VERBALE DI ACCORDO E CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    frappa del #44324

    Salve,
    vorrei brevemente spiegare la mia situazione per poi poter porre delle domande agli esperti del settore che mi leggono.
    Dal 26/04/12 è stata avviata presso la mia azienda la CIG in deroga per le piccole imprese, si tratta di un’artigiana metalmeccanica di 4 dipendenti + una tirocinante.

    Il verbale d’accordo è stato siglato dall’amministratore dell’azienda assistito dal suo consulente e dal rappresentante sindacale, il problema è che nessuno dei dipendenti ha partecipato all’incontro, nè tantomeno ha firmato l’accordo; tra l’altro il sindacalista dal 26 aprile non si è mai fatto vedere in azienda e nessuno ci ha consegnato la copia del verbale (l’abbiamo reperita attraverso il centro per l’impiego presso il quale abbiamo consegnato i documenti per la CIG).

    Inoltre per le ore di CIG non c’è un programma stabilito, dipende dal carico di lavoro, fatto sta che dal 26 Aprile ad oggi ho fatto solo 3 giorni (24H totali) a casa.

    Poichè abbiamo anche due stipendi arretrati e andando a lavorare rischio solo di rimetterci in carburante ho deciso di contattare un sindacato (non è lo stesso che ha siglato l’accordo).
    Il segratario provinciale della FIM vorrebbe farci fare una lettera per comunicare al datore che poichè è insolvente da 2 mesi non possiamo più recarci al lavoro (questo è la spiegazione a grandi linee) dice che è l’unico modo per tentare di avere gli stipendi. Ovviamente la situazione deve essere studiata attentamente e le cose verranno fatte con la dovuta cautela e diplomazia anche per non incorrere nelle ire del datore e magari subire ritorsioni sul posto di lavoro.

    Le mie domande sono:
    – è normale che l’accordo sia stato firmato senza di noi e che nessun sindacalista si faccia vivo per spiegarci?
    – è doveroso (o obbligatorio?) fare un programma con i giorni di lavoro ed i giorni di cassa previsti? (Tra l’altro ci servono anche per sapere come e quali corsi di formazione frequentare)
    – Come possiamo fare per rientrare dei nostri stipendi e TFR visto che l’azienda sprofonda sempre di più nei debiti? Qual è la procedura da seguire o che voi consigliereste?
    – Se l’azienda chiude dopo la CIG ci spetta o no la mobilità?
    ❓ ❓ ❓
    Attendo con ansia le vostre risposte, con l’occasione vi ringrazio anticipatamente e vi saluto!


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #46708

    Ciao Frappa, nelle piccole aziende non sempre vengono rispettate le regole che hai elencato bene tu. Purtroppo può dipendere anche dalla scarsa informazione del datore di lavoro.

    Per quanto riguarda arretrati e tfr finchè sei assunto c’è poco da fare, l’unica è far scrivere da un avvocato o sindacato, oppure fare direttamente una denuncia alla DPL. Ovviamente in quel caso i rapporti si incrinerebbero fatalmente, mi sembra ovvio. Puoi chiedere al tuo datore di lavoro di pagarti gli arretrati un po’ per volta perchè non hai più soldi per andare avanti e indietro e visto che la vostra CIG è stata approvata sarebbe forse meglio rimanere a casa in attesa dell’indennità INPS, almeno non ci rimettete ulteriori spese e tempo perso!

    Alla fine della CIG se il datore dovesse licenziarvi vi spetterebbe la disoccupazione ordinaria, non la mobilità visto che la vostra è una piccola azienda.


    Partecipante
    frappa del #46709

    Grazie mille per la pronta risposta!

    A presto! 🙂

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