Tirocini formativi e di orientamento, approfondimenti

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I tirocini formativi e di orientamento nella normativa vigente, come strumento finalizzato all'inserimento temporaneo dei giovani nella produzione

Il tirocinio è uno strumento finalizzato all’inserimento temporaneo dei giovani nella produzione. Il tirocinio come primo contatto tra l’azienda e il lavoratore può servire a facilitare una futura assunzione. L’interesse dell’azienda è formare secondo le proprie esigenze i giovani che abbiano già assolto all’obbligo scolastico; la prestazione è assolta senza instaurare un proprio rapporto di lavoro subordinato con obbligo retributivo e contributivo . Il vincolo per l’azienda è soprattutto l’obbligo formativo con la nomina di un Tutor e obbligo assicurativo nei confronti dell’Inail.

Uno schema comune

A – rapporto tra tre soggetti:

  1. soggetto promotore
  2. soggetto ospitante
  3. tirocinante

B – Il tirocinante attiva il tirocinio attraverso un rapporto con l’Ente promotore e con l’impresa ospitante.
Documenti necessari:

  1. convenzione , promotore e ospitante determinano il numero dei tirocinanti , designazione del tutor, impegno alla redazione progetto formativo , stipula assicurazioni e comunicazioni obbligatorie;
  2. progetto formativo redatto dal promotore e dall’ospitante , ma sottoscritto dal tirocinante, indicazione del percorso , gli obiettivi e le modalità di svolgimento; nome dei tutor ; indicazioni delle assicurazioni contro gli infortuni e responsabilità civile; la durata del tirocino e il settore aziendale.

E’ prevista la possibilità di svolgere il tirocinio presso più aziende ed in questo caso la convenzione sarà stipulata tra il promotore e l’associazione di rappresentanza dei datori di alvoro interessati.

Le convenzioni quadro:
stipulate a livello territoriale tra i soggetti promotori istituzionali e le associazioni dei datori di lavoro interessati.

Sia il promotore che l’ospitante devono nominare un Tutor ciascuno, il primo avrà un ruolo amministrativo , il secondo formativo.

Il tirocinio formativo e di orientamento dal 13 agosto 2011

Fonti normative:

  • DL n.138/2011 conv.in legge n.148/2011
  • Circ.Min.Lav.12/09/2011 n.24
  • Legge n.196/1997 e Dm n.142/1998
  • Interpello n.36/2011

Requisiti:

soggetti promotori con requisiti stabiliti preventivamete dalle normative regionali;
tirocinanti sono neo-diplomati o neo-laureati;
tirocinio promosso entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio;
durata del tirocinio non superiore a 6 mesi, comprese proroghe;
in assenza di regolamentazione regionale trova applicazione, in quanto compatibile, la disciplina precedente.

Esclusioni:

  • tirocini curriculari, cioè inclusi nei piani di studio universitari e scolastici, il cui scopo è l’alternanza e non l’inserimento lavorativo;
  • neo diplomati e laureati per i titoli conseguiti al termine di master , dottorati, corsi di formazione post-universitari , corsi di qualificazione professionale;
  • tirocini a favore di invalidi e disabili, ai quali si applica la disciplina speciale (art.11 comma 2 L.68/99)
  • soggetti in trattamento psichiatrico , tossicodipendenti , alcolisti e condannati ammessi a misure alternative alla detenzione.

Le differenze con contratti di lavoro subordinato e non a carattere formativo:
anche altri contratti di lavoro , subordinato, hanno carattere formativo e mirano all’inserimento guidato del dipendente e sono:

  • il contratto di inserimento/reinserimento per determinate categorie di soggetti , con un progetto individuale per adattare il lavoratore ad un determinato contesto lavorativo;
  • il contratto di apprendistato, ha una causa mista dove il lavoratore rende la prestazione in cambio della retribuzione e della formazione
  • i periodi di praticantato prodromici all’esercizio delle libere professioni, in questo caso il lavoro è funzionale all’acquisizione di una formazione specifica e al conseguimento della compiuta pratica.
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Sull'Autore

Dott. Carla Binci. Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Mediatore - Conciliatore.

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