Una Tantum – Progetto


  • Partecipante
    Faro del #44980

    Salve, vorrei porvi un quesito riguardo una situazione venuta a crearsi con l’INPS.

    Cerco di riassumere il tutto brevemente.

    Ho lavorato presso un’azienda con un contratto a progetto da inizio 2006 fino alla fine del 2012, contratto che mi veniva rinnovato annualmente.

    A fine 2012 l’azienda è entrata in crisi e decide di entrare in liquidazione volontaria, fase che inizia ufficialmente nell’ottobre 2013.

    Il mio contratto a progetto quindi non mi è stato più rinnovato ed è arrivato alla sua naturale scadenza.

    Subito dopo la scadenza del contratto a progetto, faccio richiesta all’INPS dell’indennità di disoccupazione Una Tantum per i CoCoPro.

    Mi viene concessa e pagata.

    A questo punto decido di impugnare questo contratto a progetto perché in realtà in tutto e per tutto era un tipo di collaborazione subordinata.

    La sentenza a mio favore arriva nel novembre 2013 e mi viene trasformato il vecchio contratto a progetto in subordinato sin dal suo inizio riconoscendomi il pagamento del TFR e tutto. (TFR che ancora non ho ricevuto perché l’azienda sicuramente non pagherà nulla e dovrò rivolgermi al Fondo di Garanzia INPS dopo aver espletato tutti i passi necessari per accedervi)

    Per tutto il 2013 non ho lavorato.

    Decido così di far richiesta nel dicembre 2013 della disoccupazione ordinaria da subordinato tramite Patronato.

    In ufficio INPS mi viene chiarito che visto avevo già ricevuto l’indennità Una Tantum Co.Co.Pro probabilmente mi sarebbe stato corrisposto solo il surplus spettato.

    Esempio, l’Una Tantum era stata di 4000 euro mentre la disoccupazione ordinaria complessivamente di 6000 euro, mi sarebbe stato corrisposto la differenza, cioè 2000 euro.

    La pratica si blocca per più di un anno perché bisognava aspettare che l’INPS riaggiornasse i conteggi del mio ultimo lavoro con contratto a progetto trasformandoli in subordinato per sapere esattamente quanto mi spettasse per la disoccupazione ordinaria.

    Ieri mi arriva in posta certificata una comunicazione INPS, la seguente:

    La normativa vigente prevede che la presentazione della domanda di disoccupazione
    ordinaria può subire slittamenti nel caso in cui il lavoratore abbia intentato una
    vertenza sindacale, o giudiziaria, riflettente sul licenziamento.
    La vertenza da Lei intentata, e risolta positivamente a Suo favore, ha ad oggetto il
    riconoscimento del rapporto di lavoro dipendente, non il licenziamento.
    Per quanto sopra lo slittamento della data di presentazione della domanda di
    disoccupazione ordinaria non può essere riconosciuto, e pertanto se ne conferma la
    reiezione.
    Inoltre l’indennità una tantum percepita risulta indebita per effetto dell’annullamento
    del rapporto di lavoro a progetto.
    Con nota a parte Le sarà comunicata la modalità di restituzione dell’importo non
    spettante.

    Quindi in pratica mi hanno rigettato la domanda di disoccupazione ordinaria e in più devo restituire l’indennità Una Tantum CoCoPro ricevuta.

    Qui si rasenta la follia burocratica credo.

    Ma come facevo a fare una vertenza sindacale o giudiziaria sul licenziamento se al momento della fine del rapporto di lavoro ero un CoCoPro e non un subordinato.

    Solamente dopo la Sentenza quest’ultimo mi è stato trasformato in subordinato ma nel frattempo la società ha chiuso i battenti entrando in liquidazione.

    Mi sembra un’assurdità dover tornare indietro l’Una Tantum e non ricevere neanche la disoccupazione ordinaria.

    Sono molto amareggiato.

    Secondo voi posso far qualcosa, ho una qualche ragione?

    Grazie.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #49152

    Questa veramente finirà negli annali, scusami è davvero assurda come situazione 😯

    e ne ho sentite tante fino ad oggi…

    L’unica soluzione a questo punto è rivolgerti sempre al patronato e fare ricorso. Penso che ci sarà bisogno nuovamente dell’intervento di un avvocato, io non so davvero come uscirne… forse si potrebbe provare a fare una lettere di dimissioni per giusta causa ora per allora, ma penso che solo un giudice potrebbe convalidare una cosa del genere. Magri tienici informati su come andrà a finire e in bocca al lupo per tutto.


    Partecipante
    Faro del #49153

    Grazie Antonio per la risposta.

    In effetti credo che una situazione più ingarbugliata di così non si poteva neanche immaginare con tutta la fantasia del mondo.

    Vedrò cosa mi consiglieranno di fare al Patronato, come tu hai giustamente accennato sicuramente ci sarà bisogno di essere assistito da un avvocato per cercare di risolvere la questione.

    Quasi quasi mando una segnalazione anche a Striscia la Notizia.

    Vi aggiorno sull’evolversi della cosa.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #49154

    Ciao Faro, spero che tu legga questo messaggio perchè oggi ripensando alla tua situazione forse una soluzione neanche troppo complicata mi è venuta in mente.

    Secondo me puoi recarti presso la Direzione Territoriale del Lavoro di competenza della tua provincia; ovviamente porta i carteggi vari che hai circa la conversione del rapporto di lavoro, di conseguenza puoi chiedere che la DTL ti chiuda d’ufficio il rapporto di lavoro, visto che a quanto ho capito l’azienda non esiste più. Se invece l’azienda esiste ancora la DTL può intimargli di licenziarti ora per allora.

    In tutti e due i casi una risoluzione di questo genere potrebbe bastarti per chiedere un riesame della tua pratica di disoccupazione visto che quello che manca all’INPS è il licenziamento dal quale possa scaturire l’indennità di disoccupazione.


    Partecipante
    Faro del #49155

    Ciao Antonio, che dire… grazie mille per il tuo interessamento alla mia situazione.

    Allora, ti preciso che l’azienda è ancora esistente ma è in liquidazione volontaria, processo che non so in quanto tempo finisca prima della cancellazione dell’azienda stessa dal registro delle imprese.

    Il tuo consiglio riguardo la DTL è ottimo, certo bisogna vedere cosa ne pensano loro e se è attuabile la tua soluzione.

    Sicuramente inizio settimana prossima andrò sia al Patronato dove ho presentato la domanda di disoccupazione e sia alla DTL.

    Spero qualcosa di buono ne venga fuori senza dover tirar in ballo un avvocato il che vorrebbe dire andare incontro ad altre spese.

    Ti terrò sicuramente aggiornato sull’evolversi.

    Grazie ancora per la tua disponibilità.


    Partecipante
    Faro del #49156

    Navigando un pò su internet sono incappato in un link (non lo posto perché non sono sicuro se sia contro il regolamento del forum) con una Sentenza del Tribunale di Napoli del giugno 2014 riguardo l’indebito previdenziale.

    Il titolo dell’articolo è questo:

    L’indebito previdenziale non va restituito se richiesto al contribuente oltre due anni dopo l’erogazione, salvo dolo dello stesso.

    Il titolo dice tutto e credo che la mia situazione calzi a pennello visto che io ho ricevuto l’Una Tantum dall’INPS più di due anni fa dalla ricezione dell’ultima lettera in cui mi intimano la restituzione.

    Oltretutto credo sia palese che non ci sia stato nessun dolo da parte mia, anzi sono stato proprio io a segnalare la Sentenza in mio favore all’INPS, allegandola alla domanda di disoccupazione ordinaria, che in pratica trasformava il mio vecchio contratto a progetto in contratto subordinato.

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