Esodati: in arrivo le comunicazioni per i 65mila lavoratori salvaguardati

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In arrivo per 65mila lavoratori esodati, le comunicazioni INPS per l'accesso alla pensione, di cui all'art 24 del decreto salva Italia (L. 214/2011)

L’INPS, con messaggio n. 2526 dello scorso 8 febbraio, comunica che sono state avviate le operazioni di inoltro delle comunicazioni ai soggetti interessati alla salvaguardia di cui all’art. 24, commi 14 e 15, della legge 214/2011 (decreto Salva Italia).

La comunicazione informa il lavoratore della possibilità di accedere alla pensione con il beneficio in argomento, e quindi sulla base della normativa vigente prima della riforma di cui all’art. 24 della legge 214/2011; indica inoltre la categoria di appartenenza, nell’ambito delle sette tipologie individuate dalla legge, e fa infine riserva di una successiva comunicazione che indicherà la decorrenza della pensione in salvaguardia, e che sarà inviata in tempo utile per la presentazione della relativa domanda.

Destinatari della comunicazione

La comunicazione è destinata ai soggetti che, sulla base delle informazioni e documentazioni relative alle posizioni anagrafiche e contributive contenute negli archivi INPS, alla data indicata nella comunicazione stessa, sono risultati in possesso delle condizioni previste per l’accesso al beneficio nella specifica tipologia dal decreto ministeriale 1° giugno 2011.

Leggi anche: Esodati, firmato il decreto interministeriale per 65mila lavoratori

Le lettere sono in prima battuta inviate, in esito alla graduale definizione delle relative posizioni, ai lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

  • lavoratori collocati in mobilità ordinaria sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011, cessati dall’attività lavorativa entro il 4 dicembre 2011, che perfezionano i requisiti per il pensionamento, secondo le disposizioni vigenti prima del 6 dicembre 2011, entro il periodo di fruizione della mobilità;
  • lavoratori collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, cessati dall’attività lavorativa entro il 4 dicembre 2011;
  • titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore alla data del 4 dicembre 2011;
  • lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, che non abbiano ripreso attività lavorativa successivamente a detta autorizzazione, in possesso di almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011, che perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 6 dicembre 2013, secondo le disposizioni vigenti prima del 6 dicembre 2011.

Ai titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore da data successiva al 4 dicembre 2011 sulla base di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, per i quali l’accesso alla prestazione è stato autorizzato dall’Inps, a condizione che rimanessero a carico dei Fondi fino al compimento di 62 anni di età, ancorché, maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l’accesso al pensionamento previsti dalla normativa vigente prima del 6 dicembre 2011, la comunicazione sarà inviata al termine della ulteriore trattazione da parte delle procedure di monitoraggio.

Per quanto riguarda i lavoratori tenuti alla presentazione delle domande alle Direzioni territoriali del lavoro, la comunicazione sarà inoltrata, non appena completata la lavorazione dei provvedimenti di accoglimento ricevuti dalle competenti Direzioni territoriali del lavoro.

Con riferimento in particolare ai lavoratori iscritti presso la gestione ex Ipost, ex Inpdai, Fondo Ferrovie dello Stato, ecc., è in corso di rilascio una apposita procedura per la gestione delle relative comunicazioni.

I lavoratori per i quali le condizioni di accesso alla pensione in salvaguardia siano state verificate con esito negativo, riceveranno una comunicazione con l’indicazione delle motivazioni dell’esclusione dal beneficio.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • nich

    E per i lavoratori che hanno avuto il riconoscimento del lavoro usurante, ma che l’Inps non ha mandato la comunicazione,quando andranno in pensione?