In Sardegna continua la protesta dei lavoratori

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Anche con le festività pasquali, i lavoratori sardi non hanno abbandonato la protesta. Continua l'occupazione dell'Asinara e dell'assessorato regionale dell'industria

Anche con le ormai trascorse festività pasquali, i lavoratori sardi non hanno abbandonato la protesta che portano avanti ormai da mesi, per difendere il proprio posto di lavoro.

Continua l’occupazione dell’isola dell’Asinara, ormai conosciuta come l’isola dei cassaintegrati, gli operai della Vinyls di Porto Torres sono giunti al 40° giorno di occupazione. In questi giorni di festa, gli operai sono stati raggiunti da  parenti e amici che hanno colto l’occasione per star vicino a padri, a mariti, a fratelli.

A Cagliari, non si fermano neanche le proteste dei minatori della Smgi (Sardinia gold mining) di Furtei, la miniera d’oro chiusa dopo 11 anni di attività. Un gruppo di lavoratori ha trascorso le feste al quarto piano dell’Assessorato regionale dell’Industria mentre un’altro, alla miniera ormai chiusa.

Come è successo per gli operai della Vynils, anche i lavoratori della Smgi hanno creato una pagina facebook: sostieni i lavoratori sgm di furtei. Si legge nella pagina: “Il 5 marzo, il Tribunale di Cagliari, con sentenza n. 15/09 del 05.03.2009 ha dichiarato lo stato di fallimento della società Sardinia Gold Mining S.p.A. (Società di proprietà canadese per il 90% e il restante 10% regionale attraverso la controllata Progemisa in liquidazione). Una fine indecorosa per un’azienda che dal 1997 al 2008 ha prodotto 4,6 tonnellate d’oro, 6,5 tonnellate d’argento e 17000 tonnellate di rame.

Dal 4 marzo 2010, nonostante la decisione della curatela fallimentare di non rinnovare la Cassa integrazione e di avviare l’iter della messa in mobilità, stiamo garantendo gratuitamente e con nostri mezzi il controllo e monitoraggio dell’area mineraria per evitare disastri ambientali. Pericolo tutt’altro che remoto dato che quest’allarme è stato evidenziato nella relazione dell’Arpas (Agenzia Regionale per l’Ambiente Sardegna) in data 11.03.2010 in seguito al sopralluogo effettuato il giorno 08 marzo.

Nell’impianto di trattamento sono stoccati una tonnellata di Cianuro di Sodio solido e circa 30.000 litri in soluzione, utilizzati in passato come reagenti di processo. Il Cianuro di Sodio è molto tossico per l’uomo e per l’ambiente: si pensi che mezzo grammo di cianuro di sodio può uccidere l’uomo. Nell’area sono presenti un milione di grammi.

Questi numeri spiegano perché noi lavoratori della Sardinia Gold Mining, non abbiamo esitato a fornire la nostra opera, la nostra esperienza e i mezzi personali per tutelare, la terra e quindi la salute pubblica e l’ambiente: il tutto a titolo volontario!.

Non siamo più disposti ad aspettare che si trovi una soluzione a questo dramma in tempi che sembrano dilatarsi all’infinito. Rivendichiamo il diritto alla tutela della nostra salute e di quella dell’ambiente in cui viviamo e ribadiamo il nostro diritto al lavoro”.

L’assemblea dei lavoratori ha deciso di proseguire a oltranza con l’occupazione in Regione e della miniera a Furtei, fino alla risoluzione della vertenza.

Fonte: www.agi.it unionesarda.ilsole24ore.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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