Circolare Inps sugli incentivi all'occupazione dopo la riforma

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Con circolare 137 del 12/12/2012 l'INPS illustra le modifiche alle regole riguardo gli incentivi all'occupazione mediante sgravi contributivi alle aziende

L’Inps, con circolare nr. 137 dello scorso 12 dicembre, illustra i principi generali introdotti dalla legge n. 92/2012 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) in materia di incentivi all’occupazione dei lavoratori, e ne illustra inoltre le conseguenze applicative sugli incentivi vigenti, relativi all’assunzione dei lavoratori disoccupati o in cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno ventiquattro mesi e dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.

Sul tema, la legge 92/2012:

  • modifica la disciplina dello stato di disoccupazione, rilevante anche in materia di incentivi;
  • abroga – a decorrere dal primo gennaio 2017 – gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità;
  • abroga – a decorrere dal primo gennaio 2013 – il contratto di inserimento, di cui agli articoli 54 e seguenti del d.l.vo 276/2003;
  • introduce – a decorrere dal primo gennaio 2013 – un nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori over 50 e donne;
  • modifica l’articolo 8, co. 9, legge 407/1990, riguardante gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori disoccupati o in cigs da almeno 24 mesi;
  • fissa alcuni principi generali applicabili agli incentivi per le assunzioni, compresi quelli previsti dall’articolo  8,  comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, e dagli articoli 8, commi  2 e 4, e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
  • mantiene nella misura vigente (attualmente il 10%) l’aliquota agevolata applicabile a tutti quegli incentivi, la cui specifica disciplina rinvia alla contribuzione dovuta per gli apprendisti ; l’articolo 2, co. 37, esclude espressamente dal rinvio la maggiore contribuzione connessa all’Assicurazione Sociale per l’Impiego – AspI, dovuta per gli apprendisti dal primo gennaio 2013;
  • prevede che l’Inps raccolga, secondo modalità da esso definite,  dalle  regioni  e  dalle province le informazioni di propria competenza necessarie per il riconoscimento degli incentivi  all’assunzione.

Regole generali

La legge 92/2012 intende assicurare una disciplina omogenea delle condizioni di spettanza degli incentivi, introducendo alcuni principi generali, applicabili a tutti gli incentivi.

Il legislatore fissa il principio  generale per cui non è possibile applicare gli incentivi in quei casi in cui il datore di lavoro non è libero di scegliere chi assumere;  gli incentivi non spettano né nell’ipotesi in cui viene assunto il lavoratore nei cui confronti sussisteva un obbligo di assunzione né nell’ipotesi in cui viene assunto un lavoratore diverso da quello nei cui confronti sussisteva un obbligo di assunzione; il legislatore fissa analoghi principi, in relazione alla somministrazione di lavoro.

Leggi anche: Riforma lavoro: principi generali sugli incentivi alle assunzioni

  • L’articolo 4, co. 12, lettera a), primo periodo, recita: “gli incentivi non spettano  se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva”.
  • L’articolo 4, co. 12, lettera b), recita: gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto  collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine”.

Questa disposizione si riferisce al caso in cui ricorre un diritto all’assunzione in capo ad un determinato lavoratore, ma il datore di lavoro assume un altro lavoratore; in caso di somministrazione vale analoga regola, che si applica anche nei casi in cui la somministrazione è comunque valida ai sensi, tra gli altri, dell’articolo 20, comma 5, lettera b), d.l.vo. 276/2003; l’incentivo potrà essere riconosciuto qualora il datore di lavoro o l’utilizzatore abbiano  preventivamente offerto l’assunzione al lavoratore titolare del diritto.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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