Congedo parentale e indennità di malattia per gli iscritti alla gestione separata, messaggio Inps

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Messaggio Inps sui congedo parentale e indennità di malattia per i lavoratori parasubordinati, dopo il decreto salva Italia.

L’Inps, con messaggio nr.4143 dello scorso 7 marzo 2012, fornisce chiarimenti in merito all’estensione ai professionisti iscritti alla Gestione separata, del diritto all’indennità giornaliera di malattia e del trattamento economico per congedo parentale, così come previsto dall’art. 24, comma 26, del D.L. n. 201/2011 (decreto salva Italia), convertito, con modificazioni, nella legge n. 214/2011.

L’art. 24 c. 26, della L. n. 214/2011 stabilisce che “A decorrere dal 1° gennaio 2012, ai professionisti iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre  forme  previdenziali  obbligatorie  sono  estese  le  tutele  di  cui  all’articolo 1, comma 788 della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.

Cosa prevede l’art 1 co. 788 L 296/2006?

Secondo tale disposizione, “A decorrere dal 1° gennaio 2007, ai lavoratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, e’ corrisposta un’indennità giornaliera di malattia a carico dell’INPS entro il limite massimo di giorni pari a un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a venti giorni nell’arco dell’anno solare, con esclusione degli eventi morbosi di durata inferiore a quattro giorni. …….

….Ai lavoratori di cui al presente comma, che abbiano titolo all’indennità di maternità, è corrisposto per gli eventi di parto verificatisi a decorrere dal l° gennaio 2007 un trattamento economico per congedo parentale, limitatamente ad un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino, la cui misura è pari al 30 per cento del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell’indennità di maternità. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche nei casi di adozione o affidamento per ingressi in famiglia con decorrenza dal 1° gennaio 2007”.

L’Inps precisa dunque che, dal 1° gennaio 2012 le tutele sono estese a tutti i professionisti e, sulla scorte delle indicazioni ministeriali, a tutti i lavoratori c.d. “parasubordinati”. Si fa seguito, nella pratica, a quanto stabilito nell’interpello n. 42 del Ministero del Lavoro, il quale ha stabilito che hanno diritto all’indennità di malattia anche gli amministratori di S.r.l., così come ne hanno diritto tutti i lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata dell’INPS, con la sola esclusione di coloro i quali siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria e dei pensionati.

Pertanto,  le strutture INPS devono accettare le domande dei soggetti  prima esclusi come amministratori, sindaci, revisori, venditori “porta a porta”, prestatori “mini co.co.co.” (art. 61, comma 2, del D.L.vo n. 276/2003).

Per i nuovi beneficiari occorre riferirsi alle indicazioni già fornite dall’Istituto con le circolari n. 76/2007 e 137/2007 relativamente alla malattia ed al congedo parentale: per quest’ultimo la previsione è che il “godimento” è per un massimo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino a fronte dell’accreditamento alla gestione separata di almeno tre mensilità.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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