Tirocini formativi e di orientamento, approfondimenti

I tirocini formativi e di orientamento nella normativa vigente, come strumento finalizzato all'inserimento temporaneo dei giovani nella produzione

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La Convenzione per l’attivazione del tirocinio sono stipulate dai soggetti promotori e dai datori di lavoro.

  • convenzioni individuali
  • convenzioni collettive, stipulate dal titolare di strutturae l’associazione di rappresentanza dei datori di lavoro interessati;
  • convenzioni quadro, a livello territoriale tra soggetti istituzionalicompetenti a promuovere i tirocini e le associazioni dei datori di lavoro interssati; i soggetti promotori sono obbligati a trasmettere prima dell’inizio dello stage copia del progetto formativo alla Regione, al Servizio ispettivo, alle RSA.

Il progetto formativo e di orientamento

  • deve essere allegato alla convenzione per ciscun tirocinante, deve contenere gli obiettivi e considerare lo sviluppo della formazione già svolta presso la struttura di provenienza.
  • deve indicare il nome del tutore incaricato dal promotore e dall’azienda ospitante;
  • deve contenere gli estremi dell’assicurazione sugli infortuni sul lavoro e la responsabilità civile;
  • deve indicare la durata del tirocinio e il periodo , anche l’eventuale rinnovo, l’eventuale assunzione da parte del datore di lavoro, l’eventuale corresponsione di un sussidio economico da parte dell’ospitante ;
  • deve indicare il settore d’attività di inserimento;
  • deve indicare le modalità di svolgimento , gli obiettivi al fine di raccordare i tirocinanti con le attività formative precedenti.

I tirocini comprendono anche cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia;
si rivolgono anche ai cittadini extracomunitari residenti all’estero, in questo caso la convenzione e d il progetto devono prevedere anche l’obbligo di fornire al tirocinante alloggio e vitto, l’obbligo di pagare le spese di viaggio e di rientro al paese di origine. Questi obblighi possono essere assunti dal soggetto promotore o dalla Regione.

Il datore di lavoro (ospitante) deve provedere alla comunicazione al Centro per l’Impiego con le medesime modalità e i tempi del rapporto di lavoro subordinato; la comuincazione può essere effettuata anche dal soggetto promotore al quale compete l’obbligo di provvedere alle assicurazioni obbligatorie. Al momento dell’instaurazione del rapporto il datore di lavoro provvede alla nomina di un Tutor o responsabile aziendale e indicarlo nel progetto formativo. Anche il soggetto promotore deve nominare un tutor.

Obblighi nel rapporto di lavoro

  • Obblighi del soggetto promotore: assicurazione Inail contro gli infortuni, assicurazione per responsabilità civile;
  • obblighi del datore di lavoro : favorire l’esperienza del tirocinante con la conoscenza diretta dell’organizzazione aziendale e del processo produttivo, designazione del tutor, rispetto della disciplina della sicurezza ;
  • obbighi del tirocinante: svolgere l’attività prevista nel progetto formativo, le indicazioni temporali, rispettare le norme sulla sicurezza e l’igiene, mantenere la riservatezza, seguire le indicazioni dei Tutor, rispettare regole aziendali.

Durata massima dei tirocini formativi e di orientamento non curriculari
la durata massima è di 6 mesi comprese proroghe

Normativa
art. 11 DL 13/08/2011 n.138 (legge 14/9/2011 n.148; Intesa Governo, Regioni, Province autonome e Parti socilai 27/10/2010; Dm 25/03/1998 n.142; art. 18 Legge 25/06/1997 n.196

Prassi
inail nota 23/9/2011 n.6295; min.lav.int.21/9/2011 n.36; circ.n24 del 12/09/2011; int.2/4/2010 n.7 cir.29/11/20010 n.34; ag.entrate ris.21/3/2002 n.95/E

Le comunicazioni
La nota del Min.del lavoro14/02/2007 ha chiarito che tutte le tipologie di tirocinio sono sottoposte all’obbligo di comunicazioni preventive, ad eccezione dei tirocini formativi curriculari. La comuniaczione deve essere fatta al servizio competente nel cui ambito territoriale si svolge il tirocinio. Inoltre, nelle ipotesi in cui il personale ispettivo della Dir.prov.le del lavoro competente accerti violazioni tale da far ritenere il rapporto come subordinato a tempo indeterminat , si procederà alla sua riqualificazione e al recupero delle somme evase.

Aspetti fiscali
Non viè alcun obbligo di erogare un compenso al tirocinante , salvo disposizioni della normativa regionale la prassi si occupa degli eventuali rimborsi spese. L’Agenzia delle Entrate 95/E/2002 esprime l’indirizzo che gli eventuali rimborsi spese vanno fiscalmente classificati a quelli da lavoro dipendente .

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