Cgil, a febbraio aumenta la CIGS e il sindacato si prepara ad un presidio davanti a Montecitorio

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La Cgil diffonde i dati sulla CIG, emersi dalle elaborazioni dei dati INPS del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale. La Cassa integrazione a febbraio ha registrato un forte aumento, mai così alto da 17 mesi.

La Cgil, diffonde i dati sulla CIG, emersi dalle elaborazioni dei dati INPS del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale. La Cassa integrazione a febbraio ha registrato un aumento del 12,42% rispetto a gennaio e un incremento del 123,49% sullo stesso mese dello scorso anno. Ad oggi le ore autorizzate di cassa integrazione per tutto il 2010 sono già 179.617.307.

In merito ai lavoratori coinvolti, nel rapporto si osserva che: “Se si considera, per il periodo gennaio e febbraio 2010, un livello medio di ricorso alla CIG (50% del tempo lavorabile globale) si confermano oltre un milione e duecentomila lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Se invece si prendono in considerazione la CIG a zero ore per tutto il periodo 2010 si determina un’assenza completa di attività produttiva per 561.304 posizioni di lavoro: un numero di posti di lavoro mai raggiunto in tutto il 2009”.

“Nel mese di gennaio 2010, a fronte di una ripresa della produzione industriale +2,6%, si era registrato un leggero calo nella richiesta di CIG. Tale tendenza non è stata però confermata a febbraio, che registra un nuovo innalzamento della CIG”.

Nel rapporto si legge che “la Cassa integrazione ordinaria (CIGO), a febbraio di quest’anno cala sul mese precedente (-5,38%) e si attesta intorno ai valori registrati a ottobre e novembre del 2009, ovvero tra i mesi più alti dello scorso anno, mentre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno aumenta del +55,45% con 76.979.435 ore di CIGO”. I settori con aumenti maggiori sono l’alimentare con +211,27%, l’edilizia +226,79%, vestiario e abbigliamento +180,63%, legno +129,19%, estrazioni minerali +260,02%.

La Cassa integrazione straordinaria (CIGS), sempre a febbraio di quest’anno, “aumenta del +28,07% sul mese precedente, registrando il volume di ore di CIGS più alto degli ultimi 17 mesi, ossia da quando è iniziata questa fase di crisi”. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, continua il rapporto, “il balzo in avanti è consistente, pari a +355,84%, per un volume di 102.637.872 ore di CIGS”.

I settori maggiormente colpiti sono: il commercio +1.093,26%, il meccanico con +540,15% con il volume di ore più alto pari a 45.521.481, il legno con +433,13%, il vestiario e abbigliamento con +354%, pelli e cuoio +452,24%, trasformazioni minerali +454,12%. Inoltre 15 settori su 19 fanno registrare percentuali di aumento oltre il 150%.

Nel rapporto, infine, si osserva: “Una situazione sempre più insostenibile per milioni di lavoratori, cassaintegrati, precari. I consumi non ripartono: non a caso il settore del commercio è quello con un aumento della CIGS maggiore (+1.093,26%), i lavoratori, meno tutelati hanno perso il posto, quelli parzialmente tutelati dalla CIG hanno perso in questi due mesi già oltre 731.940.526 di euro. Senza interventi di aumento economo sui redditi da lavoro e da pensione, e senza una politica industriale che riposizioni la nostra economia sul contesto internazionale, non c’è futuro”.

Proprio nella giornata di oggi, la Cgil ha organizzato un presidio con  la presenza di rappresentanze di lavoratori delle aziende in crisi di tutto il paese, a Piazza Montecitorio, a partire dalle ore 15.; infatti oggi, forse per la prima volta, la Camera affronterà il tema lavoro. E’ infatti previsto il dibattito sulle ‘misure urgenti da adottare per contrastare la crisi economica in atto’. Accanto al presidio della Cgil ci saranno anche i lavoratori di Eutelia che hanno organizzato una assemblea pubblica.

Fonte: www.cgil.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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