo della trasferta (vicenza) dovrei cambiare 4 treni e prendere un autobus per un totale di ben 8 ore e mezza di viaggio, e forse dovrei viaggiare anche di notte.
    Ripeto secondo il mio datore dovrei fare questo viaggio ogni settimana!

    Lui ha la facoltà di disporre di me in questo modo, o posso oppormi in qualche maniera?

    Le ora che impiegherò per il viaggio rientrano nell’orario lavorativo?

    Lo stress e i disagi di tale trasferta sono tutti ripagati con le 15 euro che mi danno in busta per la trasferta italia, o posso chiedere qualcosa in più?

    Ringraziando di nuovo porgo cordiali saluti.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48376

    Ciao Salvatore devi fare riferimento al tuo CCNL, nel tuo caso la trasferta o missione è disciplinata dall’art. 167 del CCNL.

    Puoi trovare il testo qui: http://www.contrattocommercio.it/s4_t5_c7_a167.html


    Partecipante
    ligabuefan del #48377

    quando mio marito lavorava e i tempi erano diversi, macinava un sacco di km, ma aveva davvero tutto pagato e veniva ben pagato comunque. Mercedes classe b aziendale, blackberry che l’iphone non era ancora così di moda: poi con la crisi nel giro di poco la flotta aziendale é stata venduta, il cellulare dato indietro e ora mio marito é a casa. Questo per dirti che tu conosci la tua situazione e sai cosa é giusto per te, ma è più forte di me e penso alla parabola discendete di mio marito.

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