Decreto lavoro: deroga al blocco assunzione disabili nelle PA

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Il Decreto Lavoro 2013 prevede una deroga al blocco delle assunzioni dei disabili nella Pubblica Amministrazione

La Legge 9 agosto 2013, n. 99, di conversione del Decreto Legge n. 76/2013 (c.d. Decreto Lavoro), all’art. 7 commi 6 e 7, prevede una deroga al blocco delle assunzioni dei disabili nella Pubblica Amministrazione (Disposizioni in materia di collocamento obbligatorio, di commissioni mediche dell’amministrazione della pubblica sicurezza, di lavoro carcerario, nonche’ di interpretazione autentica).

Il comma 6 infatti, fa obbligo a tutte le Pubbliche Amministrazioni (art. 1, comma 2, del D.L.vo n. 165/2001) di rideterminare il numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette sulla base delle quote e dei criteri individuati dalla normativa vigente (“in primis”, la legge n. 68/1999), tenendo conto, se necessario, della dotazione organica come rideterminata a seguito dei recenti provvedimenti.

Effettuata questa ricognizione, prosegue il comma 6, “ ogni Amministrazione sarà tenuta ad assumere un numero di lavoratori pari alla differenza tra il numero come rideterminato e quello alo stato esistente. La disposizione appena citata deroga, espressamente, il “blocco delle assunzioni”, pur se l’Amministrazione interessata si trovi in situazione di “soprannumerarietà””.

Assunzione dei testimoni di giustizia nelle PA

Lo stesso art. 7, al comma 1, prevede poi la possibilità che testimoni di giustizia, al termine di un iter “concertato tra Ministero dell’Interno e Amministrazione interessata,  possano essere assunti, presso una Pubblica amministrazione, nei limiti dei posti vacanti nelle piante organiche delle Amministrazioni interessate e nel rispetto delle disposizioni limitative in materia di assunzioni,sulla base delle intese conseguite fra il Ministero dell’interno e le Amministrazioni interessate.

A queste assunzioni, a mente del comma 2-bis dell’art. 7, si provvede  a chiamata diretta e nominativa. A tal fine, si applica ai testimoni di giustizia il diritto al collocamento obbligatorio con precedenza (categorie protette) previsto dall’articolo 1, comma 2, della legge n.407/98, in materia di vittime del terrorismo e della criminalita’ organizzata.

Con decreto del Ministro dell’interno, sono stabilite le relative modalità di attuazione, anche al fine di garantire la sicurezza delle persone interessate.».

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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