Nuovi voucher: ecco PrestO e Libretto Famiglia per aziende e privati

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I nuovi voucher PrestO e Libretto Famiglia, sono stati approvati definitivamente in Senato il 15 giugno con la Manovra Bis 2017.

Come noto i Voucher e il Lavoro Occasionale di tipo accessorio, sono stati abrogati lo scorso marzo con il Decreto-Legge 17 marzo 2017, n. 25. Il Governo ha poi pensato di reintrodurre una nuova forma di lavoro occasionale, i nuovi voucher che prendono il nome di PrestO e Libretto Famiglia, disciplinati dall’art. 54 bis del D.L. 50/2017, approvato e convertito definitivamente in legge il 15 giugno in Senato.

I nuovi voucher sono stati inseriti nella manovrina fiscale o manovra-bis e consistono in due nuove forme di Contratto di prestazione occasionale, PrestO e Libretto Famiglia.

I nuovi voucher PrestO, acronimo di Prestazione Occasionale, richiamano nel nome un contratto o una prestazione veloce e riguardano le prestazioni di lavoro occasionale da svolgere presso le aziende.

Il libretto famiglia invece consisterà in un libretto telematico per il pagamento di prestazioni occasionali da svolgere in ambito domestico, come ad esempio:

  • piccoli lavori domestici compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare agli anziani o ai disabili;
  • lezioni private supplementari;
  • servizi di baby sitting.

I nuovi voucher PrestO e Libretto famiglia si differenziano sostanzialmente per i loro committenti che sono nell’ordine aziende o famiglie e per altri aspetti di tipo economico e disciplinare.

In attesa dell’entrata in vigore con la pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale e delle successive istruzioni di funzionamento da parte dell’INPS e del Ministero del lavoro, vediamo cosa prevede il testo approvato in Senato.

Nuovi voucher PrestO per le aziende

I nuovi voucher denominati PrestO sono a tutti gli effetti una nuova tipologia di contratto e potranno essere usati solo dalle aziende con meno di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato. In ogni caso sono escluse le aziende del settore edilizio e minerario, e quelle che eseguono appalti di opere e servizi. Quindi anche se con meno di 5 dipendenti a tempo indeterminato, le aziende di questo tipo non possono usare i nuovi voucher.

I nuovi voucher PrestO consistono in un contratto di prestazione occasionale da attivare sul portale dell’INPS da parte dell’azienda o di un Consulente del Lavoro.

PrestO: paga base, orari, riposi, sicurezza sul lavoro e altre tutele

La paga oraria minima è di 9 euro (tranne in agricoltura), oltre al 33% di contribuiti a carico del datore e al premio assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali.

Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali (Art. 7, 8 e 9 D. Lgs. 66/2003).

Ai fini della Sicurezza sul Lavoro a questo tipo di prestatori si applica la tutela delle prestazioni di lavoro accessorio (Art. 3, comma 8, D. lgs. 81/08).

PrestO non può essere usato nel caso in cui tra prestatore e committente vi sia in corso (o sia cessato da meno di 6 mesi) un rapporto di lavoro subordinato o CO.CO.CO.

Infine altra novità importante è che le prestazioni occasionali non potranno durare meno di 4 ore.

PrestO: limiti economici e disciplinari

Per quanto riguarda i limiti economici, si possono usare i nuovi voucher PrestO:

  • per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Questi limiti possono essere superati nel caso di utilizzo di prestatori con determinati requisiti, in quanto ai fini del computo economico contano il 75%:

  • pensionati (vecchiaia o invalidità);
  • giovani studenti sotto i venticinque anni;
  • disoccupati (D. lgs. 150/2015);
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Le imprese del settore agricolo, potranno ricorrere a PrestO solo per le attività lavorative rese dai soggetti su indicati (pensionati, giovani e disoccupati) purché non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

In caso di superamento (tranne nella PA), del tetto di 2500 euro o del limite di 280 ore nello stesso anno civile, il rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

Le aziende devono dare apposita comunicazione almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, attraverso il sito INPS o tramite contact center con:

  • i dati del prestatore
  • il luogo della prestazione;
  • tipologia della prestazione;
  • data e ora di inizio e di termine della prestazione (arco temporale di 3 giorni in agricoltura);
  • il compenso pattuito per la prestazione (minimo 36 Euro, tranne in agricoltura).

Nuovi voucher Libretto Famiglia

Il Libretto Famiglia deve essere attivato dai committenti privati che vogliono usare questa tipologia di lavoro per piccoli lavori occasionali, come elencati sopra (piccoli lavori domestici, ripetizioni, baby sitter). Il tetto massimo è fissato in 2500 euro per prestatore e il libretto famiglia contiene dei titoli di pagamento di valore nominale pari a 10 euro (ogni ora di lavoro) con oneri contributivi, assicurativi  e gestionali a carico del committente:

  • 1.65 Euro per la gestione separata INPS;
  • 0.25 Euro per l’INAIL;
  • 0,10 Euro di oneri gestionali).

La comunicazione obbligatoria della prestazione occasionale per le famiglie va inviata tramite sito INPS o tramite contact center entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione e deve contenere:

  • i dati del prestatore;
  • il compenso pattuito;
  • il luogo di svolgimento;
  • durata della prestazione.

Amministrazioni pubbliche

Le amministrazioni pubbliche possono usare i PrestO in deroga alla normativa, ma nel rispetto del contenimento delle spese di personale e nel rispetto del limite di durata, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:

  1. progetti speciali rivolti a soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali;
  2. svolgimento di lavori di emergenza (calamità o eventi naturali improvvisi);
  3. attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato;
  4. per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative.

Norme comuni

I compensi percepiti:

  • sono esenti da imposizione fiscale;
  • non incidono sullo status di disoccupato;
  • sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Sia gli utilizzatori che i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti tramite il sito dell’INPS. Gli unici intermediari abilitati e delegabili per queste operazioni sono i Consulenti del Lavoro (di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12).

Art. 54-bis Manovra Bis 2017 – Testo definitivo

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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