Vertenza e risarcimento

Pubblicato in: Argomenti vari


  • Partecipante
    PoveraItalia del #44873

    Buonasera,
    ho lavorato presso un’azienda (con meno di 15 dipendenti) con partita iva sebbene fossi un dipendente al 100%.
    Stufo della situazione ho dato le dimissioni e ho deciso di recuperare, tramite sindacato, le differenze retributive e contributive.
    Volevo sapere:
    1) i costi affrontati (commercialista, attrezzatura, ecc) sono recuperabili?
    2) i crediti contributivi verranno pagati direttamente a me o il datore di lavoro dovrà pagarli all’INPS?
    3) Le tasse pagate da me in quanto “autonomo” ( IRPEF, INPS, INAIL) sono recuperabili o mi verranno compensate con i nuovi contributi?
    4)In caso di conciliazione sindacale si applicano interessi e rivalutazione monetaria?
    5)In caso sempre di conciliazione, quale percentuale sui conteggi ritenete soddisfacente al fine di accettare?


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48806

    Ciao, di solito nella vertenza si inserisce un po’ tutto quello che si ritiene di avere diritto, quindi credo che tu possa inserire quelle cifre. Nel caso in cui si arrivi a giudizio e in caso di conversione poi sarà il giudice a decidere come fare il conteggio e cosa inserire ecc., comunque i sindacati e i loro avvocati sono esperti in materia e sapranno quindi tutelarti al meglio in questa vicenda.


    Partecipante
    PoveraItalia del #48807

    Ciao Antonio e grazie per la risposta.

    Secondo te i contributi, di norma, vengono liquidati direttamente all’ INPS o vengono liquidati a me e poi a mia volta li pago all’INPS?

    Chiedo questo perchè io nel frattempo ho pagato i miei contributi da autonomo e nel caso venissero liquidati a me potrei chiedere il ricalcolo e pagare il giusto, invece di dover chiedere in un secondo momento il rimborso per INPS, INAIL ed IRPEF già versati e chissà poi quando li vedo…


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #48808

    Ciao non so se esiste una regola al riguardo, ma credo che i contributi saranno sempre dovuti all’Inps, poi eventualmente si potrà procedere ad un ricalcolo, ma non credo sia un problema impellente

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