Legge di Stabilità 2014, un primo sguardo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, la Legge di Stabilità 2014. Vediamo in breve cosa riguarda.

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, la Legge di Stabilità 2014.

Al termine del CdM la Legge di Stabilità per il 2014 è stata presentata agli organi di stampa, anche se non vi è ancora una bozza definitiva da poter leggere, quindi per il momento ci limitiamo a fornire le prime indicazioni generali e quelle più specifiche in tema di lavoro e impresa che sono state brevemente elencate. Infatti a detta del Governo questa Legge di Stabilità dovrebbe segnare “una svolta nella programmazione economico-finanziaria degli ultimi anni, realizzando le due priorità di politica economica del Governo: favorire la crescita e promuovere l’occupazione.”

Per quanto riguarda lavoro, casa, imprese e famiglie, il Corriere.it in un breve ma esaustivo sunto in 10 punti del DDL Stabilità parla di tagli all’Irpef per un miliardo e mezzo indirizzati soprattutto ai redditi fino a 15.000 lordi; per quanto riguarda la casa salta come previsto l’Imu prima casa, ma in compenso arriva la Trise, che assorbirà IMU, Tares e Tarsu; vi sarà inoltre una stretta sul pubblico impiego, con blocco degli stipendi per i prossimi anni (i sindacati sono già sul piede di guerra); infine le pensioni oltre i 3 mila euro subiranno un blocco dell’aggiornamento annuale per i prossimi 3 anni, il blocco riguarderà in misura minore e proporzionale tutte le pensioni che al lordo superano i 1500 € mensili. Fonte: www.corriere.it

Con le misure disposte nel provvedimento, continua la nota stampa rilasciata dal Governo, si avvia un percorso di riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese. La spending review del 2014, si potrà ulteriormente contribuire a individuare le razionalizzazioni della spesa con le quali finanziare ulteriore riduzione della pressione fiscale.

Inoltre con la Legge di Stabilità 2014 a differenza del passato si sono privilegiati i tagli alla spesa corrente piuttosto che a quella in conto capitale, dovrebbero quindi aumentare le risorse per effettuare investimenti, sostenendo i timidi segnali di ripresa.

Vengono destinate risorse per le politiche sociali adeguate a sostenere le fasce più deboli della popolazione e aiutarle ad affrontare gli effetti della prolungata crisi, che tuttora si avvertono.

La Legge di Stabilità prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel solo 2014, così suddivisi:

  • 14,6 miliardi nel triennio per sgravi fiscali (rispettivamente 9 per le famiglie e 5,6 per le imprese); i 3,7 miliardi del 2014 sono destinati per 2,5 miliardi alle famiglie (1,5 riguardano l’Irpef) e per 1,2 miliardi alle imprese;
  • 11,2 miliardi nel triennio per azioni sociali, progetti di investimento, impegni internazionali, di cui 6,2 in conto capitale; per il 2014 si prevedono 6,4 miliardi;
  • 1,5 miliardi per investimenti a livello locale e la restituzione di debiti commerciali di parte capitale.

Questi interventi vanno ad interessare cinque macro aree. Di seguito un sintetico elenco dei principali interventi:

INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE E SOCIETÀ
– Riduzione dell’Irpef per i lavoratori
– Disposizioni in favore degli esodati
– Rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni
– Nuove misure contro la povertà
– 5 x 1000
– Fondo per le politiche sociali
– Fondo per la non autosufficienza
– Finanziamento del Fondo per le Università
– Potenziamento della Protezione Civile e Piano per la difesa del suolo

INTERVENTI PER LE IMPRESE
– Riduzione del costo del lavoro per le imprese
– Detrazione dell’Irap per i nuovi assunti
– Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica)
– Rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni
– Incremento del Fondo di garanzia per le PMI
– Incremento del Fondo di sviluppo e coesione
– Stop all’aumento IVA per le imprese sociali
– Rifinanziamento del Fondo per i contratti di sviluppo
– Rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile

INVESTIMENTI
– Allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità per i Comuni
– Completamento del sistema MOSE di Venezia
– Fondi ANAS per le Infrastrutture e Salerno-Reggio Calabria
– Manutenzione straordinaria delle Ferrovie e velocizzazione del Corridoio Adriatico
– Ricostruzione dell’Aquila
– Trasporto pubblico locale
– Ecobonus e ristrutturazioni edilizie

Per il momento ci limitiamo quindi a riportare il comunicato stampa del Governo, con la promessa di approfondire maggiormente i vari interventi d’interesse con articoli e guide dei prossimi giorni.

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo.

Altri articoli interessanti