Indennità di tirocinio nel piano di Garanzia Giovani

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Indennità di tirocinio nell’ambito del Piano Italiano di attuazione della “Garanzia Giovani”. Gestione dell’erogazione dell’indennità da parte dell’INPS.

Il piano di Attuazione italiano per la Garanzia Giovani nasce in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea dello scorso 22 aprile 2013. La Garanzia giovani, o Youth Guarantee prevede, come già detto in precedenti articoli, che ogni Stato Membro assicuri ad ogni persona al di sotto dei 25 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.

Leggi anche: Al via il piano italiano per la Garanzia Giovani

Tra le azioni finanziabili quindi vi sono anche le “borse di tirocinio”, ovvero un contributo economico, a titolo di indennità di tirocinio, per permettere al tirocinante di far fronte alle spese.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha deciso di affidare all’Inps l’erogazione delle suddette indennità di tirocinio, in quanto l’Istituto partecipa alla “Struttura di missione” istituita presso il Ministero del Lavoro per l’attuazione del piano Garanzia Giovani.

Nel messaggio n. 6789 del 3/9/2014 è riportato l’elenco delle 17 Regioni che hanno manifestato interesse ad affidare all’Inps la gestione dei pagamenti, con ulteriori dettagli in merito alla disponibilità dei fondi e alle modalità di erogazione dell’indennità di tirocinio.

L’elenco delle Regioni aderenti

Le Regioni che hanno deciso di affidare all’INPS la gestione dei pagamenti delle indennità di tirocinio in questione sono:

  • Lazio
  • Puglia
  • Friuli Venezia Giulia
  • Calabria
  • Campania
  • Valle D’Aosta
  • Piemonte
  • Marche
  • Basilicata
  • Liguria
  • Umbria
  • Veneto
  • Toscana
  • Emilia Romagna
  • Abruzzo
  • Sicilia
  • Lombardia

L’elenco comunque è in via di definizione e potrà essere via via ampliato.

Modalità di erogazione dell’indennità di tirocinio

La Regione/Provincia autonoma potrà inviare, mensilmente o per altra periodicità il flusso dei dati necessari per il pagamento attraverso procedura telematica.

Per ciascun beneficiario dovranno essere indicati:

  • i dati anagrafici
  • l’indirizzo del domicilio del giovane tirocinante
  • le modalità di pagamento richieste
  • il periodo di riferimento
  • l’importo lordo complessivo da corrispondere a titolo di indennità di tirocinio per detto periodo.

L’Inps, si conclude il messaggio, è escluso da qualunque controllo in ordine alla sussistenza in capo ai beneficiari dei requisiti richiesti per accedere alla indennità di tirocinio. L’unico conflitto conosciuto dall’Istituto è che l’indennità di tirocinio non deve essere corrisposta in favore dei percettori di prestazioni a sostegno del reddito.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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