Esodati: firmato il decreto interministeriale per 65mila lavoratori

Monti e Fornero firmano il decreto interministeriale a favore di 65mila lavoratori esodati. Le domande vanno rivolte all'INPS e a speciali commissioni della DTL

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E’ stato firmato, lo scorso 1 giugno, dal Ministro dell’Economia, Mario Monti e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero il decreto interministeriale a tutela dei lavoratori “salvaguardati”, a tutti conosciuti come “esodati”.

Un termine questo, venuto alla ribalta negli ultimi mesi che, sta ad indicare tutti quei lavoratori che hanno lasciato il lavoro, perchè prossimi alla pensione, dietro corresponsione da parte della propria azienda di una buonuscita-ponte, firmando il licenziamento o accettando di essere messi in mobilità. Lavoratori che, a seguito della riforma delle pensioni, varata dal ministro Fornero, venivano a trovarsi  senza lavoro e senza pensione.

Il decreto interministeriale, si compone di 8 articoli e, si applica a 65mila lavoratori e disciplina le modalità di attuazione del ‘Salva Italia’ del 6 dicembre 2011 individuando la ripartizione dei soggetti interessati ai fini della concessione dei benefici .

I 65 mila lavoratori sono così ripartiti:

  • 25.590 sono lavoratori in mobilità (art 2, comma 1, lett. a del presente decreto);
  • 3.460 sono in mobilità lunga (art 2, comma 1, lett. b del presente decreto);
  • 17.710 è la quota dei lavoratori è in fondi di solidarietà (art 2, comma 1, lett. c del presente decreto);
  • 10.250 prosecutori volontari (art 2, comma 1, lett. d del presente decreto) con decorrenza entro il 2013;
  • 950 sono i lavoratori esonerati (art 2, comma 1, lett. e del presente decreto);
  • 150 i genitori di disabili (art 2, comma 1, lett. f del presente decreto);
  • 6.890 i lavoratori cessati ai sensi dell’art.6, comma 2-ter,del decreto-legge n. 216 del 2011, convertito, con modificazioni della legge n. 14 del 2012 (art 2, comma 1, lett. g ed h del presente decreto).

Nel comunicato emanato dal governo, si legge che “l’esame delle istanze è affidato all’INPS e per le ultime tre categorie (ossia per i lavoratori esonerati, genitori disabili e lavoratori cessati ai sensi del decreto legge 216/2011) è prevista una domanda preliminare che sarà esaminata da apposite commissioni costituite presso le direzioni Territoriali del Lavoro che comunicheranno le decisioni assunte all’INPS per via telematica.

Gli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria provvedono al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro o dell’inizio del periodo di esonero delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei requisiti di accesso.

Il Governo, continua il comunicato,  è consapevole che il provvedimento non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia come, in particolare, i lavoratori per i quali sono stati conclusi accordi collettivi di uscita dal mondo del lavoro e che avrebbero avuto accesso al pensionamento in base ai previgenti requisiti, a seguito di periodi di fruizione di ammortizzatori sociali.

Il Governo si impegna per questi altri lavoratori a trovare soluzioni eque e finanziariamente sostenibili.

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