100 procedure da semplificare

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100 procedure da semplificare, una top ten delle complicanze burocratiche che ci martellano nella vita di tutti i giorni

A fine gennaio, è stata conclusa la consultazione on line promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica (Ministro d’Alia, ex governo Letta), “100 procedure da semplificare” con lo scopo di raccogliere dai cittadini, le proposte e le priorità d’intervento per snellire il carico burocratico che pesa sui cittadini e le imprese.

E’ stata fatta, sulla base delle quasi 2000 segnalazioni pervenute, una top ten delle complicanze burocratiche che ci martellano nella vita di tutti i giorni. A giorni sarà disponibile il report completo. Nel frattempo vediamo cosa ne è uscito fuori.

I risultati sono stati divisi in complicanze per le imprese e, complicanze per i cittadini. Per quanto riguarda le imprese, al primo posto, non poteva che esserci il carico burocratico connesso agli adempimenti fiscali, che rappresenta un costo ritenuto insopportabile per tutte le imprese e, soprattutto, per le più piccole.

In particolare, sono stati segnalati, il numero eccessivo di adempimenti (dichiarazioni, comunicazioni e pagamenti) che si sovrappongono con scadenze diverse nell’anno e l’estrema difficoltà incontrata nel calcolare le differenti imposte. Nelle storie di complicazione delle imprese i riferimenti più ricorrenti sono connessi allo spesometro,alle dichiarazioni dei redditi, agli altri adempimenti IVA, all’Unico, al sostituto d’imposta, alle comunicazioni Intrastat, alla black list, alla tenuta dei registri e dei libri contabili, alla responsabilità solidale fiscale negli appalti, alla fatturazione.

Inoltre, sono stati segnalati come fattore di complicazione, le continue modifiche delle regole, il proliferare di nuovi adempimenti con scadenze ravvicinate e di istruzioni difficili da comprendere, la continua richiesta di dati già in possesso dell’amministrazione.

Non cambia musica per i cittadini: la burocrazia fiscale è il primo dei problemi di molti o tutti. Sono stati ritenuti complicati gli adempimenti riguardanti il calcolo delle tasse sulla casa e sui servizi, il bollo auto, le successioni, la dichiarazione dei redditi e le detrazioni, la registrazione dei contratti d’affitto e il pagamento dell’imposta di bollo. Molto onerose risultano inoltre le procedure per contestare richieste indebite causate da errori della stessa  amministrazione.

In primo piano, la richiesta di semplificazioni nel pagamento delle tasse sulla casa, con l’invio a domicilio dei bollettini precompilati e l’unificazione degli adempimenti.

Continuando con le imprese, al secondo posto sono emerse le difficoltà burocratiche nel settore dell’edilizia: troppo complessi e  tempi troppo lunghi delle procedure per il rilascio del permesso di costruire e degli altri titoli edilizi, dovuti ai numerosi pareri richiesti e ai troppi enti a cui è ancora necessario rivolgersi. In primo piano le segnalazioni relative alle complicazioni per ottenere le autorizzazioni paesaggistiche e l’autorizzazione sismica.

Stesso problema anche per i cittadini: la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi, come il permesso di costruire, dovuti ai numerosi pareri necessari e ai troppi enti coinvolti. Al primo posto c’è l’autorizzazione paesaggistica, che risulta particolarmente sproporzionata per i piccoli interventi (taglio di alberi isolati, comignoli, portoni, etc,), fino al caso paradossale di un’autorizzazione sismica necessaria per la costruzione di una tomba. Inoltre, viene segnalata la diversità delle procedure tra un Comune e l’altro e la normativa poco chiara

Al terzo posto va all’enorme burocrazia necessaria per iniziare una attività d’impresa: il numero eccessivo di autorizzazioni preliminari (anche nel caso di SCIA), i tempi per il loro rilascio, il funzionamento dello sportello unico e le procedure di prevenzione incendi.

Sono stati segnalati, inoltre, le complicazioni connesse agli adempimenti necessari per comunicare i dati dell’impresa alle Camere di Commercio, (dall’avvio alla cessazione passando per le variazioni) e quelle relative alle autorizzazioni per gli impianti di energia rinnovabile.

Poi, c’è il fatidico  DURC e la documentazione per gli appalti

In cima alle segnalazioni in materia di appalti ci sono il DURC (tempi per ottenerlo, durata e modalità di invio) e l’ulteriore documentazione richiesta, che rallenta ulteriormente i tempi di pagamento (ad esempio la documentazione antimafia). Seguono a ruota le difficoltà incontrate dalle imprese in materia di sicurezza sul lavoro

Molte segnalazioni descrivono le numerose complicazioni derivanti dagli adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro. Tra gli altri, sono considerati particolarmente onerosi il documento di valutazione dei rischi, gli adempimenti di formazione e aggiornamento dei dipendenti, la tenuta e la vidimazione del registro infortuni, la verifica delle attrezzature di lavoro.

In merito alle difficoltà incontrate dai cittadini, dopo il fisco e l’edilizia, c’è la sanità. con l’enorme difficoltà di accedere alle prestazioni sanitarie. Tra le proposte più ricorrenti: consentire l’effettuazione della scelta del medico di base on line, prenotare le prestazioni sanitarie direttamente dal medico di base e semplificare la prescrizione dei farmaci per i malati cronici. Obsolete e complicate sono ritenute le modalità di pagamento del ticket e di rilascio dei referti.

Il quarto posto è occupato dalle procedure per i diversamente abili: è stata segnalata la ripetitività degli adempimenti, particolarmente onerosi, richiesti ai disabili per il riconoscimento dell’invalidità, per il contrassegno per l’auto, per le agevolazioni fiscali, etc. Le proposte più ricorrenti riguardano la possibilità di acquisizione diretta dei dati da parte delle amministrazioni.

Infine, ma siamo certi che non è l’ultimo nostro problema, ma solo l’ennesimo, gli adempimenti in materia di lavoro e di previdenza.

Tra le complicazioni più segnalate: la denuncia della maternità, i tempi lunghi per la corresponsione della cassa integrazione, le pratiche presso i servizi per l’occupazione e per la mobilità. Si segnalano, inoltre, gli adempimenti connessi agli assegni familiari, alla ricongiunzione dei contributi previdenziali e ai versamenti dei contributi nei casi in cui i contribuenti sono iscritti a più casse contemporaneamente.

Speriamo che il nuovo Governo ne tenga conto e cominci presto a lavorare. L’eliminazione di tanta burocrazia inutile può essere sicuramente uno strumento di sviluppo del nostro paese.

Pile e pile di carte, autorizzazioni e documenti non servono a nulla se non a rallentare le idee e, ad annidare la corruzione. Come diceva Carlo Dossi, (scrittore, politico e diplomatico italiano), “Scopo della burocrazia è di condurre gli affari dello Stato nella peggior possibile maniera e nel più lungo tempo possibile”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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