vi prego ho bisogno di aiuto

Pubblicato in: Argomenti vari


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    Liatho76 del #44100

    Salve a tutti,è la prima volta che scrivo in un forum,avrei bisogno del vostro aiuto.Lavoro da 6 anni in un laboratorio di pasticceria,i primi 5 anni in nero,e da un anno invece sono stata inquadrata grazie ad un controllo fatto dall’ispettorato del lavoro.Sono stati anni di inferno,ne ho subite di tutti i colori,sono stata trattata male,insultata,presa a parole,distrutta psicologicamente e fisicamente.Lo so che sembra assurdo,voi potete anche pensare che sono una pazza a restare,ma quando avete un figlio da crescere e non avete altre entrate e non riuscite a trovare nulla subite tutto in silenzio.Ora però non ne posso più.Il mio datore di lavoro,che tra l’altro è un mio parente,ha parecchi vizi,quali per esempio il gioco.Per giustificare le mancanze di incasso alla moglie mi ha accusato più volte di aver rubato,finchè la moglie gli ha fatto istallare delle telecamere.E’una continua violenza,le telecamere sono divenute una sua nuova droga,scende la mattina,guarda tutte le registrazioni,ride sul mio lavoro,ed io mi sento violata in tutto e per tutto.Sono stanca non ne posso più,voglio andar via,denunciarlo per tutto,ora vuole anche istallare delle telecamere all’interno del laboratorio…io mi sono opposta e lui mi ha detto che vuole anche licenziarmi…ma è possibile che ancora oggi esistano delle persone così…io sto male fisicamente,quando arrivo sul posto di lavoro mi sento mancare,aiutatemi vi prego…ditemi cosa posso fare e a cosa andrei incontro..


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #45809

    Le telecamere sul posto di lavoro non possono essere usate, soprattutto per spiare i dipendenti, ci sono varie sentenze in merito. Purtroppo conosco molto bene casi come il tuo, in cui è quasi impossibile rinunciare al proprio lavoro visto il periodaccio… però è anche vero che visto che la maggior parte del nostro tempo la passiamo sul posto di lavoro, non ci possiamo permettere di rovinarci l’esistenza e la salute per il lavoro. Non mi sento di consigliarti di lasciare il lavoro di punto in bianco, però credo che con l’aiuto di un sindacato magari puoi provare a mettere per iscritto le tue lamentele facendole pervenire al datore di lavoro, intimandogli quindi di non utilizzare più le telecamere a scopo “ludico”!!! In questo modo sortirai un duplice effetto perchè il tuo “parente” rischierà che il suo comportamento potrebbe essere reso pubblico.. per il momento in bocca al lupo e mi raccomando non dargliela vinta.


    Partecipante
    Liatho76 del #45810

    sig. Antonio la ringrazio tanto del sostegno,io purtroppo non riesco a pensare ad altro,riesco solo a parlare del lavoro,di quanto sto male,di tutte le cose che mi ha fatto in questi anni…mi sento bloccata,piango all’improvviso,non sono più quella di una volta….io voglio lavorare per vivere una vita tranquilla,no per morire…io mi sento morta dentro….


    Partecipante
    carla binci del #45811

    Segui il consiglio di antonio ; se il datore di lavoro mette le telecamere nel laboratorio c’è la possibilità che avvenga un’altro controllo dell’Ispettorato …
    scrivi una specie di diario dove annotare tutto quanto accade al lavoro e …vai al sindacato. 👿


    Partecipante
    gabrieledagostino del #45812

    L’inamissibilità di esporre i lavoratori a sorveglianza audiovisiva è regolamentato dall’art.4 della legge 20 Maggio 1970,n.300.
    Inviterei al suo datore di lavoro tramite un atto di richiamo da parte di un sindacato,o di un giuslavorista,a mantenere i toni calmi e ad avere più rispetto per il proprio lavoratore.


    Partecipante
    Liatho76 del #45813

    rispetto è una parola che non conosce….se mi muovessi in questo senso dovrei andar via perchè mi renderebbe la vita ancora più difficile….ultimamente ci sto pensando tutti i giorni…ma ho paura….ho paura di fare una vertenza,ho paura di restare senza un lavoro,e di non trovarne subito un altro,ho paura per mio figlio,non so quanto tempo passerebbe prima che mi pagasse…sono sei anni di inferno,ho lavorato con orari pazzeschi facendo anche più di 12 ore di lavoro al giorno,non ho mai percepito la tredicesima,prendo fissa la mia settimana dove sono compresi insulti,parolacce,imprechi…..sono stata accusata di tutto,ma ho sempre lasciato tutto a tacere solo per il rapporto di parentela che c’è,solo per il rispetto di mia mamma e di sua mamma che sono sorelle…..ma chi rispetta me?sono così stanca…perdonatemi tutti per il mio continuo sfogo…..ma mi sento così sola….


    Partecipante
    annaborri del #45814

    Buon giorno! ma un cosa tipo mettere insieme le due mamme e parlarne con loro? sul serio mi pare che la salute venga prima di tutto anche perchè tuo figlio mangia ma non ha una mamma serena quindi soffre lo stesso della situazione. Intervieni in maniera decisa facendogli capire che non intendi sopportare oltre; fatti aiutare da un sindacato forte nella zona. Auguri!


    Partecipante
    carla binci del #45815

    anna ti ha scritto il consiglio migliore; non sottovalutare anche parlare con il tuo medico di fiducia per indirizzarti verso un sostegno psicologico ❗


    Partecipante
    Liatho76 del #45816

    si penso che lo farò…non posso distruggermi così…ho un figlio da crescere…ma ho paura…non direttamente,ma indirettamente ho avuto anche delle minacce da parte sua..del tipo “la mia testa non è buona””dovete aver paura di me” ed altre cose simili….mi sembra di vivere un incubo….quando sentivo parlare di questo tipo di problemi legati al lavoro non ci credevo,pensavo che le persone esageravano,ma ora che mi ci trovo dentro non riesco a crederci….comunque io volevo ringraziare di tutto cuore tutti voi che mi avete risposto,è importante sapere di potermi sfogare o avere consigli da persone come voi…grazie!

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